Home News Inter-Torino 3-1: Young, Godin e Lautaro scacciano la crisi. Analisi e pagelle

Inter-Torino 3-1: Young, Godin e Lautaro scacciano la crisi. Analisi e pagelle

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Conte torna alla vittoria e sale a -8 dalla Juventus capolista. Papera Handanovic, poi bella rimonta a inizio secondo tempo

Al Meazza nerazzurri e granata chiudono la 32ª giornata di Serie A nel posticipo del lunedì. L’Inter, lontana 11 punti dalla Juventus, ha l’occasione di agganciare la Lazio al secondo posto a quota 68. I granata di Longo – reduci dalla “vittoria ossigeno” per 3-1 contro il Brescia – devono staccarsi ancor più in zona salvezza da Genoa e Lecce, rispettivamente quartultima e terzultima. In casa nerazzurra si cerca la risoluzione di alcune grane interne evidenziate nel post Verona, tra cui il “caso Brozovic” e le presunte noie tra Conte e la società di via della Liberazione. Il tecnico pugliese tira fuori dall’undici titolare Skriniar, deficitario nelle ultime uscite, per favorire Godin. Indisponibile Lukaku, ancora in panchina Eriksen. Longo affianca Verdi all’unica punta Belotti.

Le formazioni ufficiali:
Inter (3-4-1-2): Handanovic; Godin, de Vrij, Bastoni; D’Ambrosio,  Brozovic, Gagliardini, Young; Borja Valero; Lautaro, Sanchez. Allenatore: Antonio Conte
Torino (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer;  De Silvestri, Rincon, Meite, Ola Aina, Ansaldi; Verdi, Belotti. Allenatore: Moreno Longo


PAPERISSIMA HANDANOVIC – Nei primi 10′ il Torino non esce mai dalla propria trequarti, pressata dal possesso offensivo dell’Inter. La prima parata di Sirigu, dopo due tiri larghi di Lautaro e Godin, arriva al 12′ su un sinistro sporco di Brozovic. La svolta al primo calcio d’angolo per i granata: Handanovic manca la presa comoda sul secondo palo regalando il pallone a Belotti, che sulla linea ringrazia e fa 0-1 (15º gol in stagione). L’Inter, colpita all’improvviso e tradita proprio da uno dei punti fermi “storici”, placa la foga offensiva dei primissimi minuti e Godin (diffidato) prende un giallo “evitabile” per un brutto fallo su Aina al 22′. Il nigeriano va a fare compagnia all’ex Atletico Madrid giusto 2′ dopo per un intervento su Lautaro.


INTER SVOGLIATA & SPUNTATA – Non si annotano occasioni fino alla mezz’ora, quando Rincon si fa ammonire per gioco scorretto. Opportunità dal nulla per Lautaro al 32′, ma il tiro dell’argentino da buona posizione è ben parato da Sirigu. I granata rischiano solo su alcuni scellerati disimpegni difensivi, mentre quelli di Conte sembrano scoraggiati e poco creativi. Il Toro protesta per un presunto mani in area di Bastoni, mentre Gagliardini calcia largo dal lato corto dell’area di rigore opposta. Squadre più lunghe e Ansaldi va vicino allo 0-2, con Handanovic che risponde bene alla conclusione ravvicinata bloccando. Funziona la gabbia di Longo su Lautaro e Sanchez, mentre Borja Valero e Brozovic sembrano pestarsi i piedi senza costrutto sulla trequarti granata. L’ultimo acuto dei padroni di casa è per Young al 45′, ma il suo piazzato è largo alla destra di Sirigu.


YOUNG+GODIN+LAUTARO= 3-1 – L’Inter inizia con gran piglio la ripresa ed è subito premiata con la rimonta tra il 4′ e il 6′. Young e Godin cambiano volto alla partita sfruttando due grandi costruzioni offensive. L’inglese colpisce di destro su sponda precisa di Lautaro dal secondo palo; l’uruguaiano (primo gol in Serie A) è il più lesto a raccogliere la zuccata in mezzo di Sanchez, giunta a sommità di una buona combinazione al limite dell’area: da 0-1 a 2-1 in 120”. In mezzo il giallo a De Silvestri. Il Torino è vivo e prova a reagire al 12′, con Belotti che sfiora di testa da buona posizione. Brozovic, autore di qualche errore di troppo, viene ammonito da Massa al quarto d’ora. Allo scoccare dell’ora di gioco arriva però anche il 3-1. Azione ficcante di Sanchez, Lautaro raccoglie e calcia dai 20 metri: una deviazione di Bremer beffa Sirigu. L’argentino non segnava da 5 partite.


GIRANDOLA DI CAMBILongo prova a mischiare le carte togliendo De Silvestri, Ansaldi e Meite e inserisce rispettivamente Singo, Berenguer e Lukic. Belotti va vicino a riaprire il conto al 20′, prendendo la traversa di testa dal limite dell’area piccola. Risponde l’Inter con Sanchez che impegna Sirigu (a pugno chiuso) con un tiro forte centrale. Conte cambia quindi le ali sostituendo Young (ammonito) e D’Ambrosio con Biraghi e Candreva. Quest’ultimo sciupa subito la palla del poker. Poco dopo Sirigu sfiora la frittata al 29′, quando centra in pieno Lautaro rinviando con i piedi. L’ex PSG rimedia con reattività. Dalle panchine giungono rinforzi da ambo i lati: Conte richiama Godin (gran partita, ndr) per Skriniar e Martinez per Eriksen (solo 6′ per il danese). Longo inserisce Millico per un abulico Verdi. Non accade granchè sino al 3′ di recupero, quando Massa manda tutti negli spogliatoi.

L’Inter aggancia la Lazio al secondo posto a quota 68 punti, rispondendo sul campo al periodo turbolento con una reazione d’orgoglio nella ripresa. Molto bene – a prescindere dal tabellino – Godin e Sanchez (conferma, ndr). I nerazzurri sono propositivi attaccando con tanti uomini per quasi tutta la partita, aiutati dall’atteggiamento esclusivamente passivo del Torino. Per i granata c’è ancora da sudare (e tanto) per poter gridare “salvezza“, dato che il Lecce terzultimo dista 5 lunghezze.

Le pagelle dei nerazzurri:
Handanovic 4,5 – L’errore che regala lo 0-1 è imperdonabile. Prova a riscattarsi in un paio d’occasioni.
Godin 7 – Oltre il gol c’è il grande sostegno alle azioni d’attacco, unito a una solidità ritrovata dalla sua parte. (dal 76′ Skriniar S.V.)
de Vrij 6 – Ogni tanto perde le misure su Belotti, ma in generale sbroglia bene quando deve.
Bastoni 6,5 – Pimpante quanto basta nelle due fasi dal suo lato.
D’Ambrosio 6 – Torna titolare dopo tanto tempo (dal 71′ Candreva 6 – Trova il tempo di sbagliare il gol del 4-1. In generale gestisce bene il finale).
Brozovic 5,5 – Qualche sbavatura di troppo, ma l’assist a Lautaro in occasione dell’1-1 di Young vale la sufficienza. Patisce le polemiche della settimana.
Gagliardini 6 – Prova a giocare semplice. L’ennesimo tap-in non va a buon fine, sarà per la prossima volta.
Young 6,5 – Il gol aumenta il voto di una gara non brillantissima, ma efficace come si addice alla sua esperienza. (dal 71′ Biraghi 6 – Entra e contribuisce a mantenere il risultato acquisito).
Borja Valero 6,5 – Corre molto per tutti i 90′ cucendo il gioco meglio di altri compagni.
Lautaro 6,5 – Torna al gol, combina bene con Sanchez e sembra più lucido in area rispetto agli ultimi tempi (dall’84’ Eriksen S.V.)
Sanchez 7 – Vivo, frizzante, sempre con la scelta giusta in canna. Conferma la titolarità.

Conte 6,5 – La lavata di capo negli spogliatoi deve essere stata chiara e sostanziosa. Basterà a indirizzare il finale di stagione della sua truppa?

Le parole di Conte: “Abbiamo iniziato bene dominando, lo 0-1 racconta il periodo particolare che abbiamo pagato anche nelle ultime gare, prendendo sempre gol su episodi strani. Col 65% di possesso palla e 20 tiri in porta vuol dire che i ragazzi hanno reagito a uno svantaggio del genere. Diego (Godin, ndr) è il diciottesimo marcatore diverso di quest’anno, vuol dire che attacchiamo in maniera varia con tanti uomini, differentemente dal passato. La strada è quella di giocare un calcio aggressivo, sapendo che ultimamente siamo stati puniti oltre i nostri demeriti. Il progetto che mi hanno affidato è triennale, non si può sempre vincere al primo anno come ho fatto in passato”.

Fonti foto: CalcioToday.it | Leggo.it | Calciomercato.com | Inter.it | Passioneinter.com

Alessandro Sticozzi

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