Home News Inter-Borussia Monchengladbach 2-2: Lukaku non basta, Rose sgambetta Conte. Analisi e pagelle

Inter-Borussia Monchengladbach 2-2: Lukaku non basta, Rose sgambetta Conte. Analisi e pagelle

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Esordio europeo dal sapore amaro al Meazza: la doppietta del belga tiene a galla una squadra scollata e decisamente sfortunata. I tedeschi indenni col minimo sforzo

La corsa Champions League dei nerazzurri inizia da San Siro, dove l’avversaria all’interno del primo turno del Gruppo B è il Borussia Monchengladbach, lo scorso anno avversaria della Roma nei gironi di Europa League.
Antonio Conte perde Hakimi nei test pomeridiani: l’esterno marocchino è risultato positivo al Covid-19, seppur asintomatico. Esordio dal 1′ per Darmian, mentre Sanchez viene preferito inizialmente a Lautaro in attacco accanto a Lukaku. Chance dall’inizio per Eriksen sulla trequarti.
Marco Rose risponde schierando una formazione speculare nel modulo, con Hoffman a supporto della coppia Thuram-Pléa.
Nell’altra gara del raggruppamento, a sorpresa, il Real Madrid ha perso in casa 2-3 con lo Shakhtar Donetsk.

Inter (3-4-1-2) – Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Kolarov; Darmian, Barella, Vidal, Perisic; Eriksen; Lukaku, Sanchez. Allenatore: Antonio Conte
Borussia Mönchengladbach (3-4-1-2) – Sommer; Ginter, Elvedi, Bensebaini; Lainer, Kramer, Neuhaus, Embolo; J. Hofman; Thuram, Pléa. Allenatore: Marco Rose


PARTITA “IMBRIGLIATA” – La fase di studio all’inizio della gara vede l’Inter a gestire il possesso e il M’Gladbach ad addormentare gli attacchi nerazzurri con semplicità. Il primo tiro in porta è di Eriksen al 13′, ma la sua punizione da distanza siderale è centrale per Sommer. Il fischietto olandese Kuipers al 17′ ammonisce D’Ambrosio, giunto al secondo intervento duro in avvio di match.
Quelli di Conte provano a prendere campo: prima Eriksen vede ribattuto davanti alla porta il suo destro a botta sicura, poi Sanchez perde l’attimo da posizione ghiottissima in area. Il danese mostra personalità intorno alla mezz’ora, quando pilota una buona ripartenza e calcia col sinistro dal limite (ancora ribattuto in corner, ndr). L’Inter ci mette la voglia, ma le combinazioni davanti sono perlopiù imprecise e infruttuose.
Nel Borussia il trio degli avanti è volitivo in ripartenza e puntuale nel pressing, seppur mai presente in zona Handanovic.
Al 41′ la migliore occasione per i nerazzurri è prodotta da Lukaku, che si ritaglia lo spazio per il destro in area e sfiora il palo ad incrociare. Lo 0-0 all’intervallo è logica conseguenza dei valori espressi in campo.


LUKAKU SBLOCCA, VIDAL ROVINAConte cambia all’intervallo uno spento Sanchez con Lautaro Martinez. Al 4′ della ripresa l’Inter va in vantaggio: azione avvolgente da sinistra a destra, cross a rimorchio di D’Ambrosio che trova prima il tocco di Darmian, poi la zampata di Lukaku (tredicesimo gol nelle ultime dodici, ndr).
Il M’Gladbach prova a reagire nei minuti successivi, costringendo i nerazzurri sulla difensiva. Allo scoccare dell’ora di gioco Vidal aggancia ingenuamente Thuram in area, Kuipers assegna il rigore dopo aver visionato al VAR.
Dal dischetto Bensebaini incrocia col mancino, Handanovic (inoperoso sino a quel momento, ndr) intuisce ma non para: è 1-1 al 18′.


ROMELU RISPONDE AD HOFFMANN – L’Inter di nervi crea subito un’opportunità con Darmian, prima che de Vrij sia ammonito per un intervento duro da dietro. Al 22′ Eriksen ci prova dalla gran distanza, ma la sua conclusione è alta.
La reazione vera e propria non si materializza e il Borussia non fatica a tamponare gli sterili attacchi.
A un quarto d’ora dalla fine Rose toglie Embolo per Herrmann. di
Conte dal canto suo inserisce Brozovic e Bastoni per Eriksen e Perisic. Tre minuti dopo una girata di Lautaro spacca il palo alla sinistra di Sommer, sul contropiede tedesco che ne deriva Handanovic frana su un avversario e si prende il giallo.
Dal possibile 2-1, inaspettatamente, a 6′ dal termine il M’Gladbach va in vantaggio con Hofmann: un lancio non indirizzato al trequartista passa indenne fino al cuore dell’area di rigore per l’1-2.
Dopo la conferma del VAR (4′ di concertazioni, ndr), l’Inter si getta in avanti e trova il 2-2 immediato con Lukaku in mischia su corner al 90′. L’angolo era nato da un miracolo di Sommer su colpo di testa di Darmian. Nei 6′ di recupero le mischie prodotte non cambiano il risultato finale.

Come l’anno scorso, quando lo Slavia Praga impose l’1-1 a San Siro, anche in questa stagione l’Inter di Conte inizia decisamente male la sua Champions League, continuando masochisticamente a subire gol a grappoli.
Lukaku combatte ma attorno a lui si crea poco e in maniera estemporanea. Sono dieci le reti subìte da Handanovic nel pugno di partite dall’avvio della stagione. Marco Rose si prende il punto al Meazza senza sfigurare e senza calciare praticamente mai in porta nei 90′.

Le pagelle dei nerazzurri:
Handanovic 5,5 – Inoperoso nel primo tempo, bucato due volte nella ripresa. Già dieci gol presi in stagione: troppi.
D’Ambrosio 6 – Il giallo in avvio potrebbe condizionarne il rendimento, poi tiene viva l’azione del vantaggio, ma non ha l’argento vivo di agosto.
de Vrij 6 – L’Inter non rischia praticamente mai e prende sempre gol, andateglielo a spiegare all’olandese.
Kolarov 6 – Gioca e interviene lontano dall’area, evitando le noie del derby.
Darmian 6,5 – Catapultato in campo, se la cava con giocate semplici e mette il piede nel gol di Lukaku. Ppoi vede annullata da Sommer la testata del pari.
Barella 5,5 – Solita voglia di spaccare il mondo, che ogni tanto sfocia in frenesia.
Vidal 5 – Renderebbe di più vicino all’area avversaria che alla propria, infatti regala il rigore dell’1-1, per poi esser mal posizionato sull’1-2.
Perisic 5,5 – L’aria tedesca sembra destarlo, anche se solo a tratti, come sempre (dal 78′ Bastoni S.V.).
Eriksen 6 – Unico a spezzare la monotonia di palleggio dei primi 45′, ondeggia meglio del solito e dà segnali di vita (dal 78′ Brozovic S.V.).
Lukaku 7 – Meno lucido nelle protezioni palla, ma crea la migliore chance della prima frazione. Sblocca al 4′ della ripresa con tempismo, poi è sempre male assistito. Si prende il pari di foga, è condottiero designato di una truppa dalle fortune alterne.
Sanchez 5,5 – La condizione è lontana da quella di luglio/agosto (dal 46′ Lautaro 6,5 – Mette subito lo zampino nell’1-0, poi si nasconde un po’, prima di fare i conti con la jella in occasione del palo).

Conte 5,5 – I suoi giocatori si applicano senza continuità. I contagi non lo aiutano, ma lui non fa troppo per darsi una mano. Terza gara di fila senza vincere e il passo falso del Real Madrid non viene sfruttato nemmeno un po’…

Fonti foto: Calciomercato.com | Bundesliga.com | CalcioToday

Alessandro Sticozzi

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