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Il Milan ha un Rebić in più. Terza vittoria in campionato e agguantato il 6° posto – analisi e pagelle

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Sale a tre il numero di vittorie dei rossoneri, senza contare quella di Coppa Italia contro la Spal. Ancora decisivo il giocatore croato entrato nella ripresa. Migliore in campo il portiere Donnarumma, autore di una partita sontuosa, che ferma un ottimo Brescia

Pioli conferma il 4-4-2 che tanto sta fruttando alla compagine rossonera. Eugenio Corini si affida al duo Ayé-Torregrossa in avanti. Le due squadre sin da subito si danno battaglia apertamente, e il ritmo ne risente positivamente. E’ una partita piacevole. Ci prova il centrocampista del Milan Kessie con un tiro deviato in angolo, poi su una conclusione di Ibrahimovic l’arbitro nega un presunto rigore per una respinta da parte di Dessena. Sul contropiede della stessa Simon Kjaer si fa ammonire. I primi venti minuti vedono le due squadre attaccarsi, con la partita che viene giocata a centrocampo. Bennacer, manda al lato una conclusione e poi l’ala offensiva Leao, grazie ad un bel traversone laterale dello svedese, non riesce ad imbeccare positivamente e si vede opporre dalla buona prestazione del portiere bresciano Joronen. La canalizzazione del gioco milanista è tutta in Ibrahimovic, che vede Theo Hernendez e Leao buoni compagni di merenda nello sfruttare le palle che lui trasforma in azioni pericolose.

Nella ripresa non ci sono, inizialmente, dei cambi. Si registra subito una bella sforbiciata dell’attaccante bresciano Torregrossa, che finisce di poco al lato di Donnarumma, che nulla avrebbe potuto. A questo punto il mister Pioli, non essendo soddisfatto della prestazione delle fasce, Calhanoglu e Castillejo, sostituisce uno stanco Leao con il talismano Ante Rebić, per dare più freschezza in avanti. Il cambio si rivelerà decisivo. Il Brescia, dal canto suo non rimane a guardare. Tonali serve Bisoli, che solo davanti a Donnarumma, viene ubriacato dal portiere che respinge. Torregrossa, quindi trova il goal, poi annullato per fuorigioco dall’arbitro Paolo Valeri. Da qui in poi sarà battaglia tra l’attaccante bresciano e il portiere di Castellammare di Stabia. L’estremo difensore si opporrà due volte decisivamente, evitando il goal che tutto sommato il Brescia avrebbe meritato. Al ’71 lancio lungo per Zlatan Ibrahimovic, che mette in mezzo un cross basso e velenoso, con Rebić, che dopo un batti e ribatti tra Castillejo e il difensore bresciano Chancellor, mette in rete prontamente il pallone realizzando il suo terzo goal in due partite. Beffata la squadra di Corini. Entrano quindi Krunic per uno spento Calhanoglu. Strepitosa involata di 60 metri di Theo Hernandez che arriva a ridosso dell’area di rigore avversaria, lascia partire una bordata che si stampa sulla traversa. Ci prova invano la squadra di casa arrivando sino a fine gara, con l’arbitro Valeri che sancisce la fine della partita. Filotto mai visto finora, di vittorie che consegnano al Milan la 6° posizione in campionato.

Il Brescia non merita di perdere la partita e si arrende soltanto alla fine. Buona la prova dei ragazzi di Corini che ci provano fino all’ultimo. L’ottimo Donnarumma nega la gioia del goal, che tutto sommato avrebbe meritato.

Il Milan vince una partita difficile con carattere e testa. Le gare come queste servono per compattare spogliatoio e tifoseria, soffrendo ma portando a casa i tre punti, e Stefano Pioli tutto questo lo sa perfettamente.

L’allenatore rossonero ai microfoni nel post partita: “Un bel Milan? Direi un Milan vincente, tecnicamente possiamo fare meglio ma ora abbiamo un grande atteggiamento, sappiamo soffrire e poi tirare fuori la giocata vincente. C’è la mentalità giusta, ma dobbiamo migliorare a livello tecnico e tattico se vogliamo combattere per traguardi importanti. Siamo una squadra completamente diversa rispetto a dove siamo partiti: sono cambiate la voglia e l’atteggiamento, sappiamo soffrire nei momenti difficili.

LE PAGELLE

Gianluigi Donnarumma 7,5 – Man of the match. Dalle sue parti non si passa. In stato di grazia su tutti i palloni che gli arrivano. Bisoli e Torregrossa ne sanno qualcosa.

Andrea Conti 5,5 – Partita di contenimento. Non incide sulla gara, né in fase offensiva né in quella difensiva.

Simon Kjaer 5,5 – Soffre lo spauracchio Torregrossa che gli gira intorno, rimedia anche un cartellino giallo. Da rivedere.

Alessio Romagnoli 6,5 – Buona la prestazione del capitano rossonero che si dimostra fondamentale su un colpo di testa, nel primo tempo di Ayé.

Theo Hernandez 5,5  Il concorde rossonero questa volta vola a fasi alterne. Partita disordinata all’inizio, e super involata nel finale. Rifiata.

Samuel Castillejo 6 – Male nel primo tempo, cresce nella ripresa ed entra nell’azione del gol costringendo Chancellor a una respinta corta affannosa. Segna anche il 2-0 con un gran sinistro sotto la traversa, ma la rete viene annullata per fuorigicoo di Ibrahimovic.

Franck Kessie 5,5  Confuso su tanti palloni che sbaglia. Fuori ruolo e si vede

Ismael Bennacer 6 – L’algerino parte molto bene poi col passare dei minuti perde lucidità e rimedia l’ennesimo cartellino giallo della sua stagione che gli farà saltare la prossima partita.

Hakan Calhanoglu 5,5 – Lascia il segno sulla partita con l’apertura per Ibrahimovic da cui nasce il gol di Rebic. Troppo poco per meritarsi la sufficienza. Messo lì sulla sinistra nel 4-4-2 sembra un pesce fuor d’acqua.

dal 77′ del st Rade Krunic s.v.  Entra nel finale e fa densità in mezzo al campo toccando pochissimi palloni.

Zlatan Ibrahimovic 6  Sarà un caso se il Milan da quando c’è lui non perde più? La condizione ancora non c’è ma tutti i palloni passano da lui. Risorsa preziosa

Rafael Leao 5,5 – Parte con un buon piglio mettendo un paio di palloni invitanti per Ibrahimovic e cercando di dialogare con lo svedese. Nella ripresa sembra più spento e Pioli lo toglie inserendo Rebić. Mossa azzeccata.

dal 58′ del st Ante Rebić 7  Momento di grazia del croato che, dopo avere steso l’Udinese, fa lo stesso anche col Brescia. Gol esteticamente non memorabile, ma pesantissimo. Entra molto bene in partita e dà quel cambio di ritmo di cui il Milan aveva grande bisogno.

All. Stefano Pioli 6,5 – Azzecca nuovamente il cambio, e tanto per cambiare è il “solito” croato. Legge bene la partita e conferma che anche il cambio di modulo è stata una giusta intuizione.

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