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La festa di Sinisa tra spettacolo e nervosismo finisce 2 a 2. Analisi e pagelle

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La Lazio non va oltre il pareggio in terra emiliana, i biancocelesti rischiano di perdere la bussola più volte, ci pensa Santo Immobile a tenerli a galla. Correa sbaglia il rigore del sorpasso

Al di là del risultato finale, Bologna-Lazio è la partita del condottiero Sinisa Mihajlovic, che sta portando avanti una battaglia durissima contro la leucemia. Questa mattina tifosi biancocelesti e rossoblu sono convogliati (circa 1000) nel pellegrinaggio al Santuario di San Luca per pregare per il loro beniamino e per tutti i malati che combattono contro questo terribile mostro. I cori di entrambe le tifoserie si sono uniti in una sinfonia che è culminata con l’annuncio della presenza del tecnico serbo al Dall’Ara nel match delle ore 15.

Le scelte iniziali – La più bella notizia è la presenza di Mihajlovic sulla panchina del Bologna. Sinisa sceglie Krejci per sostituire l’infortunato Dijks sulla fascia sinistra. In attacco largo al tridente Orsolini, Palacio, Sansone. Inzaghi ripropone Luiz Felipe dal primo minuto e si affida a Marusic sulla fascia destra, dopo la prestazione non all’altezza di Lazzari in Europa League. Al fianco di Immobile c’è Correa.

Formazioni ufficiali:

Bologna (4-3-3): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Krejci; Poli, Medel, Svanberg; Orsolini, Palacio, Sansone.

All.: Mihajlovic.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

All.: Inzaghi.

Il film della partita – Il Bologna scende in campo con il coltello fra i denti e passa meritatamente in vantaggio al 21′ con un colpo di testa perfetto di Krejci. Passano appena 120 secondi e la Lazio trova il pareggio con il solito Immobile che spedisce alla sinistra di Skorupski. La difesa ballerina dei biancocelesti permette al “vecchietto” Palacio di riportare avanti i felsinei, dopo una serie di rimpalli assolutamente evitabili. La partita è molto piacevole, i capitolini reagiscono con i senatori, Lulic impegna il portiere avversario che salva un tiro destinato sotto al sette. Nulla può l’estremo difensore ex Roma sul preciso destro di Ciro dopo una bella combinazione con Luis Alberto. Per il centravanti di Torre Annunziata si tratta dell’ennesima doppietta personale. Appaiono molto più convinti i rossoblu anche nella seconda frazione, i biancocelesti non riescono a fare filtro a centrocampo ed il brasiliano Leiva rimedia due cartellini gialli e la conseguente espulsione. Inzaghi si tutela sostituendo bomber Immobile con Parolo. Al 70′ Orsato ristabilisce la parità numerica espellendo Medel, reo di aver fermato irregolarmente Correa lanciato a rete. Il fischietto veneto ha bisogno della Var per decretare il rosso ai danni del cileno. All’86’ Palacio stende Acerbi, il rigore calciato da El Tucu finisce sulla traversa. Oggi va così, non gira nulla per il verso giusto.

La Lazio va incontro alla sosta per le Nazionali con più di un rimpianto. Retroguardia a tratti imbarazzante, colpa dell’allenatore che non riesce a scegliere un definitivo trittico di titolari? Il Bologna, sulla carta nettamente inferiore, mette sotto i capitolini e dimostra ancora una volta al suo allenatore che la salvezza è l’obiettivo minimo.

Le pagelle della Lazio

Strakosha: 5 una squadra che vuole andare in Champions non può permettersi un portiere che commette errori marchiani ogni 2/3 partite. Sul goal di Palacio ha grosse colpe, continua a non convincere nel gioco con i piedi

Luiz Felipe: 5 alterna prestazioni strepitose (vedi quella col Genoa) a prestazioni deludenti (vedi oggi), siamo sicuri che Bastos non meriti la titolarità più del brasiliano?

Acerbi: 6 tiene botta come al solito in difesa, si procura con astuzia il rigore che potrebbe regalare la vittoria alla Lazio, ma Correa…

Radu: 5,5 a volte l’esperienza non basta, colpevole di tenere in gioco Palacio sul secondo goal felsineo.

Marusic: 6 dimostra di meritare la fascia destra, certo i suoi cross non sono precisi come quelli di Lazzari, ma se sta bene, come ora, fisicamente non ha rivali.

Milinkovic-Savic: 5,5 del sontuoso giocatore di giovedì non c’è traccia, inconsistente.

Leiva: 4 la peggior partita da quando veste il biancoceleste, è sempre in ritardo, il rosso era nell’aria.

Luis Alberto: 6 poche idee, ma una geniale, quella che lancia Immobile sul 2 a 2.

Lulic: 5 non ne ha più, Orsolini lo salta con regolarità. Urge riposo per il bosniaco.

Correa: 4,5 fino all’errore dal dischetto partita discreta dell’argentino. Purtroppo il suo feeling con il goal è tutto da ricreare. Giocatore bello, ma incompleto.

Immobile: 7,5 è l’anima della Lazio, e pensare che c’è addirittura chi lo critica. Senza il centravanti campano i biancocelesti lotterebbero per ben più infimi obiettivi.

Inzaghi: 5 manda in campo la formazione migliore possibile? Forse no. In più sostituisce Immobile che sul rigore avrebbe potuto avere maggiore fortuna di Correa.

Le parole di Simone Inzaghi: “Abbiamo offerto una buona prestazione, ma sprechiamo troppe occasioni. Mi dispiace per Correa, ma i rigori li sbaglia solo chi li calcia. Il nostro rigorista sarebbe stato Immobile, ma purtroppo non era in campo. Sinisa uscirà vincitore dalla sua battaglia”.

Foto: Il Messaggero

Marco Fabio Ceccatelli

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