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La Fiorentina pronta ad un secondo Rinascimento

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I viola vincono e convincono, chiamati in questa stagione al salto di qualità viste le ambizioni di un patron che per sua stessa ammissione “non è venuto a Firenze per passeggiare tra le splendide vie cittadine”

L’arrivo di Rocco Commisso poco più di un anno fa, italianissimo ma con passaporto americano, ha portato una ventata di aria fresca nel panorama sportivo del Belpaese ponendo solide basi per un progetto promettente a Firenze, dove per storia sembra che se ne intendano.

A partire da quel miraggio che è un po’ la croce e la delizia per quasi tutte le società della Serie A: lo stadio di proprietà. Commisso vorrebbe infatti ricostruire da zero l’Artemio Franchi, come ha ribadito in una intervista a La Nazione oggi.

È chiaro però che propositi così ambiziosi vadano concordati con le istituzioni. Questo non solo per il valore di bene architettonico dell’arena in questione, che rappresenta un esempio del Razionalismo Italiano, ma anche per le ricadute che si ripercuoterebbero in caso di cantieri permanenti su un gioiello come Firenze.

Tornando a Commisso, il suo resta un progetto di ampio respiro che si pone nella scia degli importanti investimenti per rinnovare completamente il quartiere generale dei Viola spostandolo da Campini a Bagno a Ripoli.

Questa rifondazione della società non passa solo per l’edilizia, è chiaro, ma anche attraverso la valorizzazione dei gioielli di famiglia come l’ACF Fiorentina Femminile. Primo passo, forse, per la costituzione di una società polisportiva.

Un processo di messa in rilievo che ha riguardato la squadra maggiore, come dimostrano le decisioni di affidare il gruppo a esperti come Iachini e Ribery. L’allenatore veste ottimamente per discorsi affettivi i panni del guerriero viola chiamato a fare bene in una grande squadra, mentre l’esperienza jolly del centravanti francese parla da sé.

In più tutto il mercato dell’ultimo anno è stato proteso verso un salto di qualità che è senza dubbio a portata di mano. Lo dimostrano i nomi integrati in una rosa che già di per sé poteva vantare ottimi giocatori quali Chiesa (golden boy italiano), Capitan Pezzella e Milenkovic a formare una solida linea difensiva e infine quella piacevole sorpresa chiamata Castrovilli.

Giocatori di talento cui sono stati affiancati la doppia coppia Kouame e Duncan a gennaio, giovanissimo centravanti ivoriano col fiuto per l’azione il primo mentre il secondo è una mezz’ala talentuosa capace di garantire quantità in mezzo al campo; e Bonaventura – Amrabat ad agosto.

Ultime pedine fondamentali, queste due, per rinforzare uno dei reparti più competitivi del campionato. Se poi si aggiungono i ritorni di Borja Valero e Biraghi, entrambi dalla Milano nerazzurra, allora possiamo confermare che la squadra è decisamente completa.

Ora non ci resta che vedere come i viola si comporteranno al primo grande incontro della stagione in casa Inter.

Fonti Foto: Passione del Calcio

Guglielmo M. Crostelli

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