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Il Senegal piange Papa Bouba Diop, il mondiale del 2002 la sua favola più bella

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Fonte theguardian.com

L’ex centrocampista si è arreso a un male incurabile che lo tormentava da tempo, insieme alla sua nazionale centrò i quarti di finale nella rassegna nippo-coreana

Le favole rimangono nella mente di tutti per sempre e gli eroi di tali avventure restano immortali. A pochi giorni dalla scomparsa di Diego Armando Maradona se ne va un altro eroe del mondo del pallone che nel suo piccolo compì una grandissima impresa. Papa Bouba Diop aveva 42 anni e ieri ha perso la sua battaglia più importante, quella con un tumore a un polmone che lo tormentava da tempo.

Nel 2002 il mondiale si disputava per la prima volta in Asia, un’edizione congiunta tra Giappone e Corea. In Italia ce lo ricordiamo perché le partite venivano disputate in orario diurno, si cominciava la mattina presto e si finiva all’ora di pranzo inoltrata. In quel torneo anche un’altra prima volta rubò inaspettatamente l’occhio. Il Senegal si presentò come debuttante a quella rassegna inserito in un girone dove rappresentava per molti la squadra materasso con i campioni in carica della Francia, l’Uruguay e la Danimarca. Il match inaugurale quell’anno fu proprio tra i transalpini, che sollevarono la coppa del mondo in casa quattro anni prima, e gli africani. Quella partita, che vedeva nomi altisonanti contro dei quasi sconosciuti a molti, finì clamorosamente 1-0 per il Senegal. Chi siglò il gol decisivo? Proprio lui, Papa Bouba Diop, un nome che entrò nelle simpatie degli appassionati e che nessuno poté più dimenticare.

Il gol di Bouba Diop contro la Francia nel mondiale 2002

Quella nazionale, però, non si fermò lì. Altri due pareggi la portarono agli ottavi, eliminando Francia e Uruguay, contro la Svezia. I rocciosi scandinavi capitolarono al golden gol firmato da Henri Camara (2-1) e il Senegal potè così fregiarsi del miglior risultato in un mondiale per un team africano, bissando i quarti di finale del Camerun di Roger Milla nel 1990, risultato raggiunto poi anche dal Ghana otto anni dopo nel mondiale sudafricano del 2010. Purtroppo chi di golden gol ferisce di golden gol perisce e infatti nel turno successivo la Turchia giustiziò il Senegal proprio con la “morte improvvisa”. Quella sconfitta, però, non intaccò la favola vissuta dai debuttanti guidati da Bouba Diop, capocannoniere della squadra con tre reti.

Ieri la triste notizia della scomparsa del giocatore che si va ad unire a quella del c.t. di quella nazionale, Bruno Metsu, che morì 7 anni fa.

Nessuno dimenticherà quel Senegal entrato nel cuore di coloro che amano questo sport. Tutti porteranno nella propria mente il ricordo di quella squadra che fece sognare un continente intero, guidata dal gigante buono il cui nome ha fatto sorridere senza poterlo scordare mai, Papa Bouba Diop.

Glauco Dusso

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