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La Lazio batte il Marsiglia per 2-1 e vola ai sedicesimi di Europa League. Analisi e pagelle

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A segno Parolo, Correa e Thauvin. Francesi aritmeticamente eliminati

Primo obiettivo stagionale centrato per la Lazio, che accede ai sedicesimi di finale di Europa League grazie al successo per 2-1 sul Marsiglia all’Olimpico. Decisiva in tal senso anche la vittoria dell’Eintracht Francoforte sull’Apollon Limassol.

Non è stata brillante la prestazione degli uomini di Simone Inzaghi, in campo con varie seconde linee e con quella tensione di chi sapeva di giocarsi molto. La compagine di Garcia invece, è apparsa sicuramente più in palla rispetto al match del Velodrome, ma solo nel finale è riuscita ad essere realmente pericolosa.

Per effetto di ciò, la partita nella prima frazione non ha regalato molte emozioni e quando tutto lasciava presagire allo 0-0 dopo i primi 45′, ecco il goal di Parolo, bravo a svettare in area e colpire di testa un traversone a campanile di Immobile.

Nella ripresa la Lazio accelera ulteriormente è grazie ad una perfetta triangolazione tra Correa ed Immobile, conclusa egregiamente dall’argentino si porta sul doppio vantaggio.

La partita però non finisce qua e si riapre per via di un errore grossolano di Parolo, che perde un brutto pallone in mezzo al campo e permette a Thauvin di battere Strakosha.

L’aquila quindi inizia ad aver paura di non centrare l’obiettivo e si chiude un po’ troppo in difesa. Dal canto suo il Marsiglia tenta il tutto per tutto e a pochi secondi dal triplice fischio va vicinissimo al pareggio con un tentativo di autogol di Marusic.

Dunque, finisce con il successo dei biancocelesti, matematicamente qualificati al prossimo turno. Nelle ultime due giornate c’è ancora la possibilità di prendersi il primo posto nel girone, utile ad evitare eventuali sorteggi scomodi ai sedicesimi.

L’altra faccia della medaglia è quella del Marsiglia, eliminato al primo turno dopo aver centrato la finale lo scorso anno. Garcia conferma quindi la sua “crisi del secondo anno”.

Dichiarazioni Inzaghi

“Voglio fare un applauso ai miei ragazzi. Il Marsiglia l’anno scorso è arrivato in finale e si è migliorato. Abbiamo colpito nel momento giusto concedendo veramente poco. Arrivare ai sedicesimi, per il secondo anno di fila, in un girone difficile, con due giornate di anticipo è un grande risultato. Primo posto? Ci proveremo anche se non sarà semplice”.

Pagelle Lazio

Strakosha 7: Effettua diverse parate importanti, quella a tempo scaduto però vale doppio e consente alla Lazio di passare il turno.

Luiz Felipe 6: Fa il suo senza, commettere errori. Sta diventando sempre più affidabile.

Acerbi 6,5: Attento in tutte le circostanze fino all’ultimo minuto. E pensare che non ha mai riposato…

Wallace 5,5: Non se la cava male, ma nel secondo tempo Inzaghi preferisce toglierlo visto che era ammonito.

Marusic 5,5: Bene in fase di contenimento, ma non spinge molto e soprattutto sfiora l’autogol che avrebbe potuto rovinare la serata alla squadra.

Parolo 6: Di fatto si inventa un goal. Nel secondo tempo perde un brutto pallone a centrocampo che permette all’OM di riaprire la contesa.

Cataldi 6,5: Due indizi fanno una prova. Dopo la Spal supera anche l’esame europeo.

Berisha 6: Gli manca il ritmo partita, ma fa vedere buone cose soprattutto per quanto riguarda gli inserimenti.

Durmisi 6: L’infortunio al braccio è un lontano ricordo. Mette la sua corsa a disposizione della squadra.

Correa 7: Finalmente decisivo anche dal 1′. Alla faccia di chi ancora rimpiange Felipe Anderson.

Immobile 7: Non segna, ma confeziona i due assist decisivi. Cosa chiedergli di più?

Dal 57′ Bastos 5,5: Incerto in più circostanze. Non proprio positivo il suo impatto sulla gara.

Dal 70′ Milinkovic Savic 6: Entra con l’atteggiamento giusto e anche le sue giocate sono di gran lunga più qualitative.

Dall’83’ Luis Alberto s.v

Simone Inzaghi 7: Riesce a centrare l’obiettivo qualificazione permettendo a diversi titolari di rifiatare e a chi aveva giocato di meno di mettere minuti nelle gambe. Per il secondo anno di fila riesce ad arrivare ai sedicesimi di finale con due turni d’anticipo.

Antonio Pilato

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