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Imprese epiche biancocelesti: la rimonta scudetto sul Verona

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Molti si chiedono, io in primis, come sia possibile che non sia stato ancora girato un film o una fiction sulla storia della S.S.Lazio

Negli oltre 120 anni di esistenza, la prima squadra della capitale può vantare una galleria infinita di imprese leggendarie. Non si tratterà della vittoria di una Coppa dei Campioni, ma di certo a riascoltare certi episodi anche il tifoso biancoceleste più tiepido rischierà di provare un certo brivido lungo la schiena.

Oggi voglio raccontarvi la storia di una partita speciale, forse la più importante del 1974, quella che mise una seria ipoteca allo scudetto della Lazio. Era il 14 aprile e lo stadio Olimpico si preparava ad ospitare la vittima sacrificale Verona, giunta nella capitale con poche speranze di contrastare l’armata di Maestrelli. I capitolini sono in vetta al campionato, con tre punti di vantaggio sulla Juventus, l’imperativo è vincere per mantenere a distanza i bianconeri.

Dopo appena 5′ i 40mila sugli spalti esultano per un autogoal di Bet su cross di Frustalupi, Giacomini è beffato. La Lazio è avanti 1 a 0. Chinaglia e co. attaccano a testa bassa, ma sprecano una miriade di occasioni e come spesso accade nel calcio, arriva la punizione divina, il pareggio di Zigoni. Il clima di festa dell’Olimpico non viene scalfito, i biancocelesti sono visibilmente più forti dell’avversario, ma come un fulmine a ciel sereno Oddi la combina grossa, segnando un autogoal e gli scaligeri passano addirittura in vantaggio. A fine primo tempo il tabellino recita impietosamente Lazio 1 Verona 2. Un match maledetto, paragonabile ai numerosi Lazio-Genoa degli ultimi anni, con due tiri da parte degli avversari e due reti.

Quando i calciatori stavano per dirigersi negli spogliatoi, Maestrelli gli si para davanti e li rispedisce al centro del campo: “Ora vincete questa partita”. Gli undici Leoni biancocelesti riprendono il loro posto sul prato verde, accompagnati dal boato della folla in visibilio. Il Verona torna in campo dopo il consueto quarto d’ora di pausa e si trova di fronte una squadra famelica, che non vede l’ora di sbranare la preda e di ribaltare il risultato. Passano 4′ e Garlaschelli regala il momentaneo 2 a 2, ma i laziali non si accontentano e spingono sull’acceleratore. Al 76′ Nanni in spaccata completa la rimonta e Chinaglia tre minuti dopo la suggella con una bordata che fissa il risultato sul 4 a 2. Intanto il Cagliari di Gigi Riva ha fermato la Juventus sull’1 a 1. Il vantaggio sulla seconda sale a 4 punti (le vittorie ne valevano 2), è l’allungo decisivo per lo scudetto che si concretizzerà poche settimane dopo con Lazio-Foggia 1 a 0 col goal di Long Jonh.

FOTO: Novegennaiomillenovecento.it

Marco Fabio Ceccatelli

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