Home News Inter spenta, il Torino ne approfitta e vince 1-0: analisi e pagelle

Inter spenta, il Torino ne approfitta e vince 1-0: analisi e pagelle

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Fonte fcinter1908.it

Finisce con la vittoria di misura dei granata il match delle 18 della seconda giornata di ritorno, decisivo un gol di Izzo. I nerazzurri sono sembrati senza mordente e idee, troppe chiacchiere forse fuori dal campo nei giorni scorsi

All’Olimpico di Torino l’Inter cerca di ripartire dopo lo stop interno contro il Sassuolo. L’ex Mazzarri e i suoi sono pronti allo sgambetto come già riuscì la passata stagione nonchè all’andata rimontando da 0-2 a 2-2. Spalletti stravolge la formazione e si mette a specchio, difesa a tre e niente ali, Lautaro e Icardi coppia d’attacco con Miranda terzo in difesa. I granata rispondono con Zaza-Belotti tandem offensivo.

Primi minuti subito vibranti, al 3′ bel cross di Ansaldi e colpo di testa di De Silvestri troppo centrale, nessun problema per Handanovic che blocca. Un minuto dopo bellissima azione avvolgente nerazzurra, liberato Dalbert sulla sinistra che mette in mezzo basso, arriva Lautaro a colpo sicuro ma la palla esce a un centimetro dal palo. Al minuto 19 altra bella azione interista che libera Icardi al tiro, Sirigu respinge. Primi venti minuti dove l’Inter sembra in buona giornata. Piano piano, però, il Torino inizia a prendere campo.

Al 35′ fulmine a ciel sereno per i nerazzurri: da corner scambio corto Lukic-Ansaldi, quest’ultimo mette in mezzo un campanile, Izzo mangia in testa a D’Ambrosio colpendo di testa, il pallone a palombella va a finire sul palo lontano beffando Handanovic, Torino in vantaggio. L’Inter accusa il colpo e il primo tempo finisce con gli uomini di Mazzarri in controllo, nessuna reazione da parte degli ospiti fatta eccezione per un tiro alto di Brozovic.

Nella ripresa le cose non cambiano. L’Inter è confusa, il Torino tiene bene il campo e la mette sul fisico annullando i tentativi interisti. Dopo dieci minuti Spalletti cambia sistema, dentro Nainggolan fuori Miranda. La partita è bloccata, la squadra nerazzurra è senza idee, gli uomini di Mazzarri fanno bella figura sul piano dell’agonismo. Zaza al 62′ arriva in ottima posizione di tiro, de Vrij interviene sporcando la conclusione sul fondo. Il tecnico di Certaldo prova a smuovere ancora i suoi e butta nella mischia Politano al posto di Joao Mario. Leggermente più frizzante la manovra offensiva dell’Inter con l’esterno italiano, quasi alla mezz’ora proprio lui sfiora il palo con un tiro da fuori. L’ultima conclusione, però, è un fuoco di paglia perchè i nerazzurri sono sempre rimbalzati dal muro granata.

All’86’ Politano va a cercare un fallo che Maresca non concede, il numero 16 dell’Inter dice qualche parola di troppo e allora l’arbitro gli sventola davanti il cartellino rosso. Inferiorità numerica e sotto di un gol, la partita della squadra di Spalletti finisce di fatto lì. Il triplice fischio premia la squadra con più voglia di vincere, più carattere e fisico.

L’Inter sembra aver bisogno più di uno psicologo che di un allenatore. Dopo venti minuti incoraggianti i nerazzurri entrano in uno stato confusionale con un Toro che gli mordeva le caviglie. La risoluzione delle questioni di mercato forse potranno rasserenare gli animi, per il momento molto male quasi tutto.

Il Torino porta tre punti a casa in un match sicuramente non bello. Gli uomini di Mazzarri, dal canto loro, hanno fortemente voluto il risultato e se lo sono preso con le buone e con le cattive. La classifica inizia a sorridere, la zona Europa è a un passo.

Queste le parole di Luciano Spalletti al termine del match: “Icardi e Lautaro ci potevano dare uno spunto nell’uno contro uno. Perisic ha un fastidio per una botta, Politano ha rischiato anche giocando quei 20 minuti e Keita non è a disposizione. Si è fatta una scelta diversa, si è cercato di non perdere i duelli e di andare avanti con le due punte per creare di più. Un po’ di situazioni nel primo tempo potevano dare in vantaggio, quando si sono chiusi è stata dura”.

Pagelle

Handanovic 6: forse poteva fare di più sul gol, la traiettoria però era beffarda. Per il resto deve bloccare un solo tiro.

Skriniar 6,5: il migliore, come di consueto, del terzetto, tiene su tutti i contrasti e prova qualche sortita in avanti nel tentativo, vano, di scuotere i compagni.

de Vrij 6: qualche sbavatura ma nel complesso prova sufficiente, magari un po’ troppo falloso.

Miranda 6: torna in campo dopo diverso tempo e lo fa senza grossi problemi (dal 9′ del s.t. Nainggolan 5,5: ancora una presenza impalpabile in mezzo al campo).

D’Ambrosio 5: troppi errori sulla sua fascia di competenza e in più si fa sovrastare da Izzo in occasione del gol.

Vecino 5,5: perde il duello con i centrocampisti granata, prova a darsi da fare in avanti ma non sortisce gli effetti sperati (dal 38′ del s.t. Candreva s.v.)

Brozovic 6: spesso lasciato solo nella tempesta è l’unico con delle idee, lotta a volte ai limiti della regolarità ma sicuramente il più positivo.

J. Mario 5: soverchiato a livello fisico dagli avversari, impreciso davanti, sembra quello degli anni scorsi (dal 26′ del s.t. Politano 5: con lui in campo la manovra offensiva respira, imperdonabile lasciare i compagni in dieci per qualche parola di troppo).

Dalbert 5,5: inizia bene poi torna quello di un tempo con errori elementari, decisivo, però, in qualche chiusura difensiva e questo lo salva da un voto peggiore.

L. Martinez 6: primi venti minuti ottimi nonostante il gol fallito, piano piano si spegne con la squadra ma uno dei pochi a lottare fino alla fine.

Icardi 5,5: più a suo agio con un compagno vicino ma comunque non incide come dovrebbe e sparisce presto dai radar.

Spalletti 5: inizialmente sembrava aver trovato la quadra poi i suoi giocatori crollano sul piano della convinzione e anche quel poco di gioco sparisce. Meno chiacchiere e più fatti, ma bisogna far presto.

Glauco Dusso

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