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Imprese epiche biancocelesti: il primato raggiunto nella nebbia

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Tutti si ricordano della Banda Mancini, quella che fece innamorare anche i tifosi più scettici, vi raccontiamo una delle partite più emozionanti di quella splendida squadra

La stagione 2002-2003 della Lazio iniziò col botto, ma non in senso positivo, anzi. Il 31 agosto, ultimo giorno di calciomercato, la società capitolina fu costretta a cedere Alessandro Nesta al Milan e Hernan Crespo all’Inter per fare fronte alla delicata situazione economica del club. I bianconcelesti, che fino a qualche mese prima erano stati ai vertici sia in Italia che in Europa, si ritrovavano improvvisamente privati del loro capitano e del capocannoniere dell’ultimo campionato.

Pronti e via la Lazio cade fra le mura amiche contro la bestia nera Chievo, perdendo per 3 a 2, ma le cose cambiano in fretta. Sulla panchina delle aquile siede un tecnico giovane e ambizioso, protagonista da calciatore del secondo scudetto della prima squadra della capitale, Roberto Mancini. La squadra comincia ad inanellare un’incredibile serie di vittorie, soprattutto in trasferta. Nelle prime 5 giornate lontano da Roma arrivano ben 15 punti. Il giorno fatidico è domenica 1 dicembre 2002. I biancocelesti sono attesi dall’insidiosa trasferta di Piacenza, il match fino all’ultimo rimane in dubbio per la fitta nebbia che non permette di vedere ad un palmo dal proprio naso. L’arbitro Farina propende per giocare e sembra profilarsi una beffa clamorosa per i capitolini che dopo 27 minuti sono già sotto di due goal. Cosa ne è stato dell’implacabile banda Mancini?

La Lazio si è semplicemente concessa una pausa. Il Cholo Simeone accorcia le distanze a pochi giri di lancetta dall’intervallo con un magistrale colpo di testa. Sugli spalti quasi nessuno si accorge della rete. Nemmeno il tempo di raccapezzarci qualcosa e prima del duplice fischio dell’arbitro arriva il pareggio di Lopez su cross di Stankovic. La Lazio è viva, sa che in caso di vittoria sarebbe prima da sola. Il secondo tempo rappresenta un monologo dei biancocelesti, ma la porta avversaria pare stregata. Al 23′ Corradi sigla il sorpasso, i tifosi urlano di gioia, non si accorgono che la rete è stata annullata per fuorigioco. Le speranze sono ridotte ad un lumicino, ma in pieno recupero il centravanti toscano, arrivato nell’affare Crespo con l’Inter, insacca di testa il goal del 3 a 2. Gli stessi telecronisti si accorgono dopo svariati secondi che la Lazio ha suggellato l’impresa ed è prima in classifica per la prima volta dopo quel magico 14 maggio del 2000. Quella stagione si concluderà senza trofei da mettere in bacheca, ma con la vittoria in casa della Juventus verrà stabilito un nuovo record del club, 7 vittorie consecutive in trasferta.

FOTO: Lalaziosiamonoi.it

Marco Fabio Ceccatelli

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