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Il fenomeno Hojlund che incanta Atalanta e Serie A

Hojlund
Hojlund (fonte foto TMW)
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Il giovane centravanti danese sta sbocciando in questo nuovo anno. Già quattro gol messi a referto in altrettante partite. Gasperini se lo coccola

É nata una stella in quel di Bergamo, si chiama Rasmus Hojlund. Il giovane centravanti danese ieri pomeriggio è andato a segno per la quarta partita consecutiva in questo inizio di 2023: tre di campionato contro Spezia, Bologna e Salernitana e una di Coppa Italia, nuovamente contro gli spezzini di Gotti. Quattro timbri in altrettante partite, il fenomeno del 2003 si è preso la Dea spodestando gente del calibro di Duvan Zapata e Luis Muriel. Numeri da predestinato per un giocatore acquistato in estate per circa 17 milioni di euro, cifra notevole per un ragazzo della sua età. Già dalle prime partite di Serie A, Hojlund aveva dimostrato personalità e sfrontatezza invidiabili mettendo la sua prima firma in maglia nerazzurra già contro il Monza il 5 settembre. Gasp ne ha gestito il minutaggio durante la prima partite di campionato, utilizzandolo 433 minuti complessivi e solamente quattro volte dal primo minuto. Ora l’upgrade anche sotto questo punto di vista: 242′ già da inizio 2023 tra campionato e coppa, due volte titolare e quattro gol messi a referto. Hojlund è una spugna, più accumula fiducia e considerazione più diventa letale.

Già fioccano i primi paragoni per il ragazzo di Copenaghen. Dal più vicino (geograficamente e fisicamente) Haland fino a Dusan Vlahovic della Juventus. In effetti, Hojlund possiede caratteristiche sia dell’uno che dell’altro giocatore. Alto 1.91, fisico possente, capacità di corsa importante, senso del gol, personalità e tanto tanto carattere. A guardarlo in viso non si direbbe. Solo apparenza, perché dal punto di vista calcistico è tutto fuorché un giocatore alle prime armi. Diciannove anni di puro talento, che l’Atalanta si coccola e si gode in attesa di qualche probabile asta di mercato futura.

L’ambiente bergamasco può soltanto aiutare a crescere ancor di più il giovane centravanti danese. Negli anni la Dea ha sfornato giocatori di assoluto valore, ma al contempo è stato anche il luogo ideale dove migliorarsi e maturare prima del grande salto. Dai vari Bastoni e Kessiè passando per Gosens, Cristante e Romero. Senza tralasciare Josip Ilicic, che in terra nerazzurra ha vissuto calcisticamente parlando i suoi anni migliori. Hojlund può dormire sonni tranquilli: all’Atalanta si può soltanto migliorare. A sorridere è anche il CT della Danimarca Kasper Hjulmand, che dopo anni ha finalmente trovato un vero centravanti per la sua Nazionale. Obiettivamente, osservando la pochezza del parco offensivo scandinavo nell’ultimo Mondiale (Danimarca fuori ai gironi), Hojlund poteva essere già di aiuto adesso, ma il tempo c’è… Eccome.

Sandro Caramazza

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