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Inter problema difesa, ecco perché il muro scricchiola

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Fonte calciomercato.com

Solo un clean sheet nel 2020 tra campionato e coppa Italia, l’infortunio di Handanovic è arrivato proprio nel momento meno indicato e se l’attacco non segna sono dolori

Solo un momento. Potremo derubricarlo con questa possibilità, fatto sta che il problema difesa dell’Inter sta diventando un fattore in questo 2020. Quasi due mesi del nuovo anno e una sola volta tra serie A e coppa nazionale la porta nerazzurra è rimasta inviolata. A complicare ulteriormente le cose l’infortunio di Samir Handanovic capitano e autentico leader della retroguardia. Proviamo capire quali siano i punti cardine di questa involuzione difensiva della Beneamata.

Numero “dodici” non all’altezza. Argomento venuto fuori nelle ultime quattro partite, tre di campionato e una di Tim cup. Padelli soprattutto quando titolare di una squadra di serie A ha sempre mostrato grande affidabilità. Ora che fa il secondo, però, la tanta assenza dai campi nelle partite che contano lo hanno reso insicuro e meno abituato a determinate pressioni. Dopo il confortante match di Udine, suo esordio in campionato con l’Inter e unico clean sheet di questi primi match dell’anno, le sue prestazioni sono crollate. Indeciso e pasticcione con Milan e Lazio, ha, forse, portato con sé anche i compagni di difesa, quest’ultimi meno sicuri con lui alle spalle. Viviano che si allena alla Pinetina di certo non ha aiutato il processo di ambientamento del secondo portiere nerazzurro.

La fatica degli adattati non è più un mistero. Inutile nasconderlo, a parte de Vrij e sorprendentemente il giovane Bastoni, Diego Godin e Milan Skriniar stanno arrancando nel ruolo affidato loro da Antonio Conte. Il problema difesa dell’Inter arriva anche da qui. L’uruguayano viene da una carriera giocata prevalentemente nella difesa a quattro e cambiare non è facile. Lui, nel terzetto titolare, è quello che sta facendo più difficoltà, non a caso gli è stato spesso preferito Bastoni. Skriniar ha dalla sua la giovane età e un talento indiscutibile. Più semplice per lui, nonostante l’abitudine ad un altro modulo, diventare un ottimo elemento anche per un terzetto difensivo. Il processo, però, richiede tempo e nonostante qualche buona prova ogni tanto arranca anche lo slovacco, soprattutto nelle ultime settimane è caduto in qualche errore di troppo.

Poco mercato in quella zona. Un’altro aspetto spinoso è quello del mercato. La coperta corta a centrocampo ha forse tralasciato il fatto che i ricambi in difesa sono quasi nulli. La mossa necessaria era forse di inserire almeno un elemento anche nella retroguardia, magari un giocatore abituato ai meccanismi della difesa a tre. Si è preferito non intervenire e tolto Ranocchia, che sarebbe il sostituto di de Vrij ma che Conte ha utilizzato solo in coppa Italia, la coperta pare corta. L’alternativa a Godin e Skriniar sembra essere il solo Bastoni e con tre competizioni da giocare non è sufficiente. Da non sottovalutare D’Ambrosio, probabilmente più avvezzo al modulo usato dal tecnico interista, ma per il momento non è stato ancora utilizzato in quella posizione.

La miglior difesa è l’attacco. In alcune partite l’azione offensiva nerazzurra ha sopperito ai troppi gol concessi ma se anche gli attaccanti si prendono una giornata di riposo le falle difensive sono sicuramente messe più in risalto. La sconfitta di domenica all’Olimpico ne è l’esempio più lampante, una volta trovato il gol con Young l’Inter non è riuscita a gestire il secondo tempo sopra nel punteggio, anzi due pasticci difensivi hanno regalato i gol alla Lazio. Lo svantaggio poi è rimasto tale senza che gli avanti nerazzurri riuscissero a ribaltare a loro volta la situazione.

Una bella gatta da pelare per Antonio Conte che adesso anche con l’inizio dell’Europa League giovedì dovrà gestire bene le sue risorse. Nelle 10 partite disputate nel 2020 l’Inter ha subito 11 gol perdendo anche lo scettro di miglior difesa del campionato ceduto proprio domenica alla Lazio. Per invertire la rotta si può cominciare con il rientro di Handanovic e con l’inserimento di qualche giocatore che fino ad ora ha visto poco il campo come Eriksen in mezzo e il già citato D’Ambrosio. Sicuramente con il Ludogorets ci sarà del turnover, domenica riparte la marcia in campionato e non si possono buttare via più occasioni. Il primo marzo c’è la Juventus all’Allianz Stadium, il test dei test per verificare se il problema difesa dell’Inter può essere finalmente archiviato.

Glauco Dusso

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