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Il Portogallo e la coppa maledetta, la Germania vince l’Europeo under 21

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Fonte eurosport.it

I lusitani non riescono ancora a mettere le mani su un trofeo che non hanno mai vinto. Terzo successo, invece, per i tedeschi che con il minimo sforzo (1-0) si aggiudicano la finale

A quattro giorni dall’inizio della rassegna europea dei “grandi” si è concluso ieri il torneo per quanto riguarda le nazionali under 21.

Tanto talento ma poca concretezza. Questa probabilmente la sintesi per il Portogallo che continua con la sua maledizione nell’Europeo di categoria, competizione in cui non hanno mai trionfato. Dall’altra parte una Germania alla terza finale consecutiva che, dopo aver perso due anni fa contro la Spagna, torna padrona. Si tratta della vittoria numero tre per i teutonici, tutte arrivate dal 2009 a oggi. Tedeschi che nell’albo d’oro della competizione staccano Inghilterra, Olanda e Russia ferme a due successi e si lanciano all’inseguimento di Spagna e Italia che primeggiano con 5 trofei in bacheca a testa. Il Portogallo, invece, esce sconfitto dalla terza finale e può annoverare nel palmares tre argenti e un bronzo. Sicuramente poco per una nazione che ha sempre sfornato grandi talenti ma a cui, come spesso accade, manca il colpo decisivo per vincere.

Nella finale di Lubiana è venuta fuori tutta la differenza tra le due squadre. I frombolieri portoghesi si sono troppo specchiati nelle loro giocate. Immagine emblematica la clamorosa occasione avuta da Vitinha che a una manciata di istanti dall’intervallo si perde nei dribbling davanti al portiere tedesco.

La Germania, invece, ha mostrato solidità e concretezza concedendo pochissimo agli avversari e andando vicina al gol a più riprese. Se la partita è arrivata in bilico fino al 90’ lo si deve proprio al portiere lusitano Diogo Costa che ha ipnotizzato in diverse occasioni gli avanti avversari. Nulla ha potuto, però, sulla giocata a inizio secondo tempo di Nmecha che su ottima imbucata ha saltato l’estremo avversario depositando in rete il punto che alla fine si dimostrerà decisivo. Troppo confusionaria la reazione portoghese che non riesce a scalfire la muraglia eretta dai ragazzi di Kuntz che dal canto loro sfiorano più volte il raddoppio con i guizzi dei suoi attaccanti.

MVP del torneo Fabio Vieira, a consolazione del torneo disputato dal Portogallo. Delude ancora la prova di Rafael Leao. Entrato a inizio ripresa al posto di Mota l’attaccante del Milan non è quasi mai pervenuto. Bene Dalot e ancora ottimo l’ingresso di Francisco Conceiçao, figlio di Sergio allenatore del Porto ed ex giocatore fra le altre di Parma, Lazio e Inter. Il ragazzo ha numeri importanti e lo ha dimostrato, dopo il gol siglato contro l’Italia, anche ieri sera, unico a mettere in difficoltà la Germania.

Germania, invece, che conclude quindi al meglio un cammino sicuramente non facile. Nei quarti ci sono voluti i rigori per avere la meglio sulla Danimarca, in semifinale la doppietta lampo di Wirtz non ha messo al riparo dal ritorno dell’Olanda che aveva accorciato le distanze non riuscendo a pareggiare. Ieri la partita perfetta. Il risultato poteva essere più rotondo ma quello che conta è vincere e la Germania sa bene come si fa.

Glauco Dusso

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