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Il Milan espugna Cagliari. Ibrahimovic parte dal ‘1 minuto e si vede – analisi e pagelle

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E’ la prima nella Sardegna Arena nell’anno del centenario e dopo più di 2800 giorni lo svedese torna al goal. Bene tutta la squadra rossonera con i senatori in panchina. Male i sardi che giocano con poca lucidità e imbarcano la 4° sconfitta consecutiva

Arbitra Abisso da Palermo. Gli uomini di Maran si affidano a centrocampo ai piedi di Cigarini e Naingolann con il cholito Simeone a tentare di impensierire la difesa milanista. Cambia tutto Pioli che schiera una formazione inedita con un 4-4-2 pre annunciato. Fuori Suso e Piatek, dentro Castillejo e Leao. Kessie e Bennacer coppia centrale e Ibrahimovic dal ‘1 minuto.

PRIMO TEMPO – La partita inizia con ritmi alti, il Milan cerca di sfruttare le fasce per fare gioco. Intraprendente anche la manovra dei sardi con Cigarini che imposta bene e tiene le redini del centrocampo insieme a Nainggolan, in assoluto il faro della squadra, riuscendo a gestire bene la manovra e creando superiorità in area rossonera. Cerca di timbrare il cartellino Ibrahimovic all’inizio del primo tempo, grazie ad un uno-due con Castillejo. Il primo tiro avviene al ’17 quando Theo Hernandez duetta con Çalhanoğlu e conclude con il portiere che devia in angolo. Sullo sviluppo dello stesso Olsen anticipa Ibra che per poco non insacca in rete. Milan che cerca di fare la partita, anche se il Cagliari per poco non ne approfitta, grazie ad una disattenzione di Romagnoli che tentenna davanti a Donnarumma nello spazzare una palla insidiosa, con il portiere rossonero fuori dai giochi. Al ’30 Ibrahimovic, su cross di Leao, spizza di testa con Olsen che è decisivo nel mandare la palla sul palo e quindi in angolo. Al ’36 ingenuità e prodezza di Donnarumma contemporaneamente: prima esce in modo avventato dai pali, quindi, resosi conto di non poter raggiungere la palla rientra e smanaccia un pallonetto ai suoi danni da parte di Nandez.

SECONDO TEMPO – Il Milan rientra in campo e la sblocca subito, con un cross di Castillejo, uno dei migliori va detto, che giunge in area e imbecca Leao che prova la conclusione e grazie ad una deviazione di un difensore finisce in rete. Il portoghese è in palla e lo dimostra più volte con strappi di oltre 60 metri palla al piede. Reazione del Cagliari che dopo ‘5 minuti con una spettacolare girata di Simeone tenta di pareggiare. Il ritorno e la consacrazione di Zlatan Ibrahimovic, che gira abilmente in rete un passaggio messo in mezzo da Theo Hernandez e batte sul palo opposto Olsen. Allarga le braccia davanti allo spicchio di tifosi rossoneri, che sono lì per supportare la squadra, e fa comprendere che è tornato. Molto bene Donnarumma che appare lucido e reattivo in tutti gli interventi che compie dando sicurezza in difesa. Il Cagliari non pare avere le idee chiare e a parte la grinta, nel secondo tempo non trova le chiavi del possibile ribaltone della gara. Maran tenta qualche cambio, invano. Un goal annullato sempre ad Ibra non gli consente di portarsi a due reti odierne, per un fuorigioco su un lancio lungo. Recupero di 6 minuti che passa senza nessuna azione da segnalare e squadre negli spogliatoi.

Il Cagliari aveva l’occasione di porre fine alla serie di 3 sconfitte consecutive e non gli riesce. Gli uomini di Maran partono aggressivi ma alla lunga si fanno schiacciare dal Milan che pare più deciso e concreto. Nainggolan e Nandez da soli non bastano. A Maran la patata bollente di recuperare i giocatori dal punto di vista psicologico e tentare di ricompattare un gruppo che fino a poco tempo fa aveva dimostrato valore e buon calcio. La settimana prossima si va a Brescia.

Il “nuovo” Milan di Ibrahimovic ottiene una vittoria importante ai fini della classifica e del morale. Pioli conferma la novità del modulo e manda a sedere i senatori che fin qui erano considerati intoccabili. La mossa è azzeccata e i “nuovi” sembrano essere a loro agio. Se poi hai d’avanti un giocatore come lo svedese è tutto più facile. Vedremo in futuro come potranno confermarsi determinati meccanismi, che oggi, sono sembrati linfa vitale per il gioco e i risultati della squadra.

Stefano Pioli al termine della gara vinta con il Cagliari ha commentato così: “Oggi c’è stata una prestazione diversa dalle ultime, siamo stati più efficaci. Zlatan è un riferimento importante, ci vorrà tempo per capirci ancora meglio ma intanto è una vittoria meritata contro un avversario difficile. Ibra non va tanto in profondità e allora servono giocatori di gamba vicino a lui. Sono situazioni che stiamo provando, oggi abbiamo giocato e sofferto insieme e da questo dobbiamo ripartire nel girone di ritorno”.

Pagelle

Donnarumma 7: altra prova convincente del portiere rossonero che non dà mai l’impressione di intervenire senza sapere cosa fare. Una garanzia.


Calabria 5,5: meglio dell’ultima apparizione contro la Sampdoria ma ancora incerto su alcune dinamiche di gioco. Deve soltanto ritrovare fiducia.


dal 28′ st Conti 6: entra e partecipa alla manovra di contenimento della squadra. Fa il suo senza sbavature.


Musacchio 6,5: discreta prova del difensore argentino che argina bene le avanzate dei sardi. Non soffre quasi mai.


Romagnoli 6: qualche incertezza ce l’ha, anche se ha il tempismo per rimediare. Ci vuole più concentrazione.


Theo Hernandez 6.5: mezzo voto in meno soltanto perché, rispetto all’ultima gara è un po’ più contenuto delle sgambate. Comunque quando decide di cambiare marcia, lo fa e si vede.


Castillejo 7,5: un peperino, che costantemente punge l’area avversaria. Sapeva sarebbe stata un’occasione da non farsi scappare e l’ha colta egregiamente.


Kessie 6.5: solito taglia legna tutto campo che presta polmoni a tutti, andando a colmare la stanchezza degli altri a fine partita.


Bennacer 7: il suo ruolo è importantissimo. Quando gira lui probabilmente lo fa tutto il Milan. Oggi ha corso e smistato una quantità importante di palloni ai compagni. Prezioso.


Calhanoglu 5,5: per provarci, ci prova. Poi tra il dire e il fare c’è di mezzo la gara. Probabilmente non sente più la fiducia della dirigenza.


dal 19′ st Bonaventura 6: entra a partita in corso mantenendo le trame del centrocampo inalterate. Fa sempre il suo, questa volta senza nessuna azione degna di nota.


Ibrahimovic 7,5: segna alla sua prima da titolare, ma non è soltanto questo. La sensazione è che sia portatore e artefice della messa in moto della squadra. Se poi dovesse entrare in condizione anche lui…

Leao 7: ottima prova dell’attaccante portoghese che insieme ad Ibra forma un tandem di tutto rispetto. Sgroppa e s’invola quando può, e decide la prima rete andando di rapina su un crosso lungo di Castillejo.


dal ’45 del s.t. Rebic s.v


All. Pioli 7: giusta e coraggiosa l’intuizione di variare il modulo. Trovare la quadra alla lunga l’impresa più difficile, ma oggi è importante che sia riuscito a dare un segnale a tutti. Il Milan c’è.

Fonte della foto: Tuttosport

Cesare D’Agostino

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