Home News La Dea è incontenibile: 4 a 0 al Midtjylland. Analisi e pagelle

La Dea è incontenibile: 4 a 0 al Midtjylland. Analisi e pagelle

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Troppa Atalanta per la squadra danese, alla sua prima esperienza in Champions League

Prima giornata del girone D di Champions League: al MCH Arena di Herning i danesi sfidano la squadra allenata da Giampiero Gasperini. Calcio d’inizio alle ore 21.

Formazioni. I padroni di casa schierano un 4-2-3-1 con Hansen in porta, Andersson , Sviatchenko, Scholz e Paulinho in difesa, Onyeka e Cajuste in mediana, Dreyer, Pione Sisto, Mabil sulla trequarti e Kaba in attacco; i nerazzurri rispondono con un 3-4-1-2 con Sportiello in porta, Toloi, Romero e Djimsiti in difesa, Hateboer, de Roon, Freuler e Gosens a centrocampo, Gomez e Muriel alle spalle di Zapata.

Primo tempo. La pioggia scende copiosa ma l’Atalanta prova comunque ad imporre il suo gioco, soprattutto grazie alle avanzate di Gosens, il quale si rende pericoloso in un paio di occasioni. Proprio su una sgroppata di quest’ultimo la Dea ottiene la sua prima punizione, calciata dal Papu Gomez ma respinta dal portiere danese. Passano pochi secondi e Zapata colpisce il palo: i nerazzurri diventano in poco tempo padroni del campo, creando occasioni a raffica e trovando così la via del gol al 25’. Cross di Djimsiti, torre perfetta di Romero in area di rigore e Zapata sigla l’1 a 0 atalantino. Eppure anche il Midtjylland ha le sue chances di pareggiarla, prima su un’azione personale di Cajuste e poi sul calcio d’angolo seguente: ma la qualità dell’Atalanta è superiore, e infatti pochi minuti dopo è proprio Gomez, con uno splendido tiro da fuori, a trovare il 2 a 0: un vero e proprio colpo da biliardo il gol del Papu, da vedere e rivedere. I nerazzurri non si fermano e mettono a segno anche il terzo gol: su un tiro di Zapata da fuori area un non perfetto Hansen respinge in mezzo all’area, dove Muriel è lesto a mettere in rete. Troppa Atalanta per i danesi: alla fine del primo tempo è già 3 a 0 e partita ipotecata. 

Secondo Tempo. La Dea, sicura del risultato, gioca la seconda frazione della gara per divertirsi: Gomez è in serata di grazia ed è difficile da acciuffare, mentre i giocatori danesi, nonostante le iniziative di Pione Sisto e del nuovo entrato Evander, non riescono a trovare il varco giusto, anche i nerazzurri, in totale controllo della partita, operano i primi cambi, sostituendo Gomez e Muriel con Pasalic e Ilicic, e successivamente Zapata e Freuler con Miranchuck e Pessina. Sono proprio i nuovi entrati a rendersi più pericolosi, impensierendo il portiere danese con diverse occasioni fino all’ 87′, quando è Miranchuck a trovare la via della rete per il 4 a 0 finale.

L’Atalanta conferma di aver fatto tesoro dell’esperienza in Champions dello scorso anno, non steccando la prima e mostrando le sue capacità alle altre due componenti del girone.

Il Midtjylland, al contrario, paga la sua inesperienza nella competizione e soccombe alla qualità della Dea: esclusi i primi 10 minuti iniziali, c’è poco da salvare della prestazione dei danesi.

Pagelle. 

Sportiello: 6. Non compie particolari parate degne di nota. Serata tranquilla per lui.

Toloi: 6. Buona prova del difensore, che non soffre minimamente gli attacchi avversari.

Romero: 6,5. Il migliore della retroguardia nerazzurra, in particolare per le sue sgroppate offensive. Unico neo della partita: un giallo, evitabilissimo, sul risultato di 3 a 0. (dall’85 Palomino: SV)

Djimsiti: 6,5. Dai suoi piedi nascono ben 2 dei 4 gol atalantini.

Hateboer: 6. Buona prova, attento in fase difensiva e propositivo in quella offensiva.

de Roon: 7. Solito grande lavoro in mezzo al campo: ormai è un veterano del ruolo.

Freuler: 6,5. Ottima prova, si propone e dà una mano in entrambe le fasi. (dal 79′ Pessina: SV )

Gosens: 7. è sempre lui a suonare la carica: un vero e proprio treno quando si tratta di attaccare, impensierisce continuamente la difesa avversaria.

Gomez: 7,5. Man of the match. Giocatore di una classe infinita e che oggi, al di là del gol, ha dimostrato di cosa è capace quando è in serata. (dal 68′ Pasalic: 6. Buon impatto a gara in corso, nonostante questa fosse già ampiamente chiusa).

Muriel: 6,5. Secondo violino della squadra, ha il merito di farsi trovare pronto per siglare il gol che chiude la partita. (dal 68′ Ilicic: 6. Mostra sprazzi della sue qualità, ma l’impressione è che ci voglia ancora un po’ per ri-ammirare il vero Ilicic).

Zapata: 7. Fa a sportellate lì davanti ed è impossibile da tirare giù: il suo lavoro è fondamentale nei meccanismi dell’Atalanta. (dal 79′ Miranchuck: 6,5. Primo gol con la maglia nerazzurra: partecipa alla festa e dimostra la validità del suo acquisto).

Gasperini: 7. Che altro aggiungere su questo signore qui? La sua Atalanta è bella e diverte, una macchina da gol che sembra essere nata per entusiasmare il pubblico in una competizione come la Champions League. Chapeau.

Dichiarazioni Gasperini:

“Abbiamo fatto bene tante partite, poi può succedere che incontri una squadra come il Napoli, in una partita che non siamo riusciti a preparare bene per tanti motivi. Al di là di questo, la mia è una squadra che ha sempre avuto buone reazioni e oggi avevamo bisogno di vincere: non era facile, queste son squadre che corrono e aggrediscono. Credo che anche per le altre squadre venire a giocare qui non sarà semplice. In una settimana ci giocheremo le possibilità di passare il girone”.

Fonte foto: calciomercato.com

Fabrizio Scarfò

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