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Juventus-Roma 1-3: La prima vittoria non si scorda mai – Analisi e Pagelle

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Vince la squadra di Fonseca allo Stadium ed è il primo successo in nove anni. Buona partita dei giallorossi che difendono e ripartono. La formazione di Sarri senza Ronaldo e Dybala non punge

Quando inizia Juventus-Roma, partita storica della nostra serie A, il pensiero delle squadre non è tanto al campionato ormai concluso in termini di obiettivi raggiunti, ma alle coppe. La Juventus gioca per preparare il match con il Lione che vale il sogno europeo della Champions League. La Roma, invece, è in campo per capire quanto le sue idee tattiche e tecniche avranno forza contro il Siviglia.

Gli schieramenti sono classici. La Juventus è in campo col 4-3-3, dove giocano Zanimacchia come esterno alto a sinistra, Muratore centrocampista centrale e Frabotta nel ruolo di Alex Sandro. Anche la Roma inserisce giovani all’esordio: Calafiori (esterno a centrocampo), Fuzato in porta. L’esperienza è affidata a Kalinic prima punta e Perotti trequartista. Zaniolo è in campo e parte da destra per chiudere in porta con il sinistro.

Al 5′ calcio d’angolo per la Juventus, spiovente basso al centro e Higuain da due metri segna l’1-0 per i nove volte campioni. Al 14′ il giro palla della Roma porta al tiro Zaniolo, ma il sinistro ben scoccato è respinto da una difesa juventina che non molla un centimetro. Al 21′ bella azione ad attaccare la profondità della Roma: lancio lungo e Zappacosta corre sulla fascia. Il suo tiro è deviato in angolo. Sul conseguente traversone di Perotti, Kalinic anticipa Rugani che in torsione di testa fa 1-1. Al 29′ bellissimo triangolo tra Matuidi e Frabotta sulla trequarti sinistra, scambio veloce e conclusione di collo pieno destro. La palla è fuori di poco.

Al 35′ dopo alcuni minuti di possesso palla della Juventus, esce la Roma in contropiede, Zaniolo dopo una bella galoppata perde l’attimo ed è solo calcio d’angolo. Come per l’azione del pareggio, la palla arriva in area: Calafiori sforbicia di destro e segna il 2-1, ma sulla traiettoria il pallone è uscito. Il gol non viene convalidato. Al 42′ scambio, a centrocampo, Zaniolo con Villar e lancio dello spagnolo per Calafiori che si è incuneato in area. Controllo perfetto e dribbling stretto su Danilo: ginocchio contro coscia e rigore giusto. Perotti, lo specialista, fa 2-1 per la Roma. Il primo tempo termina con gli uomini di Fonseca in vantaggio.

Nella ripresa al 46′ scatto verticale di Higuain che lotta con Smalling, tiro e Fuzato para senza bloccare. L’assistente di linea di Rocchi alza la bandierina: fuorigioco. La Roma difende in blocco difensivo, 5-4-1, e parte veloce con la combinazione Zaniolo – Kalinic: tiro del centravanti dal limite dell’area, Szscesny devia in angolo. Al 52′ assolo di Zaniolo da centrocampo: discesa alla Tomba vincendo i contrasti con Matuidi, Rabiot e Bernardeschi. Poi al limite dell’area sinistro morbido per il taglio di Perotti e 3-1 Roma, con doppietta dell’argentino oggi capitano.

Al 59′ pressing della Juventus su Calfiori, palla lavorata da Higuain sull’esterno. Cross al centro e Ramsey si ricorda dei tempi dell’Arsenal in cui si inseriva in area: tiro e palo pieno a Fuzato battuto. Dopo venti minuti di possesso palla a centrocampo, Under ( che ha sostituito Zaniolo) lancia Zappacosta che calcia fuori da posizione defilata. Un minuto dopo Higuain prova a deviare un passaggio di Zanimacchia. Palla fuori. Il finale è a ritmo blando, le coppe incombono e decideranno la stagione.

Una partita dai ritmi blandi e accademici, ma nello sport i messaggi che danno le gare contano sempre: La Juventus si muove poco nelle sovrapposizioni esterne e interne soprattutto con Danilo e Rabiot, servono per battere il Lione. La Roma con il nuovo modulo si conferma solida e rapida in contropiede: è pronta per affrontare una squadra forte come il Siviglia.

Pagelle Juventus

Szczesny 5,5: Il grande ex non ha colpe specifiche sui gol della Roma, ma non compie la prodezza di un possibile miracolo. Meno reattivo del solito.

Danilo 5: Non scende mai in sovrapposizione, causa il rigore su Calafiori perché in ritardo di posizione.

Rugani 5: Sul calcio d’angolo di Perotti non legge bene la traiettoria e Kalinic pur girato segna. Poco determinato per un difensore centrale.

Bonucci 5,5: Meno aggressivo del solito, nessun lancio. Ha conservato la sua combattività per il Lione. (Dal 51′ Demiral 6: Un voto di stima dopo il grave infortunio. È un potenziale grande guerriero della futura difesa juventina.)

Frabotta 6: Un esordio buono con personalità. Chiede il triangolo a Matuidi e va a concludere, bel collo pieno. Bravo e deciso.

Rabiot 5: Oggi è il turno della partita no, nessun inserimento in area. Perde un duello a centrocampo con Zaniolo che gli va via. ( Dal 51′ Ramsey 5,5: Una sola azione degna di nota, quando prende il palo a Fuzato battuto. Troppo poco per il grande incursore che è stato.)

Muratore 6: Bene nel primo tempo dove prova a dettare i tempi di gioco, nel secondo tempo cala. Il ragazzo si farà.

Matuidi 5,5: La sua esperienza latita, come Rabiot perde i duelli individuali: con Zaniolo prima e Under poi.

Zanimacchia 5,5: Un po’ timido rispetto a Muratore e Frabotta, ma prova a combattere. Nel secondo tempo serve una bella palla a Higuain.

Higuain 6: Il gol e poco altro. Nella ripresa un bel passaggio a Ramsey, un tiro fuori. Con il Lione dovrà essere l’arma in più. ( Dal 79′ Vrioni s.v. Importante aver comunque calcato il campo.)

Bernardeschi 5: Fumoso e ancora una volta il sinistro non si attiva. Passa da destra a sinistra nei tre d’attacco, ma non punge. ( Dal 72′ Olivieri 6: Intraprende azioni sull’esterno, ha grinta e per iniziare è un buon segno.)

Sarri 5,5: Non è tanto la sconfitta a lasciare perplessi, quanto i mancati movimenti di tattica individuale dei senatori che hanno giocato. Lì deve intervenire il burbero Maurizio, perché con il Lione serviranno.

Le parole di Sarri: ” Calo mentale dopo la Lazio, col Lione saremo diversi. Dybala sta bene”.

Pagelle Roma

Fuzato 6: Un buon esordio. La Juventus lo impegna poco, ma lui tiene il ruolo sviluppando bene i fondamentali base.

Fazio 6: Tiene bene sul centro destra, la posizione che lo fece grande nel famoso Roma-Barcellona della Champions League 2017-18.

Smalling 6: Centrale dei centrali. È un cardine del pacchetto difensivo, un ottimo marcatore.

Ibañez 6: È l’uomo nuovo della difesa romanista. Fisico, forza nelle gambe, personalità. Il futuro è suo. ( Dal 56′ Juan Jesus 6: Rientra dopo tempo immemore, tiene la posizione bene. Professionalità esemplare.)

Zappacosta 6: Scende sulla fascia molte volte, non sempre crossa o finalizza con qualità. Se aggiusta questi aspetti tecnici può essere l’esterno titolare della Roma.

Cristante 5,5: Partita al piccolo trotto, tiene la posizione senza mai giocare la palla in verticale, quindi in modo pericoloso. ( Dal 56′ Santon 6: Gioca nell’insolito per lui ruolo di centrocampista centrale, assolve il compito con attenzione tattica.)

Villar 6: Bene tatticamente, buono il lancio su Calafiori per avviare l’azione del 2-1 romanista che trasformerà Perotti su rigore.

Calafiori 6,5: Mezzo punto in più perché sul gol annullato fa un bellissimo gesto tecnico in torsione sul destro. E sul rigore che si procura usa benissimo il sinistro: prima stoppando e poi dribblando Danilo. (Dal 60′ Bruno Peres 6: Tiene la posizione senza spunti, ma è diventato una risorsa della squadra.)

Zaniolo 6,5: Quando scende palla al piede partendo da lontano è spettacolare da vedere. La sua forza nelle gambe lo rende anche efficace. Grande assist a Perotti per il gol del 3-1. ( Dal 56′ Under 6: Voto pieno perché giocando da trequartista di destra prova alcune buone giocate col suo sinistro, che gli riescono.)

Perotti 6,5: Gioca trequartista di sinistra e taglia il campo entrando nel vivo del gioco. Segna una doppietta di qualità, confermandosi rigorista perfetto. (Dal 73′ Kluivert s.v. Entra quando il livello della partita è basso e la contesa finita. La nota è che Fonseca lo includerà tra i cambi tattici con il Siviglia.)

Kalinic 6: Il gol su calcio d’angolo di Perotti è di qualità perché anticipa Rugani che lo marcava. Poi nel secondo un bel tiro da fuori. Può essere una soluzione come dodicesimo uomo in coppa.

Fonseca 6,5: Presenta una Roma organizzata e ordinata. Il nuovo modulo ha dato solidità, tattica e forza alla squadra. Sta impiegando tutti i giocatori della rosa, per averli pronti e reattivi.

Le parole di Fonseca: ” Una squadra ambiziosa deve lottare e giocare sempre per vincere. Zaniolo? Ottima prestazione”.

Fonte foto: forzaroma.info

Matteo Quaglini

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