Home News La Lazio si blocca sugli Scala – Lazio Verona 0-0 – analisi...

La Lazio si blocca sugli Scala – Lazio Verona 0-0 – analisi e pagelle

1

Finisce a reti bianche il recupero della 17ma giornata ma non sono mancate le emozioni

Finisce senza nulla di fatto il recupero della 17ma giornata che ha visto sfidarsi le due squadre rivelazione del campionato; da una parte i biancocelesti terzi incomodo che con oggi arrivano al 17mo risultato utile consecutivo; dall’altra parte un Verona che strappa con i denti un punto nel fortino capitolino e si candida per un posto in Europa.
La Lazio non esclude nessun Big (a parte l’infortunato Correa) e mister Inzaghi schiera il suo classico 3-5-2 con la variante di Patric in linea difensiva insieme ad Acerbi e Radu; centrocampo delle meraviglie con Lazzari, reduce da una bellissima prova contro la sua ex squadra Spal, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto e Lulic sulla mediana; in attacco il tandem macina-reti Immobile-Caicedo con 32 gol all’attivo risultando il più prolifico d’Europa.
Juric opta per il suo solito 3-4-2-1 con un grande Marco Silvestri in porta (che salva più di una volta il risultato per gli ospiti) tra i pali, Gunter, Kumbulla e Rrahmani in difesa, Lazovic, Veloso, Pessina e l’ex Faraoni in linea mediana, Zaccagnini, Borini, Verre in fase offensiva.

Parte benissimo la Lazio, incitata anche dall’ennesimo spettacolo offerto dai tifosi della Curva Nord con Ciro Immobile che con un sinistro ravvicinato mette paura agli scaligeri; ma sono i due numeri uno (giochi di parole a parte) a diventare i protagonisti; da una parte Strakosha e dall’altra parte il suo dirimpettaio Silvestri che salvano il risultato in varie occasioni, il primo sugli ex giallorossi Verre e Borini, mentre il secondo sul semprevivo Luis Alberto.
Nella ripresa, ancora il suono del legno a strozzare l’urlo dei biancocelesti, con il palo esterno colpito dal solito Luis Alberto; mentre è Borini che prova a mettere paura alla difesa della Lazio.
La sfida a distanza Luis Alberto-Borini sembrerebbe conclusa con un nulla di fatto, ma lo spagnolo ci prova dalla distanza in pieno recupero con un missile terra-aria, ma anche questa volta il biondo Silvestri dice di no!
Tutto sommato è stata una partita alla pari con due squadre che giocano il loro (bel) calcio; la posta se la dividono entrambi, con aspettative diverse; da una parte ad Inzaghi non riesce il sorpasso sull’Inter (ora a -1) ed entrare in scia della Juventus, ma perde sia Milinkovic sia Radu per diffida; mentre Juric festeggia il settimo risultato utile tirando per la maglia la terza incomoda per il titolo.

C’è un po’ di rammarico in casa Lazio per il mancato sorpasso all’Inter, ma a parte i 90′ contro un buon Verona, Inzaghi è fiducioso dei suoi e spera di recuperare Correa il prima possibile e si gode anche il suo record dopo aver superato il Maestro Eriksson con 17 risultati utili consecutivi.

La Lazio non ha mollato fino all’ultimo sperando di far varcare la rete a quel pallone che questa sera sembrava maledetto; occasione persa o piccola frenata di percorso? Sembrerebbe più la seconda perché la squadra c’è ma questa volta, complice anche due legni, la sorte non è stata dalla parte della Lazio.

Dichiarazioni Inzaghi: ““E’ mancato l’episodio a favore, abbiamo fatto 27 tiri, è successo di tutto. Silvestri ha parato di tutto, abbiamo preso tanti legni e per questo ho deciso di non rischiare nel finale”.

Le Pagelle

Strakosha: voto 7 – meritato per alcuni interventi salva-porta su Borini e Pessina; per il resto ordinaria amministrazione

Patric: voto 6 – Bene la posizione nella difesa a 3

Acerbi: voto 6,5 – I laziali hanno ancora ricordi di un certo Alessandro Nesta, ma a distanza di 20 anni, sembra essere tornato “Il Ministro della Difesa”

Radu: voto 6,5 – Il pendolino che fa tandem con Lulic sulla sinistra non si esaurisce mai, non chiedetegli la carta d’identità che potrebbe ingannarvi

Lazzari: voto 6 – Dopo le fatiche contro la Spal, va un po’ in slow motion, ma quando decide di provare l’affondo, per gli ospiti sono sorci verdi (dal 71′ Marusic – Voto 5,5: si vede poco in giro)

Milinkovic Savic voto 5,5 – A parte il fisico nei contrasti e il giallo ingiusto, lo si vede poco in campo

Leiva: voto 7 – Diventerà il testimonial di scarpini con la calamita incorporata visto la miriade di palloni recuperati; ogni tanto si prende il lusso di avanzare palla (attaccata) al piede

Luis Alberto: voto 7 – E’ l’ultimo a mollare, le sue traiettorie e palle vengono studiate al Mit di Boston, anche l’urto del pallone sui due pali presi però: onnipresente

Lulic: voto 6,5 – come nei Dizionari: VEDI RADU (dal 70′ Jony 5,5 – Ape che non punge)

Caicedo: voto 6 – diciamo che mezzo punto lo regaliamo per l’incoraggiamento, bene sulle sponde, un po’ meno sulle conclusioni (dal 84′ Parolo – SV)

Immobile: voto 5,5 – anche i re si riposano; primo tempo prova a sbloccare il match con un sinistro ma nel secondo tempo, diviene un comune mortale.

Inzaghi: voto 7 – forse pecco di generosità ma sentire al 94′ gli strilli in diretta TV ( oltre tutti gli altri nei 93 minuti) fanno di questo mister un pasionario, nonostante un po’ di polvere sull’argenteria di casa (una piccola macchia sul percorso della Lazio.

Fonte foto: Sport.Sky.it

Gabriele D’Acuti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.