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Il Milan è un punto di domanda

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Tanti nodi da sciogliere per i rossoneri, dalla dirigenza all’allenatore fino ai giocatori su cui puntare

Anno zero? Restyling rossonero? Tutti titoli che potrebbero calzare a pennello per un Milan, che per l’ennesimo anno di fila, si ritroverà in estate ad un vero e proprio sconvolgimento. Tanti dubbi e poche certezze assaliscono i milioni di supporter rossoneri, da chi ci sarà in dirigenza, vista la già partenza di Boban e quella possibile di Maldini, chi siederà sulla prossima panchina del Diavolo (Pioli? Rangnick?) e soprattutto come sarà costruita la squadra per l’annata 2020/21.

Si tratta, ovviamente, di tre nodi cruciali ma allo stesso tempo ben collegati fra loro, come in una sorte di rete sociale, in cui si spera la predominanza di legami reciproci. La formazione del parco dirigenziale, infatti, nascerà dalla scelta del prossimo tecnico. Il pomo della discordia, quel Ralf Rangnick, che ha portato ad una spaccatura all’interno dei piani alti con Boban contro Gazidis, ha voluto dire la sua, proprio nelle ultime ore, ribadendo un concetto ormai risaputo, ovvero “contatti sì, ma ancora nessun accordo”.

Uno degli aspetti da limare sembrerebbe quello relativo al budget di investimento, sicuramente in riduzione dopo i danni economici scaturiti dalla pandemia. L’ex allenatore di Schalke e Hoffenheim tra le tante, è solito lavorare da manager all’inglese: ecco un tot di soldi e si procede con la campagna acquisti. Da questo punto di vista, uno il diktat principale: GIOVANI.

L’altro nodo su cui discutere, forse il più importante, è quello legato alla rosa. Pensare al mercato in entrata è forse un po’troppo presto, in primis è utile capire chi potrà veramente far parte del Milan che verrà. Tra i giocatori su cui puntare e ripartire ci sono sicuramente: Romagnoli, Bennacer,Theo e Rebic. Giovani, forti e con tanto margine di miglioramento, ma attenzione ai contratti in scadenza (il difensore centrale) e il riscatto da assicurare all’Eintracht (l’attaccante).

I veri punti di domanda sono, invece, Ibrahimovic e Donnarumma. La punta svedese, dopo i primi mesi di entusiasmo e delirio, sembrerebbe infastidito dai contrasti dirigenziali, vista l’ormai partenza di Boban e quella possibile di Maldini, i due uomini che avevano permesso il suo ritorno a Milano. Stando al portiere della Nazionale, il suo contratto va in scadenza nel 2021, ed è chiamato ad un importante bivio: rinnovare ma a cifre più basse o svestire la casacca rossonera e scegliere vie alternative.

Fonte foto: Calcio News 24

Sandro Caramazza

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