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La Roma che verrà

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Dai 30 milioni da trovare entro fine giugno ai possibili partenti e potenziali rinforzi per José Mourinho

Finita l’annata 2022-23, la Roma deve subito concentrarsi sul futuro e sulla prossima stagione. I giallorossi, causa fair play finanziario, devono trovare 30 milioni entro il 30 giugno per non incombere in sanzioni della Uefa. Il candidato principale a partire è Roger Ibanez, il quale ha mercato in Premier League, che garantirebbe una plusvalenza sostanziosa. Per sostituire il brasiliano, la Roma è ai dettagli con Evan N’Dicka, difensore francese ormai ex Eintracht Francoforte, che andrebbe a completare la difesa con Smalling, Mancini e Kumbulla. Per quanto riguarda Diego Llorente, Tiago Pinto vorrebbe chiedere uno sconto al Leeds sui 18 milioni del diritto di riscatto.

Passando al centrocampo, è praticamente certa la partenza di Wijnaldum, il contratto dell’olandese è un problema per la Roma e ormai manca solo l’ufficialità per Aouar, pronto un contratto di 5 anni per il francese. I veri dubbi riguardano il reparto offensivo. Per Belotti è scattato il rinnovo automatico di due anni, grazie ad una clausola legata alle presenze, ma non è certa la sua permanenza in giallorosso vista l’annata complicata sotto il punto di vista realizzativo. Abraham difficilmente vedrà il campo prima di febbraio 2024 vista la lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e la Roma, per sostituirlo, ha contattato lo Spezia per Mbala Nzola, valutato 10 milioni di euro. Pinto proverà ad inserire Shomurodov, che ha giocato in Liguria negli ultimi 6 mesi, o Tahirovic nell’operazione per sborsare meno soldi possibili. Incerto il futuro di El Shaarawy, che ha il contratto in scadenza a fine mese, e di Solbakken, il norvegese sembrerebbe non aver convinto lo staff tecnico. Nelle ultime ore, sempre nel ruolo di attaccante centrale, sono usciti i nomi di Romelu Lukaku, che dovrebbe tornare al Chelsea, Mauro Icardi, Wilfried Zaha e Roberto Firmino, il quale è svincolato dopo l’esperienza al Liverpool.

Tutto ciò, ovviamente, se dovesse rimanere José Mourinho. Il portoghese dopo la finale di Europa League e nel post partita di Roma-Spezia ha dato segnali che fanno pensare ad una sua permanenza, ma chiedendo aiuto alla proprietà dal punto di vista dirigenziale. La palla passa dunque ai Friedkin che decideranno nei prossimi giorni.

Fonte foto: depositphotos.com

Davide Farina

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