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La sentenza Uefa e Lotito distraggono la Lazio dal big match con l’Atalanta

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Nonostante il campionato non sia andato in scena per via degli impegni della Nazionale, in casa biancoceleste è stata una settimana ricca di spunti, che rischiano di distrarre la squadra dalla partita fondamentale contro i bergamaschi che andrà in scena sabato 19 ottobre alle ore 15

Sentenza UEFA. E’ arrivata implacabile la sentenza dell’organo calcistico europeo che ha condannato la Lazio alla chiusura della Curva Nord per il prossimo match casalingo di Europa League contro il Celtic che avrà luogo il 7 novembre allo stadio Olimpico. Inoltre alla società capitolina è stata comminata una multa di 20.000 euro. Gli ispettori della UEFA hanno segnalato dei saluti romani da parte dei supporter biancocelesti durante il match sostenuto dalla Lazio contro il Rennes lo scorso 3 ottobre. Considerati gli infelici precedenti, possiamo affermare che alla società guidata da Lotito è andata di lusso. Sicuramente avranno rilevato le intenzioni, espresse in un comunicato dalla stessa presidenza, di attuare una tolleranza zero nei confronti di chi si macchia di episodi di razzismo e di discriminazione territoriale, razziale o politica.

La bomba Lotito. Ma non è la sentenza della Uefa a destabilizzare in maniera profonda l’ambiente Lazio. Ci ha pensato il patron Claudio Lotito con una sua intervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport a regalare titoli su titoli ai giornalisti e alle trasmissioni che l’hanno ripresa questa mattina. L’argomento che più di tutti ha dato adito a polemiche è stata la questione de Vrij di un anno e mezzo fa: “Le responsabilità di quella partita con l’Inter e la mancata qualificazione in Champions, nonostante i due risultati utili su tre a disposizione, sono di tutti, ma in primis le mie perché ho avallato la scelta di far giocare il ragazzo. Sarei dovuto intervenire.”

Non ha utilizzato mezzi termini Lotito e anzi ha rincarato la dose: “Nella vita una persona si prende dei rischi se competono solo alla sua persona e non se rischiano di coinvolgere tutto il collettivo. Lì il buonsenso avrebbe dovuto portare all’esclusione di de Vrij. E’ mancata umiltà in quella circostanza. Il danno l’ho pagato io. Io ho consentito di fare questi errori, ho avallato una scelta sbagliata non intervenendo”.

E’ chiaro come sia il tecnico Inzaghi l’uomo nel mirino del presidente, “accusato” di avere in mano una Ferrari, ma di non farla rendere come tale. Chissà come saranno state prese in quel di Formello dichiarazioni del genere dall’allenatore piacentino che ha soltanto quattro giorni per preparare una sfida fondamentale contro la squadra più in forma del momento. L’Atalanta di Gasperini dovrà fare a meno di bomber Zapata, costretto ad un mese di stop per una lesione di primo grado all’adduttore. Muriel prenota una maglia da titolare a fianco di Ilicic e Gomez.

La buona notizia. Ciro Immobile ha comprato una villa megagalattica in zona Monte Mario, questo a testimonianza del fatto che il bomber di Torre Annunziata ha intenzione di rimanere a lungo nelle file biancocelesti. Attualmente il suo contratto scade nel 2023, ma dal prossimo gennaio non si esclude un nuovo incontro con la società per un prolungamento ulteriore. Le voci che volevano il centravanti lontano da Roma si stanno dimostrando infondate, così come quelle che sostengono che lo strappo tra lui ed Inzaghi non sia stato ricucito. Niente di più lontano dalla realtà, tanto è vero che i due “colleghi” stanno progettando una vacanza a Dubai insieme nel periodo invernale.

Foto: Corrieredellosport.it

Marco Fabio Ceccatelli

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