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La favola di Prefection che si è tramutata in un incubo

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La storia del ragazzo arrivato da profugo e che purtroppo ci ha lasciato due giorni fa

Joseph Bouasse Perfection Ombiogno non ha avuto una vita semplice: tutt’altro!

Fin da piccolo si è dovuto trovare ad affrontare una serie infinita di prove e di problemi.

Nato in Camerun da una famiglia molto povera a 14 anni è arrivato in Italia, come molti altri, nella speranza di trovare una situazione migliore rispetto a quello che gli offriva il suo paese.

Venne agganciato da un sedicente procuratore che gli aveva promesso una carriera brillante nel mondo del calcio, ma appena arrivò a Termini, si trovò in balia di se stesso.

Non fu facile, tutt’altro ma Joseph riuscì a trovare riparo nei centri d’accoglienza ma non aveva dimenticato lo scopo per il quale era arrivato nel nostro paese: giocare a calcio.

La passione e la voglia, lo portarono ad entrare nella “Liberi Nantes” una squadra che gioca nella terza categoria laziale e questo fu l’inizio per quella che doveva essere una favola.

Mise in mostra fin dai primi passi un talento superiore alla media che non passò inosservato agli occhi di Walter Sabatini, che notate le capacità del centrocampista lo portò alla Roma.

La favola sembrava perdere una forma sempre più definita: Perfection iniziava a farsi notare e dopo alcuni problemi burocratici, che lo tennero lontano dal campo per un anno e mezzo fu girato in prestito in serie B al Vicenza, dove esordì tra i professionisti, giocando 14 minuti.

Con la Roma le cose non andarono come sperato, e nel 2018 si era svincolato per poi accasarsi all’Universitatea Cluj, una squadra romena che attualmente gioca in serie B.

Certo, non si trovava nell’Olimpo del calcio ma la sua carriera tra i professionisti stava proseguendo e visti i suoi 21 anni, poteva migliorare ulteriormente.

Purtroppo la vita non è così bella come viene dipinta e sul più bello, questa favola, si è trasformata in un incubo.

Domenica notte Joseph Bouasse Perfection Ombiogno si è sentito male, sembrerebbe un’infarto e non ce l’ha fatta.

Andarsene a 21 anni è brutto, andarsene per un’infarto è una beffa.

Credo che tra i tanti messaggi di cordoglio arrivati per il ragazzo (Totti, Rudiger, Nainggolan e Minala su tutti), il più bello sia prprio quello della sua prima squadra, la “Liberi Nantes”:

“Joseph è corso in cielo.
Si alzavano nuvole di polvere sul Campo XXV Aprile di Pietralata quando lui scattava.
E forse questo vento che soffia oggi su Roma è solo l’ennesimo scatto bruciante di Joseph. Ciao ragazzo, giovane Nantes, che ti sia lieve la terra”
.

Fonte foto: Italia sera

Firma: Alessandro Nardi

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