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Imprese epiche biancocelesti: le tre vittorie in un giorno

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La storia di un’impresa che andrebbe raccontata a quei calciatori che fanno fatica a giocare tre volte a settimana

La S.S.Lazio è la polisportiva più grande e antica d’Europa, potendo contare su 55 sezioni sportive e 19 attività associate. Nei primi anni del ‘900 nella capitale chi voleva fare sport poteva contare sui colori biancocelesti.

Proprio il prestigio della polisportiva portò ad una proposta che pervenne dalla Toscana, in particolare da Pisa, dove la Lazio fu invitata a disputare un torneo di calcio a 6 squadre. L’idea era di far giocare ai capitolini direttamente la finale della competizione, in modo da poter definire il trofeo come campionato centromeridionale, ma le cose andarono diversamente.

Una delle imprese più incredibili della ultracentenaria storia biancoceleste avvenne domenica 7 giugno 1908. Certa di dover disputare una singola partita, la Lazio parte con soltanto 11 calciatori, senza alcuna riserva. Il Lucca, eliminato il giorno prima dalla competizione, pretende di sfidare i capitolini. La gara va in scena alle 10 del mattino, per le aquile è poco più di un allenamento. Lo score recita un sonoro 3 a 0.

La finale era prevista per le ore 16:30, la squadra biancoceleste aveva tutto il tempo per recuperare le forze, ma anche la Spes Livorno, saputo della partita fra Lazio e Lucca, chiede di giocare contro i capitolini. Gli undici leoni biancocelesti accettano di nuovo, ma sono furibondi, si sentono presi in giro. L’orgoglio di rappresentare la capitale d’Italia li spinge a dare di nuovo tutto in campo, la sfida termina 4 a 0 per i romani.

Al termine della seconda partita i calciatori erano spompati, al limite delle forze, tanto da pensare addirittura di dare forfait per la finale. Vincere dentro i confini regionali appariva quasi scontato in quegli anni, ma farlo addirittura in Toscana, avrebbe donato un prestigio ancora maggiore alla polisportiva. Il capitano e bomber Sante Ancherani prende in mano la situazione e suggerisce ai suoi compagni di far sfogare gli avversari nella prima frazione di gioco. La Virtus Juventusque di Livorno è di un’altra pasta rispetto ai precedenti avversari, la Lazio soffre terribilmente e non riesce mai a tirare in porta fino a quando su un contropiede il capitano biancoceleste infila la retroguardia livornese e sigla il goal della vittoria. Il pubblico improvvisamente ammutolisce, nessuno credeva possibile una simile impresa. In quella giornata leggendaria 11 eroi avevano vinto 3 partite in meno di 10 ore.

Foto: sslaziofans.it

Marco Fabio Ceccatelli

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