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Italia’s Got Talent, Finlandia battuta 2-0, Analisi e pagelle

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Italia-Finlandia 2-0, analisi e pagelle

A Udine gli Azzurri debuttano con una convincente vittoria, Barella (il migliore in campo) sblocca il match e il debuttante Kean firma il raddoppio. Martedì sotto col Liechtenstein

Qualificazioni all’Europeo di calcio del 2020, in 24000 sono accorsi alla Dacia Arena di Udine per sostenere la giovane Italia nel debutto contro la Finlandia. Di nuovo un avversario scandinavo sulla strada degli Azzurri, ko contro la Svezia nel playoff di qualificazione al Mondiale russo.

L’undici scelto da Roberto Mancini è composto da Donnarumma in porta, Bonucci, Chiellini, Piccini (al posto dell’infortunato Florenzi) e Biraghi in difesa, centrocampo a tre con Verratti, Barella e Jorginho, davanti insieme a Bernardeschi e ad Immobile c’è Kean, il primo nato nel 2000 a debuttare dal primo minuto con la maglia dell’Italia.

La Finlandia si mette dietro ma dopo 7 minuti una bomba fa saltare la trincea. A scagliarla è Barella con un gran tiro da fuori sugli sviluppi di un calcio di punizione, la deviazione di Vaisanen (Crotone) spedisce il pallone in fondo al sacco. Italia 1, Finlandia 0. Al 12′ Moise Kean show. L’attaccante juventino dribbla e va sul fondo, pennellando un pallone che Piccini arpiona bene senza però inquadrare lo specchio (di poco). Applausi convinti di Udine, Mancini apprezza. La Nazionale ospite come se nulla fosse bada a non prenderle e l’Italia fatica un po’ a trovare varchi, al 27′ un tiro strozzato di Bernardeschi arriva al termine di un’azione ricamata con pazienza da Barella e soci. Quattro minuti dopo Verratti si libera al tiro con un gioco di prestigio dei suoi, niente di fatto ma il gesto tecnico resta. Poteva far meglio invece Bernardeschi al 37′, che da buona posizione non partorisce né un tiro né un cross. Manca un rigore all’Italia per un fallo su Bernardeschi ma manca anche il Var, perciò si va avanti. Prima dell’intervallo le conclusioni di Kean e Biraghi certificano un predominio azzurro totale, l’1-0 va un po’ stretto ad un’Italia comunque positiva.

Si riparte senza cambi, Azzurri subito attivi con un colpo di testa di Immobile su cross di Bernardeschi. Minuto 53, Verratti mette una “palletta” niente male per Ciro Immobile chiuso in angolo dal portiere Hradecky. Al quarto d’ora Barella scippa un pallone a ridosso della sua area e vola palla al piede, filtrante per Kean che manca l’assist per la chiusura di un difensore. Al 65′ la Finlandia va vicinissima al pareggio, Pukki sfugge alla guardia di Bonucci e calcia di prima su cross di Lod (il più attivo dei suoi), palla fuori di pochissimo. Momento di difficoltà per l’Italia perché gli scandinavi hanno preso coraggio. Ogni paura però viene scacciata via dal 2-0 costruito da un caparbio Immobile che rifinisce per Kean, glaciale di fronte a Hradecky dopo essersi smarcato alla perfezione suggerendo l’imbucata al compagno. C’è spazio anche per Fabio Quagliarella, che torna in Nazionale dopo 9 anni tra gli applausi della “sua” gente. A fargli posto un altro napoletano, Ciro Immobile. Primo pallone toccato per il capocannoniere della Serie A e per poco non è gol. Azione insistita di Bernardeschi che dal fondo mette in mezzo un pallone per Quagliarella, la cui incornata è deviata in corner dal portiere. La premiata ditta Berna-Quaglia si rimette in moto poco dopo, imbucata del primo e cannonata del secondo che si stampa sulla traversa. Mancini regala l’emozione del debutto a Zaniolo che prende il posto di Verratti ma non succede più nulla. Italia-Finlandia finisce 2-0.

Bene l’Italia dei giovani, degli sfrontati, del talento che non va aspettato ma lanciato in campo con fiducia. Così, Mancini è stato ripagato dai suoi ragazzi. Peccato perché alla fine un altro “ragazzo” di 36 anni, Fabio Quagliarella, per poco non metteva la ciliegina sulla torta. Magari si rifarà martedì contro il Liechtenstein nella seconda gara di qualificazione a Euro 2020.

ITALIA-FINLANDIA, LE DICHIARAZIONI DI MANCINI

Loro erano molto chiusi, giocavano in cinque dietro e noi eravamo un po’ contratti all’inizio, abbiamo fatto qualche errore. Però la voglia è sempre stata quella di fare gol e nel secondo tempo siamo andati meglio.” Su Immobile: “Deve stare tranquillo perché il gol arriverà. Non era una gara facile per lui perché nel primo tempo aveva 7 giocatori addosso, forse doveva essere un po’ più bravo a cercare lo spazio e mandare in porta i compagni.” Su Kean il Mancio è lapidario: “Ha qualità, grandi margini di miglioramento, dipende tutto da lui“.

LE PAGELLE DELL’ITALIA

DONNARUMMA 6 Inoperoso per quasi tutto il match, sul tramonto della partita si sporca i guantoni due volte

PICCINI 6.5 Un premio al ragazzo per la personalità che ha messo in campo va dato. Se Mancini parla di errori a fine gara, probabilmente nel taccuino finisce anche qualche peccatuccio in disimpegno del difensore del Valencia. Ma va bene così

BONUCCI 6.5 Commette un solo errore perdendosi Pukki che lo grazia. Si riabilita con aperture “alla Pirlo”, o meglio, semplicemente alla Bonucci

CHIELLINI 6.5 Re Giorgio si fa sentire anche a Udine, sempre concentrato e dentro la partita. Leader

BIRAGHI 6 Spinge con più convinzione nella ripresa dopo essere stato un po’ bloccato nel primo tempo. Ordini di scuderia, il “cavallo” della Fiorentina obbedisce diligentemente DAL 91′ SPINAZZOLA S.V.

BARELLA 7.5 La fortuna aiuta gli audaci come Nicolò. Non ci pensa due volte a calciare di prima intenzione dopo 7 minuti, trovando una deviazione che nulla toglie alla paternità del suo gol. Moto perpetuo, appoggia gli uomini del reparto avanzato e lo fa con qualità dall’inizio alla fine. Adrenalina allo stato puro

JORGINHO 6 Sempre lucido nel fraseggio di metà campo con Verratti, non da lui un appoggio con gli Azzurri in uscita che poteva costare caro

VERRATTI 7 Dà del tu al pallone, ruba palla, inventa calcio. Promosso a pieni voti DALL’85’ ZANIOLO S.V.

BERNARDESCHI 6.5 Sente che è il suo momento, nella Juve come nell’Italia. Si carica sulle spalle la responsabilità di inventare e mettersi al servizio dei compagni. Nel finale crea due nitide palle gol per Quagliarella

IMMOBILE 6.5 Stanco dell’etichetta di “generoso”, vuole saziare la sua fame di gol. Deve accontentarsi di un assist sontuoso per Kean dopo una prova… generosa, non sempre lucida ma alla fine comunque concreta DALL’80’ QUAGLIARELLA 6.5 Due palloni toccati, due quasi-gol. Che la palla non entri è solo un dettaglio, si è fatto trovare prontissimo. Commosso a fine gara ma anche commovente

KEAN 7.5 Gol all’esordio a 19 anni ma anche tanto altro. Dribbla, scatta, suggerisce, finalizza. E’ forte, punto. Poi come ha detto il Mancio tutto dipende da lui

MANCINI 7 Alla vigilia aveva detto che la sua Nazionale avrebbe giocato bene e fatto gol. Detto, fatto. In più grazie ad un bel mix di giovani ed esperti. Ora bisogna lavorare per crescere, perché le Nazionali in futuro non saranno tutte come la Finlandia. C’è però una consapevolezza: la strada intrapresa è quella giusta.

Fonte foto: mediagol.it

Federico Vitaletti

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