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Jude Bellingham: il futuro è… nei suoi piedi

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Pensare che da bambino non amava il calcio, ma all’età di 8 anni, per fortuna del mondo pallonaro, entrava nelle giovanili del Birmingham

Jude Victor William Bellingham ha sin da subito mostrato tutto il suo valore ed ogni suo passo, pardon, tocco di palla, lasciava presagire quanto radioso potesse essere il suo futuro. Se non fosse che lui usa i piedi e non le mani, potremmo quasi paragonarlo al Re Mida perché Jude, sin dai primi passi calcistici, ha lastricato d’oro il suo cammino.

Dal Birmingham, con un anno nella seconda divisione inglese, passa al Borussia Dortmund, autore di tre ottime stagioni nel club tedesco. Questa estate è la volta del grande passo che si chiama Real Madrid, alla corte di Carlo Ancelotti che lo vuole, lo reclama e lo ottiene in rosa. Il talento inglese ripaga alla grande i 103 milioni di euro sborsati per il suo acquisto, ai quali si dovranno aggiungere molti altri milioni in bonus, sino ad un massimo di ulteriori 31. Siamo insomma giunti alla storia attuale, quella che vede Jude con la “camiseta blanca” del Real, con la quale lo si vede spaziare per tutto il campo con il bene placido del suo tecnico che lo lascia fare molto volentieri. L’inglesino nelle 16 partite disputate tra Champions League e Liga, ha realizzato la bellezza di 15 reti. Volendo ulteriormente sottolineare le qualità tecniche e morali del giovanotto, va evidenziato che le sue non sono mai reti banali e non “sparisce” nei momenti o nelle partite difficili, anzi è spesso lui a determinare.

Jude Bellingham con la camiseta blanca nº 5

La Gazzetta dello Sport lo mette al primo posto nella speciale classifica dei giovani più promettenti. Massimo rispetto per la rosea, ma secondo noi Bellingham non è più una promessa, ma è già una stella affermata, uno dei pochi che potrà prendere, nell’immaginario, il posto di Messi o Cristiano Ronaldo in un più che prossimo futuro. France Football gli assegna il “Trofeo Kopa 2023” come miglior under 21 del mondo. Tuttosport lo elegge, con il 97% dei voti, vincitore incontrastato della Golden Boy Absolute Best 2023. La giuria di tale riconoscimento è costituita da 50 giornalisti delle più prestigiose testate europee. Concordano quindi con noi, Golden Boy o Re Mida che sia, il ragazzo ha il futuro segnato, quello di un grande, e se il Real dovesse vincere la prossima Champions, quale pallone toccherà a Jude, se non quello d’oro?

Fonti foto: repubblica.it; goal.com

Luigi A. Cerbara

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