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Italia con l’attacco in panne: in serie A classifica marcatori ”straniera”

Fonte numero-diez.com
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Ci si chiede perché il nostro c.t. volga lo sguardo agli oriundi o comunque oltre il nostro campionato per completare il reparto avanzato, la graduatoria dei cannonieri del nostro torneo parla chiaro, la situazione migliora in cadetteria

La chiamata di Mateo Retegui da parte di Roberto Mancini in Nazionale aveva fatto storcere il naso ai più. L’accusa era quella di non valorizzare gli attaccanti italiani per cedere al fascino dell’esotico, volgendo lo sguardo verso altri lidi e non sulla nostra serie A. Fecero rumore anche le dichiarazione dell’attaccante Andrea Pinamonti che manifestò qualche perplessità sulla situazione delle convocazioni azzurre riguardo il reparto d’attacco, ‘la convocazione di Retegui in Nazionale ci ha dato un po’ fastidio’ le sue parole. L’aspetto a cui nessuno, o quasi, ha fatto attenzione è che Retegui di gol ne fa e anche tanti. Prerogativa questa da cui non si può prescindere, tralasciando poi dove questi vengano fatti.

Se analizziamo l’andamento del nostro campionato, focalizzandoci sulle punte, scorgeremo non solo una situazione preoccupante ma daremo forse un po’ di ragione al nostro commissario tecnico. La classifica dei cannonieri di serie A parla moltissime lingue ma poco l’italiano. Nei primi trenta giocatori in graduatoria soltanto cinque sono italiani, di cui solo due punte centrali. Questi sono Immobile e Ciofani, per il resto parliamo di tre esterni, Zaccagni, Orsolini e Berardi. Se stringiamo ai primi venti ne perdiamo uno. Non solo. I primi tre “superstiti” sono appena arrivati in doppia cifra, 10 reti a testa dopo 34 giornate di campionato, mentre Berardi sta a 9 e Ciofani è fermo a 7. Una miseria, se pensiamo alla top ten che è praticamente tutta straniera.

Capiamo bene che la situazione se non è nera è grigio scura. L’attacco della nazionale italiana è un punto di domanda. La nostra serie A parla chiaro, si punta sempre più sugli stranieri. Gli attaccanti di casa nostra scarseggiano e i giovani che dovrebbero essere in rampa di lancio alla prima difficoltà vengono accantonati o continuano a steccare. La gioventù azzurra è costretta a migrare o ad andare a farsi le ossa nelle serie minori.

La serie B sta mostrando diversi profili interessanti. La speranza è l’ultima a morire. Nella classifica marcatori cadetta spuntano individualità importanti, su tutti Mulattieri che a suon di gol, 12, ha contribuito a riportare in serie A il Frosinone. In Ciociaria da segnalare anche Caso (quota 9). Più in alto di loro ecco Brunori, 16 reti, autentico trascinatore del Palermo. In doppia cifra troviamo il “sempreverde” Coda, anche lui promosso col Genoa, Gliozzi del Pisa e anche Antonucci del Cittadella tutti a 10.

Samuele Mulattieri, 22 anni di proprietà dell’Inter, uno dei giovani attaccanti più promettenti – Fonte calcio.oasport.it

La situazione fatica a cambiare ma una cosa si può dire. A Roberto Mancini si possono rimproverare molte cose ma non che non osservi o che non abbia coraggio a fare determinate scelte. Il tutto condizionato dall’attualità, lui sino ad ora ha preso le sue decisioni andando per la sua strada. Con buona pace dei 60 milioni di c.t. che vivono nello stivale.

Glauco Dusso

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