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La Roma si ritrova, la Lazio cade: il derby finisce 3-1 per i giallorossi. Analisi e pagelle

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La squadra di Di Francesco si dimostra più cinica rispetto ai biancocelesti. Decisivo l’innesto di Pellegrini al posto dell’infortunato Pastore

Analisi Roma

La Roma si ritrova nel derby. Nell’animo, nello spirito, nel gioco e nella voglia. Il grossolano errore di Fazio non basta a macchiare una gara interpretata in modo perfetto dai giallorossi. Tolta la prima mezz’ora, in cui la squadra si è schiacciata troppo nella propria metà campo, un match ben gestito.

Per la prima volta dall’inizio della stagione si è visto un gioco fluido e fatto di belle azioni, soprattutto in ripartenza rapida. Un 4-2-3-1 che, dopo la vittoria col Frosinone, continua a dare i propri frutti. Merito anche della giornata di grazia di alcuni leader che fin qui avevano latitato. Su tutti Kolarov, decisivo per il 2-1, ma anche Dzeko, Manolas e Florenzi.

Plauso, però, soprattutto per Lorenzo Pellegrini, l’uomo del match. Entrato nel primo tempo al posto di Pastore, decide la stracittadina con un gol, un calcio di punizione guadagnato, e poi trasformato dal serbo, e un assist. Insomma, la medicina migliore per la “nuova Roma” di Di Francesco, che ricomincia oggi la sua scalata.

Le dichiarazioni di Di Francesco: “I derby sono tutti belli da vincere, sono felice per la Roma e i romanisti e per la squadra che ha capito che bisogna tirare qualcosa in più per vincere. So che ho degli uomini e ragazzi per bene, c’era solo qualcosa da tirare fuori. Prima dell’errore di Fazio abbiamo avuto diverse occasioni ma siamo mancati nelle scelte finali. Volevo che gli esterni rientrassero, ma siamo stati bravi con i centrocampisti a creare dei triangoli per fare un’ottima fase difensiva e offensiva”.

Le pagelle della Roma

Olsen 6: Quando la Lazio lo chiama in causa, lo svedese appare sempre sicuro. Non puo’ nulla sul diagonale di Immobile.

Santon 7: La sorpresa che non ti aspetti. Etichettato come bollito al suo arrivo, l’ex Inter si prende la scena nel match più importante. SI mette lì, sulla destra, e non fa passare neppure l’aria. Offre sempre una spinta in fase offensiva. Un giocatore ritrovato, proprio come la Roma.

Manolas 6,5: Sui tagli in profondità di Immobile, il greco è sempre abile nell’offrire l’adeguata copertura. D’altronde la corsa è il suo pane quotidiano.

Fazio 6: Poteva diventare l’incubo dei tifosi giallorossi. Poteva rovinare una gara perfetta. La combina grossa sul pareggio biancoceleste, ma la provvidenza ha previsto per lui altro, risultando alla fine indispensabile per il gol che chiude di fatto la gara.

Kolarov 7,5: Forse il più smarrito in questo avvio di stagione, ma si esalta alla vista dei cugini. Segna un gol bello dalla sua mattonella preferita, ma soprattutto torna a dare quella sensazione di poter cambiare la partita ogni qual volta si sgancia dall’out mancino.

De Rossi 6,5: Sacrificio encomiabile in mezzo al campo. Prosegue la buona intesa con Nzonzi. Esce per un leggero fastidio al ginocchio.

Nzonzi 6,5: Uno schermo protettivo fatto di granito. Con le sue lunghe leve riesce ad arginare le avanzate avversarie. Non incanta palla al piede, certo, ma sceglie sempre la giocata più giusta.

Florenzi 7: Il jolly di Di Francesco. Schierato qualche metro più avanti per garantire equilibrio, il numero 24 non tradisce. Copre bene l’intera fascia per 90 minuti e oltre.

Pastore 6,5: E proprio quando sembrava che stesse tornando, che stesse prendendo per mano questa Roma, arriva l’ennesimo infortunio al polpaccio. Finché in campo uno dei migliori.

Dal 36’Pellegrini 8,5: Via le critiche e giù il cappello. L’uomo del derby, l’uomo decisivo. Oltre ad entrare in tutti gli episodi determinanti ai fini del risultato, offre qualità immensa al centrocampo. Classe, intensità e concretezza, ora serve continuità.

El Shaarawy 6: Parte bene il Faraone, orchestrando ripartenze interessanti nel primo tempo. Nella ripresa si dedica per lo più alla fase di copertura.

Dzeko 6: Il bosniaco gioca bene. La squadra lo cerca, si affida ai suoi centimetri e alla sua qualità. Il gol manca però terribilmente, e il troppo nervosismo ne è un segnale.

Di Francesco 7: Coraggioso, dall’inizio alla fine. Nel primo tempo, quando mette in campo Santon, spostando Florenzi più avanti ed escludendo Under; ma anche nella ripresa, azzeccando tutti i cambi. DiFra si riprende la Roma partendo dal derby.

Dal 74′ Cristante s.v

Dall’82’ Juan Jesus s.v

Analisi Lazio

Brutta battuta d’arresto per la Lazio, sconfitta nel derby contro la Roma. La squadra di Simone Inzaghi al contrario delle ultime uscite, è andata a folate e in alcuni tratti del match non ha avuto la cattiveria necessaria.

Le occasioni sciupate da Luis Alberto e la parata di Olsen su Immobile nei primi minuti sembravano il viatico ad una partita d’assalto, invece col passare dei minuti i biancocelesti hanno perso grinta e lucidità subendo i contropiedi romanisti. A rovinare ulteriormente i piani della Lazio, ci ha pensato il rocambolesco goal di Lorenzo Pellegrini a pochi minuti dal duplice fischio del primo tempo.

Nella ripresa, arriva la reazione ospite e il conseguente goal di Immobile, bravo prima a pressare e a indurre all’errore Fazio e poi a battere Olsen in diagonale. Il finale però è da incubo con i goal del grande ex Kolarov e il sigillo finale di Fazio. Il passivo tutto sommato è un po’ eccessivo, ma alla luce della prestazione superficiale offerta da Milinkovic e compagni la sconfitta è giusta.

Si tratta dell’ennesima occasione importante sciupata dall’aquila, che come è già capitato in passato, crolla nei momenti decisivi. Un limite su cui si può lavorare, che può essere decisivo nel processo di crescita.

Le dichiarazioni di Inzaghi:”La Roma ha avuto più cattiveria, ci ha creduto di più. Avevamo raggiunto il pareggio, ma poi abbiamo preso gol su una punizione che ci ha condannato. C’è da rivedere soprattutto il primo tempo, avremmo potuto fare sicuramente meglio. Abbiamo fatto venti minuti molto buoni, ma avremmo dovuto prestare più attenzione. Se in un derby prendi tre gol del genere su calcio piazzato è probabile che lo perdi”.

Le pagelle delle Lazio

Strakosha 5: Ha enormi responsabilità sulla punizione di Kolarov e anche sul primo goal romanista non è impeccabile.

Luiz Felipe 6: Il meno peggio della difesa. Nel primo tempo effettua un paio di interventi risolutori. Cala nella ripresa insieme a tutta la squadra.

Acerbi 5,5: Appare un po’ in affanno in diverse circostanze, soprattutto nel gioco areo. Più preciso nelle chiusure e negli anticipi.

Caceres 5: Non ne azzecca una. Il liscio nell’azione del goal di Pellegrini è tanto grave quanto decisivo.

Marusic 5,5: Parte bene, ma non riesce a dare continuità. Alla fine esce sconfitto dal duello con Kolarov.

Parolo 6: Si stava facendo apprezzare sia in fase di inserimento che di interdizione. Peccato che Inzaghi lo sostituisca ad inizio secondo tempo.

Lucas Leiva 6,5: Come al solito è indispensabile. Finché può chiude ogni varco in mezzo al campo.

Milinkovic Savic 5,5: Poteva e doveva fare di più. Nel finale sfiora il pareggio con un tiro dalla lunga distanza.

Lulic 6,5: Tra i più dinamici dei suoi. Crea diversi pericoli sulla fascia sinistra.

Luis Alberto 5: Nel primo tempo ha sui piedi le migliori occasioni laziali, ma risulta troppo lento al momento della conclusione.

Immobile 6,5: Ci mette grinta e cuore e alla fine viene premiato con il goal del momentaneo pareggio.

Dal 63′ Badelj 5,5: Non entra col piglio giusto. Commette il fallo che porta alla punizione del 2-1 della Roma.

Dal 63′ Correa 5,5: La tecnica e i colpi ci sono, in un derby però serve più sostanza e meno finezze.

Dall’80’ Caicedo s.v

Simone Inzaghi 5: La squadra va ad intermittenza e in partite del genere non è ammissibile. Terza sconfitta contro una big. Un dato da analizzare per poter fare il salto di qualità.

Antonio Pilato, Federico Leoni

Fonte immagini: romaedintorninotizie.it

 

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