Home News La Lazio riprende il Milan all’ultimo respiro. All’Olimpico finisce 1-1. Analisi e...

La Lazio riprende il Milan all’ultimo respiro. All’Olimpico finisce 1-1. Analisi e pagelle

0
CONDIVIDI

Correa risponde al vantaggio rossonero di Kessie. I biancocelesti tengono dietro in classifica gli uomini di Gattuso

Un pareggio ottenuto negli ultimi minuti di gioco solitamente è un una mezza vittoria, ma stavolta in casa Lazio rimane il rammarico per non aver ottenuto i tre punti.

L’1-1 maturato allo stadio Olimpico contro un Milan falcidiato dalle assenze e con il chiaro obiettivo di limitare i danni è certamente un’occasione persa. Dal canto suo la formazione meneghina ha fatto la partita che doveva fare e per poco non ha sfiorato il colpaccio che sarebbe stato pesantissimo per il morale e per la classifica.

Per quanto concerne la partita, il canovaccio tattico è stato chiaro fin dalle prime battute di gioco, con la Lazio a fare la partita e il Milan arroccato davanti a Donnarumma e pronto a sfruttare le ripartenze.

Ne viene fuori un incontro poco spettacolare privo di occasioni vere proprie eccetto quelle di Calhanoglu (palo) e Immobile (parata di Donnarumma).

Nella ripresa la Lazio alza il ritmo, ma continua a sbattere sul muro milanista. Al 48′ episodio sospetto nell’area de Diavolo, con Kessie che trattiene Parolo. L’arbitro Banti lascia correre e non consulta nemmeno il Var. L’occasione più nitida capita però a Wallace sugli sviluppi di un calcio piazzato, il numero 99 rossonero risponde alla grande e sventa il pericolo.

E proprio quanto tutto lasciava presagire allo 0-0, arriva come un fulmine a ciel sereno il vantaggio del Milan: Suso manda in profondità Calabria, palla al centro per Kessie, che batte Strakosha grazie ad una deviazione decisiva di Wallace.

Inzaghi a questo punto sbilancia la squadra e dopo aver già inserito Correa e Lukaku, getta nella mischia anche Caicedo. Ne viene fuori una reazione più d’orgoglio che di organizzazione tattica. Tante mischie in area, senza occasioni vere e proprio, eccetto quella del Tucu Correa, bravo a controllare in area e realizzare il goal del pareggio finale.

Un punto a testa quindi, più soddisfacente per gli ospiti dati per per spacciati alla vigilia. Gattuso è riuscito ad arginare bene la supremazia dei padroni di casa, con un’atteggiamento decisamente “all’italiana”. L’aquila invece deve prendere per buono questo punto solo per come si era messa e per la classifica (il Milan rimane dietro). Continuano i problemi al cospetto di formazioni organizzate e chiuse in difesa, un limite di non poco conto per chi vuole concorrere per l’alta classifica.

Insomma, la Lazio rimane avanti, ma per la Champions League sarà lotta fino all’ultima giornata.

Dichiarazioni Inzaghi

“Nonostante il pareggio all’ultimo sono rammaricato per il risultato. Sapevamo che il Milan ci avrebbe aspettato però non siamo stati lucidi. I ragazzi sono stati comunque bravi a crederci fino alla fine. Sono deluso perché volevamo assolutamente vincere. Sarebbe stato importante per noi e per i nostri tifosi”.

Dichiarazioni Gattuso

“L’unico errore è stato in difesa, abbiamo sofferto un po’ la loro fisicità. Loro hanno caratteristiche precise, portano sempre tanti uomini in area. Possono farti male in qualsiasi momento. Bisogna fare i complimenti comunque ai ragazzi. Venire all’Olimpico e giocare così, nonostante gli infortunati, è solo merito loro”.

Pagelle Lazio

Strakosha 6,5: Due buone parate su Calhanoglu e Borini. Non può nulla sul goal di Kessie.

Wallace 5,5: La sua deviazione è decisiva ai fini del vantaggio milanista. Peccato non aveva demeritato fino a quel momento.

Acerbi 6,5: Chiude, imposta e sbroglia tutte le situazione complicate. Che leader.

Radu 5,5: Partita gagliarda del romeno, che di fatto vince il duello con Suso. Ha però la colpa di non seguire Calabria nell’azione del goal ospite.

Marusic 5,5: Tanta corsa, ma poca precisione nei passaggi. Di questi tempi è già un piccolo passo in avanti.

Parolo 6,5: Il solito gran lavoro in fase di interdizione. Si fa apprezzare anche negli inserimenti, senza trovare il guizzo decisivo.

Badelj 6,5: Prima vera prestazione convincente dal suo approdo alla Lazio. Gestisce bene la palla e detta bene i tempi di gioco. Forse un po’ lento in alcuni frangenti, più per demerito dei compagni che non si smarcano a dovere.

Milinkovic Savic 6: Meglio rispetto alle ultime apparizioni. È più presente nella manovra della squadra. Non è cattivo nelle conclusioni da fuori area.

Lulic 5,5: Il suo apporto non è costante come al solito. Arriva poco sul fondo e al cross.

Luis Alberto 6: Altro progresso per il mago, che a tratti torna a far vedere le giocate che lo avevano contraddistinto nella passata stagione.

Immobile 6: Quasi mai pericoloso. Compensa con tanto movimento e con la sua inimitabile grinta.

Dal 64′ Correa 7: Ad onor del vero non entra benissimo in partita. La giocata che vale il pareggio è d’alta scuola e gli vale il voto estremamente positivo.

Dal 64′ Lukaku 5,5: Stavolta non riesce a “spaccare” la partita. La condizione è (ovviamente) ancora precaria.

Dall’82’ Caicedo s.v

Simone Inzaghi 6: I suoi accorgimenti alla fine risultano decisivi. Deve però trovare le contromisure contro le squadre troppo chiuse. Inizia a diventare un problema…

Pagelle Milan

Donnarumma 6,5: Sventa la meglio i tentativi di Immobile e Wallace. Incolpevole sul goal capolavoro di Correa.

Abate 6,5: Se la cava alla grande in un ruolo non suo facendo per lo più cose elementari.

Zapata 6,5: Ritorno al passato per il colombiano, che torna a fare il perno di una difesa a tre. Non sbaglia praticamente nulla.

Rodriguez 6,5: Aveva già ricoperto questo ruolo ai tempi del Wolfsburg. Puntuale nelle chiusure e proficuo nell’appoggiare l’azione.

Calabria 6,5: Si propone spesso sulla fascia e in una delle sue tante sortite trova l’assist vincente per Kessie.

Kessie 7: Tanta sostanza e un guizzo che per poco non si rivela vincente. Gattuso ha fatto bene a non sacrificarlo in difesa.

Bakayoko 6: Fa il compitino, con qualche piccola sbavatura. Nel complesso è comunque positivo.

Borini 6,5: L’uomo del sacrificio. È quel jolly che ogni allenatore vorrebbe. Difende bene e riesce anche a rendersi pericoloso.

Suso 6: Ha il merito di lanciare Calabria in occasione del goal. Per il resto viene contrastato abbastanza efficacemente dai difensori laziali.

Cutrone 5: Zero occasioni. Qualche buona sponda, ma niente di più.

Gattuso 6,5: Si rivela un maestro nel preparare le partite difensive. In una situazione di emergenza per poco non trova il colpaccio. L’unica pecca il mancato utilizzo dei cambi.

Antonio Pilato

Fonte immagine: corriere.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.