Home News La seconda giovinezza di Dzeko che sta trascinando l’Inter

La seconda giovinezza di Dzeko che sta trascinando l’Inter

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Il centravanti bosniaco doveva essere la riserva di Lukaku, ma a 36 anni è ancora titolare inamovibile dei nerazzurri

Un errore comune di chi segue il calcio è quello di sottovalutare il cuore di un campione. Si apprezza la tecnica, il talento, la classe, ma la stessa attenzione non è riservata all’orgoglio che tanti grandi giocatori tirano fuori quando pensano, al contrario dei loro detrattori, di avere ancora qualcosa da dare allo sport che amano nonostante l’incidere della vecchiaia. A volte questo narcisismo può portare a condotte poco professionali, ma ci sono dei casi in cui l’egoismo del singolo giova anche alla squadra.

Con Edin Dzeko, sicuramente le cose stanno così. L’attaccante bosniaco è arrivato dalla Roma a parametro zero, nell’agosto del 2021. La scorsa stagione ha giocato tanto, quasi 50 partite, segnando 17 gol. Ha dato il suo contributo, ma complice lo scudetto sfumato ed il ritorno di Romelu Lukaku, sia i tifosi che gli addetti ai lavori avevano pronosticato per lui un’annata da riserva di lusso. Non è andata così, almeno fino ad ora. Il centravanti belga è stato praticamente sempre indisponibile per infortunio e così è toccato a Dzeko, 37 anni il prossimo marzo, affiancare Lautaro Martinez nel reparto offensivo dell’Inter. Ad oggi il tabellino del bomber bosniaco recita 11 reti in 28 presenze, quasi tutte da titolare nonostante l’età che avanza, ma guardare solo ai gol è fuorviante: Dzeko sembra aver arginato lo scorrere del tempo e gioca a tutto campo, con la stessa freschezza e lucidità dei suoi anni migliori con le maglie di Roma, Manchester City e Wolfsburg. Il centravanti nerazzurro non è solo il terminale della manovra offensiva dell’Inter, ma anche l’innesco delle azioni d’attacco della squadra di Simone Inzaghi. Una sorta di regista avanzato che fornisce sempre un’opzione in più in fase di costruzione, lasciando al contempo spazio all’interno dell’area di rigore per gli inserimenti dei compagni di squadra. L’assist di sabato per il secondo gol di Lautaro Martinez contro la Cremonese è solo l’ultima di tante giocate da numero dieci fatte da questo numero nove atipico.

Domenica prossima c’è il derby col Milan, prima il quarto di finale di Coppa Italia contro l’Atalanta e a febbraio, la Champions League, uno dei terreni di caccia preferiti del cigno di Sarajevo. La stagione è ancora lunga e l’incognita principale per l’Inter è capire se Dzeko riuscirà a reggere dal punto di vista fisico gli impegni ravvicinati in tre differenti competizioni. Sta a Simone Inzaghi gestirlo al meglio, con la consapevolezza che, allo stato attuale, i nerazzurri non possono fare a meno del loro bomber.

Luca Missori

(Fonte immagine: Goal.com)

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