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Irritanti: una Roma svogliata supera il turno, tra i fischi dell’Olimpico Roma – Wolfsberger, analisi e pagelle

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La squadra giallorossa non brilla, ma passa ai sedicesimi di finale, grazie al pareggio contro gli austriaci

Missione compiuta, ma quanta sofferenza.

“Con questa mentalità, non è possibile vincere l’Europa League”, è lo stesso Fonseca a fare un mea culpa pesante, ed fischi dell’Olimpico, a fine partita, sono stati sinceri testimoni della prestazione apatica fornita dalla Roma.

L’ultima volta che la Roma venne fischiata dopo aver passato un turno accadde il 9 dicembre del 2015, quando i giocatori vennero subissati dai fischi, dopo uno scialbo 0-0 contro il Bate Borisov.

Questa sera la strada si era messa subito in discesa, tanto che dopo appena cinque minuti, Mkhitaryan, servito molto bene da Diawara, imbecca Dzeko in area di rigore.

Kofler, in netto ritardo, frana sui piedi del centravanti bosniaco ed il signor Padwson, concede il rigore.

Perotti, una vera e propria sentenza dagli undici metri, spiazza il portiere degli austriaci e porta in vantaggio la Roma.

Che da quel momento, esce, virtualmente, dal campo.

Appena tre minuti dopo, Liendl, impegna con un rasoterra dal limite dell’area Mirante che, reduce dall’ottima prestazione di San Siro, si fa trovare pronto.

Due minuti dopo, prima Perotti, poi Spiazzola perdono il pallone e Niangbo penetra in area di rigore sulla sinistra, mette in mezzo il pallone e Florenzi, per evitare un gol certo, prova l’intervento in spaccata, ma il pallone che ha intercettato, termina nella sua porta.

La Roma fatica a costruire buone occasioni da rete ed addirittura sono gli austriaci a trovare il gol al 23 minuto, ma viene annullato per un giusto fuorigioco.

La dormita difensiva da cui è scaturito questo gol, sarebbe dovuto essere un campanello d’allarme, ma così non è stato, infatti il secondo tempo incomincia sotto il segno del Wolfsberger, che dopo tre minuti, colpisce il palo con Weissman e dopo altri sei minuti, Niangbo, s’invola verso la porta e costringe Mirante ad un grande intervento.

L’ultimo della sua partita, perché s’infortuna e lascia il posto a Pau Lopez.

Lo spagnolo non fa in tempo neanche a prender confidenza con la propria porta, che subisce il gol del pareggio: Mkhitaryan perde una palla a centrocampo, ed il contropiede austriaco è letale, così Liendel pesca dalla sinistra il perfetto inserimento di Weissman, che brucia Fazio.

Nel finale di partita, con gli ingressi di Pellegrini e Zaniolo, la Roma sfiora più volte il gol del 3-2, soprattutto con Dzeko, che a tempo scaduto si divora un gol, dopo un pregevole passaggio di Florenzi in acrobazia.

Il risultato non cambia, la Roma supera da seconda il proprio girone, ma questo non le ha risparmiato i fischi del suo pubblico.

PAGELLE

Mirante: 7 Viene confermato tra i pali, dopo l’ottima prestazione contro l’Inter e si conferma in uno stato di forma eccezionale. Compie una bella parata dopo il gol di Perotti e poi vola su Niangbo per salvare il risultato. S’infortunia e deve uscire. (dal 59° Pau Lopez: S.V. Il portiere spagnolo entra e subisce il gol, ma non è di certo colpevole, per il resto non viene mai impegnato)

Florenzi: 6 Torna in campo dal primo minuto dopo un lungo ostracismo e non inizia bene. Suo lo sfortunato intervento, da cui scaturisce l’autogol del primo pareggio del Wolfsberger, da lì in poi cresce. Si propone con continuità e fornisce un assist molto bello per Dzeko che lo vanifica calciando sul portiere. Bene anche in fase difensiva, dove compie le giuste diagonali ed un paio di interventi risolutivi.

Fazio: 4 Non giocava da molto tempo e forse, stiamo capendo il motivo. E’ tutta sua la responsabilità sul gol del definitivo 2-2 di Weissman, chiama le marcature ai compagni e poi è lui, nell’ambito della stessa azione a lasciarsi infilare con una sconcertante ingenuità.

Mancini: 6 Non è il Mancini, ma non compie sbavature ed è bravo in una chiusura sul pericolosissimo Niangbo

Spinazzola: 5 Pochissime discese che portano pericoli, nel secondo tempo è svagato e distratto come tutti i suoi compagni.

Diawara: 6,5 Continua il suo buon periodo di forma: da il lá al primo gol della Roma imbeccando Mkhitaryan, ed in generale, le sue giocate sono sempre intelligenti. Cosa fondamentale, sbaglia pochissimo.

Veretout: 6 Meno brillante del solito, ma è spesso nel vivo del gioco ed anche lui, al pari del suo compagno di reparto, sbaglia molto poco.

Perotti: 6 Nel primo tempo era stato il migliore della Roma, oltre al gol aveva trovato qualche buona iniziativa, poi si è perso ed ha lasciato il posto a Pellegrini. (dal 66° Pellegrini 6 entra molto bene, sempre nel vivo del gioco, cerca linee di passaggio difficili e spesso le trova, gli è mancato solo il guizzo decisivo).

Mkhitaryan: 5 Evanescente. inizia molto bene, servendo l’assist che porterà Dzeko a guadagnarsi il rigore, poi gradatamente scompare dalla partita.

Under: 4 Si accende solo una volta in tutto il corso della partita. Troppo poco per chi dovrebbe lottare per riprendersi il posto in squadra. ( dal 66° Zaniolo: 6,5 Entra benissimo, al contrario di Under ha “fame”, lotta su ogni pallone e mette in mostra due accelerazioni, veramente notevoli)

Fonseca: 5 Il tecnico ha avuto la colpa di credere troppo nella capacità dei sostituti che aveva a disposizione, ma che hanno deluso su tutta la linea.

Fonte foto: Foxsport

Firma: Alessandro Nardi

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