Home News Inter e Milan hanno l’oro in… porta

Inter e Milan hanno l’oro in… porta

   Tempo di lettura 4 minuti

La rete delle due società meneghine è sempre stata difesa da grandissimi portieri e questa è storia. Nelle ultime stagioni si è passati da Onana a Sommer, da Donnarumma a Maignan. Gli estremi difensori che sono andati via non lo hanno fatto per demerito, anzi, ma ultimamente lasciare Milano appare quasi come passare dal paradiso all’inferno

André Onana è l’esempio eclatante di ciò che avviene ultimamente a chi decide di abbandonare una squadra dove rende al meglio, è apprezzato, addirittura amato, per andare a calcare palcoscenici apparentemente migliori e, sicuramente, con guadagni superiori. Onana nella scorsa stagione all’Inter era apprezzatissimo, sicuro, deciso e difficilmente si lasciava superare. Il camerunense ha giocato bene e vinto due competizioni e perso la finale di Champions ed ha pensato bene di andare a guadagnare di più. Va sottolineato che l’affare lo ha fatto anche e soprattutto l’Inter che, avendolo preso a parametro “zero”, ha effettuato una plusvalenza da mille e una notte. Oggi potremmo dire che l’affare, per i nerazzurri è stato anche tecnico, a seguito delle infinite papere di Onana e degli innumerevoli clean sheet del suo sostituto, lo svizzero Yann Sommer che, almeno all’inizio, è arrivato in punta di piedi ed anche accompagnato da scetticismi e timori.

Yann Sommer

Possiamo dire che lasciare un “luogo di lavoro” dove si è amati ed apprezzati è, senza alcun dubbio, un grosso rischio. Chiaramente è facile giudicare dall’esterno ed ovviamente bene ha fatto Onana ad avventurarsi in quel di Manchester immaginando un miglioramento per la sua carriera e per il suo conto in banca, chi non lo avrebbe fatto? Ci vuole fortuna in ogni campo e André non l’ha incrociata a Manchester dove, invece, ha trovato una squadra che non riesce a risollevarsi e che, da diverse stagioni, non è più lo United che abbiamo conosciuto e temuto nel recente passato. Il ruolo del portiere è tra i più delicati e, molto spesso, determina anche le sicurezze di un’intera squadra ed il camerunense ha iniziato già in estate a riprendere il pallone in fondo alla rete a seguito di suoi errori che poi si sono via via intensificati ed alcune sono state delle papere davvero eclatanti, va da sé che la squadra, già in difficoltà, non riesca a fare affidamento su uno dei suoi perni fondamentali.

Gianluigi Donnarumma e Mike Maignan

La storia ripete se stessa, seppur con protagonisti diversi, e quella di Onana sembra quasi essere molto simile alla situazione del nostro portierone nazionale, Gianluigi Donnarumma che, lasciato il Milan, sembra aver perso sicurezza e stabilità e, non così raramente, è stato anche lui protagonista di papere. Potremmo azzardare che, in particolare per un ruolo delicato come quello del portiere, la destinazione milanese risulti essere la migliore e questo ce lo confermano non soltanto le vicissitudini di chi ha lasciato Milan ed Inter, ma anche quelle di chi è arrivato indossando i guantoni con personalità e decisione e ha fatto dimenticare presto gli ex caduti in disgrazia (vedasi Mike Maignan per la sponda rossonera n.d.r.). Come abbiamo avuto modo di sottolineare in altri nostri articoli, il lato psicologico nel calcio, così come nello sport in generale, non va mai sottovalutato e l’ambiente di “lavoro” è importantissimo e, spesso, fondamentale.

Fonti foto: thesun.co.uk; portierecalcio.it; calciomercato.com

Luigi A. Cerbara

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.