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Il ritorno (tra le polemiche) di Lucho

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Nella conferenza stampa tenutasi oggi alle 12.30, il presidente della Federcalcio spagnola Luis Rubiales e il direttore sportivo José Francisco Molina hanno annunciato il ritorno di Luis Enrique alla guida della Spagna. Perplessa la stampa; amareggiato Moreno, colui che ne aveva ereditato la panchina 

Oggi possiamo confermare che Luis Enrique torna al suo ruolo di ct della Spagna. È il leader di questo progetto sportivo. C’era una promessa fra noi e l’abbiamo rispettata. Il progetto va avanti fino al Mondiale in Qatar nel 2022“. È ufficiale, Luis Enrique Martínez García torna sulla panchina della Spagna.

Lo scorso 19 giugno l’ex Roma e Barcellona, dopo l’assenza (all’epoca avvolta nel mistero) contro Malta (26 marzo), Far Oer e Svezia (7 e 10 giugno), aveva inspiegabilmente rassegnato le dimissioni. Il 29 agosto tutto ha assunto un significato: il tecnico annunciava la scomparsa, dopo una lunga malattia, di sua figlia Xana. 

A distanza di cinque mesi Lucho ha deciso di rimettersi in gioco. Impossibile cicatrizzare la ferita e curare il dolore; tornare a svolgere un’attività che negli anni gli ha garantito soddisfazioni e riconoscimenti può però distoglierlo -parzialmente- dall’atroce perdita. Stamane la notizia non ha sconvolto il mondo iberico: dalla tarda serata di ieri si erano intensificate le voci che nei giorni scorsi rivelavano e anticipavano ciò che sarebbe oggi accaduto.  

Il ritorno di Luis Enrique ha come effetto l’addio di Robert Moreno. Il 42enne -suo vice alla Roma, al Celta Vigo, al Barcellona e nei primi mesi sulla panchina della Spagna- ha raccolto l’eredità e onorato l’incarico: in sei gare ufficiali ha ottenuto quattro successi e due pareggi e figura come il CT (con almeno due gare) agli ordini del quale la Roja ha avuto la miglior media realizzativa (3,3 a partita). L’ormai ex allenatore non ha gradito la decisione comunicatagli ieri sera dalla Federcalcio: il quotidiano Marca ha rivelato che al termine dell’incontro con la Romania (5-0) si è congedato da Ramos e compagni in lacrime e, dopo aver annullato la conferenza post gara, ha abbandonato il Wanda Metropolitano. Quest’ oggi ha disertato la riunione con Rubiales; al suo posto vi erano due legali.

Le reazioni 

I quattro quotidiani sportivi del Paese hanno chiaramente dedicato le proprie prime pagine al ritorno di Luis Enrique. I filo madridisti Marca e As hanno titolato “La Spagna non può essere un circo” e “Luis Enrique alla Coppa Europea” ; Sport e Mundo Deportivo rispettivamente con “Luis Enrique, una caduta” e “Eurobomba”.  Il silenzio dei nazionali spagnoli, assenti in conferenza stampa, si è sommato al tweet di Iker Casillas “Siamo un paese di burloni. Viva la Spagna”. Il dissenso –per i tempi e le modalità con cui è stata resa nota la notizia- è palese.

Come cambia la lista dei convocati per l’Europeo?

Moreno ha cercato di dare continuità al lavoro dell’allenatore asturiano, ha evitato gli esperimenti e ha preferito affidarsi ad un blocco collaudato. Durante la sua gestione ha comunque optato per soluzioni che potrebbero essere ribaltate da Lucho: in porta il neo tecnico dovrebbe riaffidare la difesa dei pali a De Gea, confinato in panchina a vantaggio di Kepa dal precedente selezionatore. Pochi i dubbi in difesa: capitan Ramos, Jordi Alba e Carvajal sono da tempo pilastri indiscussi della retroguardia iberica; Iñigo Martinez, Azpilicueta e Diego Llorente le alternative che hanno trovato concordi i due allenatori. Il ritorno dell’ex Barcellona potrebbe garantire un posto ad Euro 2020 a Marcos Alonso, poco visto da Moreno che gli preferiva Reguilòn. A metà campo Busquets, Rodri, Saúl, Thiago e Parejo stanno già preparando le valigie in vista dell’Europeo. In attacco i dubbi sono molteplici: Rodrigo Moreno e Paco Alcácer sono stati gli unici apparsi essenziali nello scacchiere di entrambi gli allenatori; Morata, salvo clamorose astinenze realizzative, è certo di un posto; Iago Aspas, Gerard Moreno e Mikel Oyarzabal si giocano la convocazione. Ansu Fati potrebbe beffare gli ultimi tre citati sul filo di lana; Diego Costa probabilmente seguirà la più importante manifestazione continentale dal divano della propria dimora.  

Paolo A.G. Pinna

Fonte foto: Corriere dello Sport

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