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Inter-Milan 1-2, doppio Ibra lancia Pioli solo in vetta. Analisi e pagelle

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Due reti dello svedese in avvio di gara regalano la stracittadina ai rossoneri dopo quasi 3 anni. Lukaku riapre ma ai nerazzurri manca solidità difensiva e precisione in zona gol

A San Siro alle 18:00 è tempo per il Derby della Madonnina numero 226 della storia, match clou della quarta giornata di Serie A.
L’Inter, che cerca la quinta vittoria consecutiva contro i cugini rossoneri, si presenta con 6 giocatori indisponibili per Covid e deve reinventarsi soprattutto in difesa. Recuperato in extremis Alexis Sanchez.
Il Milan, a punteggio pieno in testa alla classifica e già conscio del 4-1 rimediato dall’Atalanta al San Paolo, recupera Romagnoli e Ibrahimovic ma è ancora orfano di Rebic (problema al gomito, ndr).
Conte in difesa si affida a D’Ambrosio, de Vrij e Kolarov.
Pioli sceglie una squadra molto offensiva, con Leao ala sinistra di fronte all’arrembante Theo Hernandez.

Le formazioni ufficiali:
Inter (3-4-1-2) – Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Kolarov; Hakimi, Vidal, Brozovic, Perisic; Barella; Lukaku, L. Martinez. Allenatore: Antonio Conte
Milan (4-2-3-1) – G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Bennacer, Kessie; Saelemaekers, Calhanoglu, Leao; Ibrahimovic. Allenatore: Stefano Pioli.


KOLAROV INGENUO, DOPPIO IBRA – La gara parte veloce con le squadre subito aggressive sulle fasce: il duello Hakimi-Hernandez anima già i primi minuti di gioco.
Dopo un avvio di marca nerazzurra, il Milan guadagna un calcio di rigore all’altezza del 10′ su azione di contropiede: Ibrahimovic protegge bene in area e Kolarov scioccamente lo aggancia. Nessun dubbio per Mariani.
Lo svedese si fa inizialmente ipnotizzare dal dischetto da Handanovic, ma poi riesce a fare tap-in sulla respinta per lo 0-1.
I nerazzurri provano a reagire ma sono ancora trafitti in ripartenza: palla persa da Perisic, “break” di Saelemaekers per Leao, che serve Ibrahimovic tutto solo in area piccola (Kolarov non lo marca, ndr) per lo 0-2 dopo poco meno di un quarto d’ora.
I rossoneri sono compatti in campo e sanno posizionarsi alla grande tra le linee.


LUKAKU RIDESTA L’INTER – Al 29′ un lampo dell’Inter riapre la partita: Kolarov si fa vedere bene sulla trequarti, serve Perisic che crossa forte rasoterra per Lukaku, che dopo la smanacciata di Donnarumma appoggia nella porta sguarnita l’1-2. Quelli di Conte si svegliano e dialogano bene sulla trequarti, liberando Barella alla conclusione al 33′. Il match è rapido e sempre vivo da ambo i lati, con contrasti duri soprattutto in mediana. Occasione d’oro per il pari dei nerazzurri nel recupero della prima frazione su corner, dove Lukaku salta tutto solo e appoggia a centimetri dal palo alla sinistra di un Donnarumma battuto.


MILAN IN DIFESA, INTER SCIUPONA – La gara è aperta al pari dei primi 45′, con le squadre che preferiscono il pressing alto all’attesa. Al 3′ chance per l’Inter: Hakimi vince ancora il duello con Hernandez e serve a rimorchio in area per gli attaccanti che non finalizzano incartandosi. Kessìé, già ammonito, rischia tanto su Hakimi ma Mariani non fischia nemmeno: sul finire della ripartenza che ne deriva Leao sfiora il palo alla destra di Handanovic.
Azione manovrata dell’Inter all’altezza dell’ora di gioco e opportunità colossale per il 2-2: cross illuminante di Vidal per Hakimi, che si “divora” la rete di testa. Squadre più lunghe e Kjaer salva sul piazzato di Barella giusto pochi secondi dopo. Pioli sente odor di bruciato e inserisce Krunic e Castillejo per Leao e Saelemaekers.


LUKAKU CI PROVA, IL MILAN RESISTEConte toglie un disordinato Brozovic per Eriksen al 67′. Nerazzurri e rossoneri sembrano più stanchi e si assiste ad errori di grammatica da ambo i lati. Da uno di questi svarioni il Milan va vicinissimo all’1-3 al 72′: Barella regala a Castillejo, che dona un cioccolatino a Krunic, il quale sciupa malamente. Qualche istante dopo un doppio rimpallo favorisce Lukaku a tu per tu con Donnarumma: il portiere della Nazionale fa fallo, Marianirigore ma poi il VAR chiama il fuorigioco del belga. La partita si spezzetta, i segni di stanchezza sono evidenti e l’Inter prova l’all-in con Sanchez per Vidal a 7′ dalla fine. Pioli replica sostituendo un distrutto Kessié con Tonali. Lukaku avrebbe la chance per il 2-2 al 93′ dal limite dell’area piccola, ma il tocco di fronte a Donnarumma non è ferale e il pallone va sul fondo. Stesso dicasi per un tacco del belga al 95′, che il portiere di Pioli si ritrova tra le braccia sul triplice fischio di Mariani.

Il Milan torna a vincere un derby in campionato dopo 5 affermazioni consecutive dell’Inter. Lo fa con un Ibrahimovic dominante ed immune tanto alle marcature quanto al Covid.
Pioli si gode il primato e completa la maturazione della sua squadra, che ora può seriamente puntare a lottare per lo Scudetto.
Quarta vittoria su quattro gare in Serie A.
Continua a ballare paurosamente la difesa dell’Inter, che ha la pecca di costruire tanto ma di finalizzare pochissimo. Prima sconfitta in campionato per Conte, che dovrà pesantemente riassestare i suoi per evitare di continuare a incassare reti in serie.

Le parole dei due tecnici

Conte: “Abbiamo creato moltissimo, il Milan è stato più fortunato rispetto a noi. Ci sono state due disattenzioni sui gol subiti, ma abbiamo avuto le occasioni per pareggiare e vincere. Kolarov in difficoltà? Quello è il suo ruolo”.

Pioli: “Grande successo, abbiamo dimostrato carattere. Per lo scudetto tre squadre sono davanti a noi. Sono rimasto sorpreso che nessuno si aspettasse Leao”.


Le pagelle dei nerazzurri:


Handanovic 6 – Para il rigore, non può nulla sulla respinta. Stesso dicasi per lo 0-2. Non deve compiere altre parate.
D’Ambrosio 5 – Soffre oltremodo la sfida col veloce Leao, sbaglia moltissimi appoggi semplici.
de Vrij 5,5 – Comanda una difesa spesso in affanno, alla lunga nella ripresa prende quota ma è troppo tardi.
Kolarov 5 – Fallo sciocco per il rigore dello 0-1, posizionamento stolto sullo 0-2. Porta bene palla e “propizia” il gol dell’1-2, poi fa poco nel secondo tempo.
Hakimi 6 – Parte forte poi sembra quietarsi. Al 60′ si “mangia” il 2-2. Vince il duello con l’amico Theo, ma perde il primo derby italiano.
Vidal 6 – Il duello con Kessié ogni tanto sfocia nel wrestling, lui ogni tanto esagera e accompagna meno del solito (dall’84’ Sanchez 5,5 – Non è al meglio e infatti al suo ingresso anziché incidere colleziona errori marchiani).
Brozovic 5,5 – Vaga spesso nella terra di nessuno nel primo tempo e si fa “sverniciare” spesso da Bennacer e Saelemaekers (dal 67′ Eriksen 5,5 – Meglio in recupero palla che in possesso e il che è tutto dire).
Perisic 5,5 – Molle ogni volta che c’era da mordere in uno-contro-uno, poi “azzecca” l’assist dell’1-2. Di lì quasi nulla.
Barella 6,5 – Regala strappi da grande tuttocampista ed è uno degli ultimi ad arrendersi, inceppandosi a volte per la troppa frenesia.
Lukaku 6 – Scuote i suoi col gol che accorcia, poi sfiora il 2-2 al 45′ e oltre il 90′. Lotta ma non è ben accompagnato.
L. Martinez 5 – Partita a due volti: grande protezione palla nel primo tempo, nullismo totale ed errori in serie nella ripresa.

Conte 5 – L’approccio al derby è rivedibile, con una fase difensiva lacunosa e tremebonda sia dietro che a metà campo. La reazione c’è, la mira nelle occasioni chiave no. Usa solo due cambi dei cinque a disposizione.

Le pagelle dei rossoneri:


G. Donnarumma 6 – Impotente sull’1-2 di Lukaku. Non deve parare mai in generale.
Calabria 6,5 – Non trema quasi mai davanti a Perisic e tiene sempre bene la posizione.
Kjaer 6,5 – Non prende quasi mai Lautaro nei primi 45′, ma compensa in esperienza, crescendo alla distanza. Nel secondo tempo è gran colonna.
Romagnoli 6,5 – Anticipa molte volte Lukaku e regge botta. Si Sente il carisma del capitano.
Hernandez 6 – Sembra perdere il “match nel match” con Hakimi, ma il derby vinto vale la sufficienza.
Bennacer 6,5 – Geometrico e puntuale, non sfigura mai in mediana.
Kessié 6,5 – Delegato alla lotta a tutto campo, non sbaglia quasi mai nel primo tempo, rischia il secondo giallo a inizio ripresa (dall’85’ Tonali S.V.).
Saelemaekers 6,5 – Personalità in dribbling, bravura in accompagnamento all’azione, gamba interessante, piedi pure. (dal 63′ Krunic 5,5 – Si mangia il 2-2, per il resto fa cose ordinarie).
Calhanoglu 7 – Gran primo tempo con costruzione e fantasia. Dispensa giocate duttili con stile nella ripresa.
Leao 7 – Nei primi 45′ è spina nel fianco continua, con l’assist dello 0-2 che ne è dimostrazione pratica (dal 63′ Castillejo 6 – Si mette a pungere dove deve appena entrato).
Ibrahimovic 8 – Due gol nei primi 15′ a far capire che è ancora lui a voler comandare (seppur di ritorno dal Covid a 39 anni suonati, ndr). Elegante e regale nel guidare la squadra, praticamente sempre. Dominante, anche quando in maniera commovente si sbatte in pressing nel recupero.

Pioli 7 – I suoi sanno cosa fare e lo fanno bene da subito. Cinici quanto basta nel primo tempo, vogliosi di battaglia nel secondo. Resistenza da grande squadra e… con un Ibra così si può sognare in grande.

Fonti foto: CorrieredelloSport | FCInter1908 | CalcioToday | Calciomercato.com

Alessandro Sticozzi

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