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Juventus-Parma 2-1, prologo di fuga – analisi e pagelle

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Complice anche il pareggio dei diretti concorrenti dell’Inter in quel di Lecce, i bianconeri sono primi solitari a +4 dalle inseguitrici

Allo J Stadium va in scena il posticipo serale della domenica della ventesima giornata tra Juventus e Parma. Buone aspettative per entrambi le squadre, visto anche i risultati delle rispettive concorrenti (l’Inter per la Juventus, ed il Cagliari per i ducali; entrambe bloccate su due pareggi su campi difficili come Lecce e Brescia).

Se da una parte bisognava vincere per allungare sull’Inter e provare la prima fuga, dall’altra bisognava rosicchiare punti per entrare in zona Uefa.
Da Torino, le aspettative c’erano tutte per una partita con i fiocchi (un big match come la chiamano in certi casi), degna di un Juve-Parma dei primi anni 2000 (con le dovute proporzioni), dove in campo c’erano giocatori come Zidane, Crespo e altri big.
Oggi non ci sono stati nomi altisonanti per gli ospiti, ma la banda D’Aversa esce da Torino senza punti ma a testa alta e con buoni propositi per il girone di ritorno.

Infatti la Juventus di Maurizio Sarri ha battuto per 2-1 il Parma di Roberto D’Aversa, nel posticipo della 20esima giornata di Serie A, la prima di ritorno.
E qui possiamo lasciare da parte le emozioni e tornare alle cose già note ai più; infatti non è una novità che la Juventus si trova da sola in vetta alla classifica e non è neanche una novità se a portarla in cima alla graduatoria di serie A, è quel giovane di 35 anni (almeno sulla carta d’identità, in quanto sembrerebbe che ne ha 10 in meno) di Cristiano Ronaldo che grazie ad una doppietta si porta a 16 centri in campionato di cui 11 nelle ultime 7 giornate.

Infatti, quasi allo scadere del primo tempo al 43′ CR7 lascia partire un tiro che trova la deviazione decisiva del povero Darmian che beffa Sepe per il vantaggio bianconero.
Nella ripresa, un grandissimo corner battuto da Scozzarella su cui interviene Cornelius (subentrato all’infortunato Inglese) bucando di testa l’incolpevole Szczesny per il momentaneo pareggio.
La partita sembra aver preso quell’enfasi che si era smarrita nella seconda metà del primo tempo ma sono bastati solo 3 minuti a Cristiano Ronaldo per salire in cattedra e “togliere le castagne dal fuoco” e regalare a Sarri la prima fuga della stagione; infatti al 58′ un grande Dybala sulla sinistra appoggia per il solito CR7 che in diagonale non fallisce e porta la Juventus a +4 dall’Inter.

La Juve non poteva sbagliare il primo match point della stagione, visto anche il passo falso dell’Inter sul difficile campo del Lecce; Sarri decide di affidare la nave al suo condottiero migliore e il portoghese non ne sbaglia una regalando i 3 punti.
Dall’altra parte, i ducali di Mister D’Aversa, complice anche le troppe gare in pochi giorni (ultima come esempio la gara di coppa con la Roma di giovedì) rimangono una delle sorprese del campionato; si trovano al settimo posto con un occhio all’Europa e un organico modesto ma con molta possibilità di crescita; da segnalare però tra gli emiliani una partita in chiaroscuro di Kulusevski, promesso sposo alla Juve a giugno, ma ora in prestito al Parma.

Era una vittoria fondamentale e bisognava aumentare il vantaggio sulle inseguitrici, ha dichiarato Sarri a fine gara.

Le Pagelle

SZCZESNY 6 – Grande artificiere nel disinnescare le bombe parmensi, nulla può sul momentaneo gol del pareggio. Ordinaria amministrazione.

CUADRADO 5,5 – Sulla destra fa il buono ed il cattivo tempo, ha un po’ di colpe sul gol di Cornelius

dE LIGT 7 – Ora si comincia a vedere il giocatore ex gioiello dell’Ajax e non la sua brutta copia in “bianconero”. Salva l’eventuale 2-2 del Parma con un’ottima deviazione.

BONUCCI 6 – Esperienza (e lanci), e supporto in fase difensiva; fa spesso partire la manovra bianconera.

ALEX SANDRO S.V. (Dal 20′ DANILO 6 – Si ritrova nella fascia opposta il suo piede ma non fa mancare le sue spinte in fase offensiva)

RABIOT 5,5 – Piccole imprecisioni nelle palle per la coppia Dybala CR7. Troppo statico

PJANIC 6 – Quando riesce a liberarsi dalle maglia del centrocampo ducale, gioca il pallone con la sua pulizia classica del piede

MATUIDI 6 – 70% Corsa e pressing, 30% tecnica; ma corre come un treno e questo non si discute.

RAMSEY 6 – Tante idee ma da trequartista dovrebbe servire più la coppia offensiva; sempre migliore la sua condizione. (Dal 58′ HIGUAIN 6 – Entra e va a fare il famoso tridente, ma si ritrova a fare il gregario)

DYBALA 7 – Oltre all’assist vincente per CR7, deve combattere continuamente con il muro parmense; buono l’assist per il definitivo 2-1. (Dal 80′ DOUGLAS COSTA S.V.)

RONALDO 7 – Se quest’uomo ha 5 Champions in bacheca, 5 palloni d’oro e dimostrare 25 anni; un motivo c’è. Affidare la vittoria a lui, è come affidare le chiavi del Paradiso all’apostolo Pietro, chi meglio di lui? Porta in vantaggio la Juventus e dopo il pareggio ci mette 180” per far capire chi è l’uomo più forte, prova la tripletta ma non riesce per poco.

SARRI 6,5 – Una buona orchestra, si riconosce anche dal suo direttore. E con interpreti così, la sinfonia riesce nel migliore dei modi.

fonte foto: corrieredellosport.it
Gabriele D’Acuti

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