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Inter, che beffa! Eriksen castiga i nerazzurri a Wembley – Analisi e pagelle

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Tottenham-Inter 1-0, cronaca e pagelle

La squadra di Spalletti esce sconfitta al termine di una gara a due facce: timida nel primo tempo, più propositiva nella ripresa quando il pareggio sembrava in cassaforte

Il Milan di Nereo Rocco, il Parma di Nevio Scala, la Fiorentina di Trapattoni, fino alla Juve di Allegri lo scorso anno. Come loro anche l’Inter di Spalletti cerca a Wembley qualcosa in più del “semplice” risultato sportivo, nella fattispecie la qualificazione agli ottavi di Champions League. La squadra di Spalletti vuole entrare nel club delle italiane che a Londra hanno trovato gloria, in una notte di fine novembre. Per farlo serve un’impresa, nulla di meno. Perchè il Tottenham prima di stasera aveva alle spalle 5 vittorie di fila, l’ultima delle quali contro il Chelsea di un altro italiano, Maurizio Sarri.

Pochettino sorprende con le sue scelte, nell’undici iniziale degli Spurs non figurano Dier, Eriksen e Son, al loro posto ci sono Winks, Lamela e Lucas dietro a bomber Kane. Nell’Inter invece tutto secondo copione, Spalletti si affida al trio Nainggolan-Perisic-Politano con capitan Maurito Icardi davanti. Sette minuti e l’uragano Kane prova a fare danni, penetrazione di prepotenza in area e conclusione da posizione defilata sul primo palo: Handanovic è lì ad aspettarlo. Seconda folata dell’uragano al 12′, slalom speciale tra 4 maglie nerazzurre e assist per Alli, conclusione alta ma stavolta è palla gol Spurs. Il Tottenham continua a rendersi pericoloso per vie centrali, la conclusione di Lamela al 20′ fa perdere un po’ di calma a Spalletti che vorrebbe maggiore filtro da parte di Vecino, Brozovic e Nainggolan.

Nessuno è perfetto e neppure gli inglesi lo sono. Lloris recapita un regalo a Perisic che il croato non sfrutta, poi una ripartenza di Sissoko mette nelle condizioni Lucas di calciare libero verso Handa, che però si distende e blocca a terra. Momento di sofferenza per la squadra ospite, sostenuta da 4.900 tifosi che si fanno sentire sugli spalti di Wembley. Il popolo nerazzurro trema al 38′ quando Winks con un destro a giro colpisce la traversa. Al 44′ finisce la partita di Nainggolan, negativa la sua prestazione evidentemente condizionata però da condizioni fisiche precarie. Al suo posto il metronomo Borja Valero che ha subito la palla buona su cross di Politano ma lo spagnolo, chissà perché, prova un dribbling di troppo. Il primo tempo finisce così come è iniziato, 0-0.

L’Inter comincia la seconda frazione con personalità, una bella azione manovrata porta al tiro Vecino, non all’altezza della situazione. La squadra di Spalletti è ben più propositiva dei primi 45′, Icardi però non riesce a graffiare e allora ci prova Skriniar a piazzare la zampata. Chance fallita che certifica però il carattere di un’Inter che ha cambiato marcia. Pochettino rimescola le carte gettando nella mischia Son ed Eriksen, il danese al primo pallone toccato pennella per Vertonghen su punizione ma il centrale non trova la porta. Si entra nel quarto d’ora finale con uno squillo sonoro dell’Inter, Perisic si accentra e scambia con Borja Valero che gli restituisce la palla con una gran giocata, la staffilata del croato trova un grande intervento di Lloris.

L’Inter sembra in controllo del match ma con il Tottenham non si può mai abbassare la guardia. All’80’ Sissoko parte in progressione non tenuto da Brozovic, il suo cross basso viene raccolto da Alli che lascia a Eriksen l’incarico di calciare il rigore in movimento: il danese è letale, il Tottenham passa in vantaggio. L’Inter non ci sta e ne ha ancora per impensierire Lloris con un destro da fuori di D’Ambrosio ma il portiere campione del mondo è in serata. Ultimi, furiosi assalti dei nerazzurri che ci provano nell’ultimo dei 3 di recupero con Asamoah su azione d’angolo, il suo sinistro potente e ben indirizzato va a sbattere su Dier. Game over, finisce 1-0 per il Tottenham.

Una beffa atroce per l’Inter, raggiunta in classifica dagli inglesi a quota 7 punti. Se al termine dell’ultima giornata le due squadre avranno gli stessi punti sarà il Tottenham a volare agli ottavi, in virtù del gol segnato in trasferta a San Siro. Icardi e compagni hanno sofferto il giusto nel primo tempo, salendo decisamente di tono nella ripresa contro una squadra che anche stasera ha mostrato la sua qualità. Per il verdetto tutto è rimandato dunque all’ultima giornata della fase a gironi.

LE PAGELLE DELL’INTER

HANDANOVIC 6: Stasera non deve indossare il mantello da supereroe, nulla può sul gol di Eriksen.

D’AMBROSIO 5.5: Soffre sulla fascia e non poco. Nel finale ci prova anche lui ma non basta.

DE VRIJ 6.5: Puntuale, reattivo su Kane, bella prova dell’olandese. DALL’82’ MIRANDA S.V.

SKRINIAR 6: Da 7 fino all’azione del gol, colpevole (ma non è l’unico) della mancata chiusura sulla discesa di Sissoko che porta al gol partita.

ASAMOAH 6.5: Molto attento in fase difensiva su cui nessuno può insegnargli niente. All’ultimo respiro potrebbe mandare l’Inter in Paradiso, bravo e sfortunato.

VECINO 5.5: Soffre lì nel mezzo, sorpreso dai continui scambi (anche di posizione) dei centrocampisti inglesi. Sul gol del Tottenham, vista la serata, è lecito chiedersi: “Chi l’ha visto“?

BROZOVIC 5: Graziato due volte dall’arbitro (era diffidato), nel primo tempo fatica a contrastare e cucire gioco. Nella ripresa ritrova la bussola ma vederlo inerme di fronte alla progressione di Sissoko è un qualcosa che non può passare inosservato.

POLITANO 6: Per tre quarti di gara il suo dinamismo è tra le note più liete della serata interista. Alla lunga si spegne e la lucidità lo abbandona. DALL’83’ KEITA S.V.

NAINGGOLAN 5 Senza troppi giri di parole, serata no del Ninja. Sostituito poco prima del riposo per un problema alla caviglia. DAL 44′ BORJA VALERO 7: Entra a un soffio dall’intervallo e ha subito una palla gol. Lasciata la ruggine negli spogliatoi sfodera una grande prestazione, forse la migliore stagionale. Comunque, il più positivo dei suoi.

PERISIC 6: Anonimo nella prima parte, poi si vede il vero Ivan sia nella conclusione che nelle rifiniture. Ma sempre a sprazzi. Prendere o lasciare.

ICARDI 5.5: Il duello a distanza con Kane si risolve con un nulla di fatto. Nessuna chance per mettersi in mostra, finisce imbavagliato e anche un po’ zoppicante.

SPALLETTI 5.5: Corregge la squadra con l’ingresso di Borja per uno spento (e infortunato) Nainggolan. La sua Inter non demerita ma per una questione di dettagli, su tutti personalità e un pizzico di coraggio in più, esce sconfitto da Wembley.

LE DICHIARAZIONI DI SPALLETTI

Sapevamo che sarebbe stata una gara complicata, però poi ci siamo sacrificati e abbiamo tenuto il campo bene senza soffrire più di tanto. A volte non abbiamo usato tutta la nostra personalità ma se andiamo a vedere, poco prima del gol, abbiamo avuto la palla buona con Perisic.” Su Nainggolan: “Aveva male alla caviglia, volevo vedere come reagiva provando a tenerlo in campo altri minuti ma alla fine ho dovuto sostituirlo.”

Fonte foto: 90min.com

Federico Vitaletti

 

 

 

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