Home News La Lazio cade contro l’Atalanta: a Bergamo decide Zapata. Analisi e pagelle

La Lazio cade contro l’Atalanta: a Bergamo decide Zapata. Analisi e pagelle

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I biancocelesti creano, ma non riescono a concretizzare. Annullato un goal ad Acerbi a pochi minuti dal termine

Si interrompe con una sconfitta la striscia di pareggi della Lazio. Gli uomini di Simone Inzaghi cadono a Bergamo, al termine di un confronto equilibrato e non interpretato malissimo.

La partita inizia subito con il goal dell’Atalanta, grazie Zapata abile a battere Strakosha dopo una sbavatura di Radu. Piano piano l’aquila si rialza e inizia a creare gioco ed occasioni.

Immobile ci prova con un colpo di testa, ma il suo tentativo si spegne di poco sopra la traversa. Poco dopo ci prova Milinkovic, che trova l’ottima risposta di Berisha. Al termine della prima frazione anche Correa va vicino al pareggio, ma il suo tiro viene respinto sulla linea di porta.

Nella ripresa parte forte la Dea, con la Lazio costretta sulla difensiva. Inzaghi getta nella mischia tutto il potenziale offensivo a disposizione (dentro Luis Alberto, Lukaku e Caicedo) senza però creare opportunità degne di nota.

Nei minuti di recupero ecco l’episodio clou: cross di Luis Alberto e goal di testa di Acerbi. Dopo tre minuti di consultazione in sala Var, l’arbitro Orsato annulla la rete per fuorigioco (la gamba del difensore biancoceleste è appena oltre la linea difensiva orobica).

Si spengono così le speranze della Lazio, che non riesce ad invertire la rotta. Tutto sommato non è stata una prestazione da buttare, però le solite amnesie difensive e la sterilità offensiva (che inizia a diventare preoccupante), in sfide così complicato si fanno sentire.

In attesa del Milan, impegnato nel posticipo contro il Bologna, i biancocelesti hanno Atalanta, Roma e Sassuolo ad appena un punto. La Champions League si allontana e man mano la classifica si sta accorciando. Adesso l’aquila è ad un bivio, a metà tra la possibilità di poter ancora risorgere e il rischio di cadere nell’oblio.

L’Atalanta invece gongola e si candida seriamente a lottare per l’Europa. Zapata sta iniziando a trovare quella continuità di prestazioni e di goal che servivano ai bergamaschi. Sulla scia dell’entusiasmo, ci sono tutti i margini per stupire ancora.

Dichiarazioni Inzaghi

“Gli scorsi anni abbiamo sofferto molto a Bergamo, invece quest’oggi non abbiamo sofferto. Il mio portiere non è stato mai impegnato. Abbiamo sbagliato su un rinvio sbagliato all’inizio poi non abbiamo subito nulla”. 

Pagelle Lazio

Strakosha 5,5: Incolpevole sul goal e di fatto non compie parate. In affanno ogni qualvolta viene chiamato in causa con i piedi.

Wallace 5: Pronti via e Zapata gli sguscia da ogni parte. Prova a limitarlo con i falli, visto che non riesce in altri modi.

Acerbi 6,5: Come al solito l’unico del reparto a salvarsi. Chiusure pregevoli e quell’urlo strozzato in gola per la rete annullata nei minuti di recupero.

Radu 5: La sbavatura iniziale compromette tutta la sua partita e di fatto quella dell’intera Lazio.

Marusic 5: Niente…non è proprio la sua annata. Mai pericoloso, non riesce mai a sfondare.

Parolo 6: Ci mette cuore e anima e si fa apprezzare per i suoi puntuali inserimenti. Peccato, che non venga supportato a dovere.

Badelj 6: Regia oculata e di qualità. Esce nel finale per motivi puramente tattici.

Milinkovic Savic 5: Sbaglia tutto quel che c’è da sbagliare. L’unico spunto degno di nota è il colpo di testa deviato da Berisha. Un bottino decisamente magro per uno come lui.

Lulic 5,5: Inizia a sinistra e chiude a destra. In entrambi i casi si fa apprezzare per il ritmo e la quantità ma risulta disastroso da un punto di vista qualitativo.

Correa 5,5: Si accende ad intermittenza, alternando momenti di pausa a giocate efficaci.

Immobile 5,5: Riesce a rendersi pericoloso di rado (non solo per colpa sua). Si fa prendere dalla frenesia e dal nervosismo.

Dal 64′ Luis Alberto 6: Entra bene in partita. Disegna il traversone del pareggio di Acerbi. Peccato che il Var annulli la marcatura.

Dal 64′ Lukaku 5,5: I tempi in cui entrava a partita in corso e sgusciava nelle difese avversarie sono ormai lontani. Qualche discesa e niente più.

Dal 78′ Caicedo s.v

Simone Inzaghi 5,5: La Lazio non ha demeritato, allo stesso tempo compie sempre i medesimi errori sia in difesa, sia in fase avanzata. Alla lunga questi aspetti, fanno perdere non solo le partite, ma anche fiducia e serenità.

Antonio Pilato

Fonte immagine: ecodibergamo.it

 

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