Home News Inter, Moratti: “Inutile finire il campionato. Suning? Progetto vincente”

Inter, Moratti: “Inutile finire il campionato. Suning? Progetto vincente”

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L’ex presidente contrario alla ripresa della stagione. Ottimismo sull’attuale proprietà: “Zhang vuole vincere, siamo in buone mani”. E poi un aneddoto: ”Consigliai a Thohir di prendere Dybala”. Accadde oggi: sono passati 12 anni dallo scudetto 2008

Sabato scorso ha compiuto 75 anni ed è considerato uno dei più grandi presidenti della storia dell’Inter, sicuramente il più passionale. E’ Massimo Moratti che, anche da esterno, non manca mai di parlare con affetto e amore della “sua” società, a cui è sempre legatissimo. In questi tempi, però, la priorità è focalizzata sul coronavirus e sul possibile rientro in campo. Dal canto suo l’ex numero uno nerazzurro non ha dubbi: “Trovo inutile finire questo campionato”.

“Consigliai Dybala a Thohir. Suning? Siamo in ottime mani
Dunque Moratti è tra coloro che preferirebbero calare il sipario: “Il virus è ancora serio, dobbiamo fare attenzione – dice a “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento -. Sinceramente, una forma di maggiore protezione nei confronti degli atleti l’avrei e punterei direttamente sul prossimo campionato”. Quella che è stata per anni la sua poltrona, adesso è presieduta dal gruppo Suning. Moratti non ha dubbi sull’attuale proprietà: “La volontà della famiglia Zhang è quella di far tornare l’Inter a vincere. Non penso che il coronavirus cambierà il progetto che hanno iniziato. Hanno un potenziale enorme e tanta voglia di fare bene. Siamo in buone mani”. Parole al miele anche per Steven Zhang: “E’ un ragazzo intelligente e sensibile, che ha affrontato questa avventura con senso del dovere e l’Inter gli è entrata nel cuore. Lo apprezzo molto”. Dopo Moratti e prima di Suning c’è stata la breve era di Thohir. A proposito del tycoon indonesiano, l’ex presidente svela un aneddoto: “Dybala poteva giocare nell’Inter, fu molto vicino a venire. Appena lasciata la presidenza lo consigliai Thohir ma purtroppo non riuscì a prenderlo anche perché il presidente del Palermo non aveva in simpatia i colori nerazzurri”. Chiusura su Messi: “E’ stato un sogno di mercato mai realizzato non solo da me ma da tutti. E’ il miglior calciatore al mondo, ma non si muove da Barcellona”.

18 maggio 2008: Inter campione d’Italia
Il 18 maggio evoca bei ricordi per i tifosi nerazzurri. Esattamente 12 anni fa, infatti, l’Inter conquistava il suo 16° scudetto, il terzo con Mancini in panchina (considerando Calciopoli). Probabilmente il più sofferto. Si era infatti arrivati all’ultima giornata con appena un punto di vantaggio sulla Roma e in programma c’era la trasferta in casa di un Parma disperato, chiamato alla vittoria per evitare la retrocessione in Serie B (sulla panchina dei ducali sedeva l’ex Cuper, esonerato pochi giorni prima della gara). All’intervallo il risultato era ancora bloccato sullo 0-0 sotto una fitta pioggia, mentre la Roma era virtualmente campione d’Italia grazie al vantaggio a Catania firmato Vucinic. La svolta però avviene a inizio ripresa quando l’attuale ct della Nazionale decise di mandare in campo Ibrahimovic (inizialmente in panchina per problemi fisici) e proprio Zlatan fu decisivo con una doppietta, trascinandosi la squadra sulle spalle. Per Moratti e tutti i tifosi della Beneamata fu probabilmente una delle partite più al cardiopalma degli anni Duemila, ma tutto finì con un grande festeggiamento.

Fonti foto: fantamagazine.com, inter.it

Francesco Carci

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