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Juventus-Atletico Madrid 1 -0, la decide una magia di Dybala. Analisi e pagelle

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La Juventus già qualificata con due turni d’anticipo, ospita l’Atletico Madrid di Simeone al quale servirebbe una vittoria all’Allianz Stadium di Torino per mettere la firma sul passaggio del turno. Intanto nel match fra Lokomotiv Mosca e Leverkusen, giocato alle 18:55 la spuntano i tedeschi per 2 a 0

L’Atletico affetto da pareggite ha l’arduo compito di vendicare la clamorosa eliminazione dello scorso anno targata Cristiano Ronaldo, capace di ribaltare da solo con una tripletta al ritorno, il 2 a 0 inflitto dagli uomini di Simeone alla Juventus al Wanda Metropolitano. I Colchoneros non perdono in Liga da 10 turni, ma vengono da 3 vittorie e 7 pareggi.

Le scelte iniziali: nonostante la prova eccelsa di Higuain contro l’Atalanta, Sarri sceglie Dybala per affiancare il rientrante Cristiano Ronaldo. Ramsey agirà sulla trequarti dietro all’argentino e al portoghese. de Ligt stringe i denti, il dolore alla spalla sembra essere sopportabile. A fare da diga a centrocampo insieme a Matuidi viene scelto Bentancur e non Khedira. Nell’Atletico spazio all’ex Morata e a Vitolo, preferito a Joao Felix, che non ha ancora i 90′ nelle gambe.

Formazioni ufficiali:

JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, De Sciglio; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Ramsey; Dybala, Ronaldo. 
A disp.: Buffon, Rugani, Demiral, Khedira, Cuadrado, Higuain, Bernardeschi
All. Sarri

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Trippier, Felipe, Hermoso, Lodi; Saul, Herrera, Partey, Koke; Morata, Vitolo. 
A disp.: Adan, Arias, Lemar, M. Llorente, Joao Felix, Correa, Saponjic.
All. Simeone.

Il film della partita – La Juventus mette subito in chiaro che sarà lei a fare la partita, d’altronde una vittoria questa sera chiuderebbe anche il discorso primo posto nel girone. L’Atletico, poco avvezzo al pressing alto nella metà campo avversaria, concede un fluido possesso palla ai bianconeri che si affidano soprattutto alle giocate di un ispiratissimo Dybala. La Joya già al 10′ potrebbe timbrare il cartellino con un diagonale non irresistibile che Oblak blocca facilmente a terra. Al 20′ i Colchoneros si fanno vedere nell’area bianconera con un colpo di testa di Saul che finisce alto sopra la traversa. Il ritmo è sostenuto, ma le occasioni cristalline latitano, la partita sembra bloccata. Ci pensa una magia su punizione di Dybala al 45+2 a sbloccare il match, il numero dieci juventino indovina una traiettoria pazzesca da posizione defilata, Oblak forse avrebbe potuto fare di più. Per l’argentino è il 7° goal nelle ultime dieci partite, è il capocannoniere attuale della squadra.

Nella seconda frazione l’Atletico parte più aggressivo, complice anche l’entrata in campo di Joao Felix al 53′ che rileva un impalpabile Vitolo. Il giovane talento ex Benfica mette brio alla manovra offensiva spagnola, ma come spesso gli accade, si rivela un funambolo poco cinico sotto porta. L’occasione più ghiotta se la crea Bernardeschi al 67′ destreggiandosi da campione in mezzo a tre avversari e concludendo a rete, con Oblak battuto. I Colchoneros vengono salvati dal palo destro. Cr7 insegue in tutti i modi possibili il 26° goal in 32 partite contro i madrileni, ma una condizione fisica non delle migliori gli preclude di essere incisivo come con la maglia del Portogallo. L’ultimo brivido dell’incontro lo fa correre sulle schiene dei supporter juventini de Ligt con un presunto fallo di mano in area, che per fortuna l’arbitro inglese Taylor non vede. Ovazione meritata dell’Allianz Stadium al fischio finale per l’ennesima prova di forza di una squadra per ora imbattibile.

La Juventus con un Dybala formato pallone d’oro conquista in un solo colpo la vittoria contro il fortino cholista e il primo posto matematico nel gruppo D. Simeone è chiamato a dare una scossa ai suoi, indietro di tre punti rispetto alla capolista Barcellona in Liga e con la qualificazione ancora in bilico in Champions.

Le pagelle dei bianconeri:

Szczesny: 6 praticamente inoperoso per tutta la partita, dona sicurezza alla retroguardia con uscite precise.

Danilo: 6,5 a parte qualche errore in disimpegno, svolge diligentemente sia la fase difensiva che quella offensiva. Forse la migliore prestazione bianconera fino ad ora.

Bonucci: 7 con la serie A orfana di un mostro sacro come Chiellini diventa Leo la superstar per quanto riguarda i difensori italiani, altra prestazione sontuosa da regista roccioso.

de Ligt: 7 ma non aveva un dolore lancinante alla spalla? Annienta il grande ex Morata, gioca con una personalità degna di un campione navigato.

De Sciglio: 6,5 prestazione efficace, a tratti esaltante, ma alcuni errori in fase di impostazione lo rendono ancora imperfetto, altrimenti sarebbe il terzino titolare della nazionale italiana.

Bentancur: 7 tanta qualità e quantità al servizio della squadra. Khedira può sedere più spesso tranquillamente in panchina. Dall’86’ Khedira: N.G.

Pjanic: 7 incarna il prototipo di giocatore sarriano, il suo giro palla fa scuola. Altro che Jorginho, l’eleganza e la classe del bosniaco sono di un altro pianeta.

Matuidi: 5,5 l’unica nota lievamente negativa della serata, una forma fisica non al top lo condiziona durante la partita, ciò non toglie che ci metta sempre l’anima e i mille polmoni di cui dispone quando gioca.

Ramsey: 6 l’ex Arsenal ancora non riesce ad inserirsi stabilmente nel gioco di Sarri, soffre la fisicità di Partey che lo butta giù soltanto con lo sguardo. Peccato perché i colpi ci sono, eccome! Dal 63′ Bernardeschi: 7 dopo una prestazione del genere sarebbe un delitto tenerlo ancora fuori contro il Sassuolo. Sfiora l’eurogoal, il palo gli nega tale soddisfazione.

Dybala: 8 E’ lui la vera stella della serata e della stagione juventina, con 7 goal è il miglior marcatore della squadra. Goal spettacolare, scambi velocissimi, tacchi, stop di una difficoltà immensa portati a termine come se si trattasse di semplici palleggi. Un fuoriclasse assoluto. Dal 76′ Higuain : 6 entra con la giusta determinazione e aiuta la squadra a mantenere il vantaggio, si vede che è in un momento positivo. Campione ritrovato.

Ronaldo: 5,5 dispiace non dare la sufficienza a sua maestà, ma la prestazione del portoghese non promette nulla di buono. Non tanto dal punto di vista fisico, perché nonostante le difficoltà, Ronaldo scatta a più riprese e ci prova in tutti i modi a rendersi pericoloso, ma dal lato mentale sembra mancargli quella cattiveria che gli ha permesso di raggiungere i livelli attuali.

Sarri: 7 allenatore che vince ha sempre ragione, ma quì c’è di più. Azzeccato l’impiego di Bentancur e il rilancio dal primo minuto di Dybala, preferito a Higuain nonostante la doppietta con l’Atalanta. L’ex tecnico del Chelsea dimostra ancora una volta di avere la personalità di un top manager.

Le parole del tecnico bianconero nel post partita: “Abbiamo speso tantissimo stasera come nella gara contro l’Atalanta, infatti se nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, nel secondo siamo calati vistosamente e abbiamo abbassato troppo il baricentro. Devo parlare con Ronaldo per capire bene le sue condizioni fisiche. Dybala è un fuoriclasse assoluto che fa la differenza”.

FOTO: Mediagoal.it

Marco Fabio Ceccatelli

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