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Il curioso caso di Luca Gotti, l’Udinese gli dà ancora fiducia

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Fonte telenord.it

Con le parole di Pierpaolo Marino la società friulana decide di continuare anche nell’immediato con il secondo di Igor Tudor

Vice che vince non si cambia. Sembrava che i casting aperti dall’Udinese avrebbero portato a breve sulla panchina friulana l’uomo della svolta. Invece l’uomo della svolta era già in casa bianconera. La dirigenza udinese è rimasta talmente impressionata dalle prestazioni della squadra sotto la guida di Luca Gotti che ha deciso di rinnovare la fiducia allo scudiero di Tudor. Il tecnico ha certamente un profilo diametralmente opposto al suo collega croato. Sarà stata proprio la sua calma, infusa anche alla squadra, a convincere i piani alti a confermarlo, nonostante lui avesse ripetuto a più riprese che avrebbe gradito il ritorno al ruolo di secondo. Probabilmente la tranquillità trasmessa ai giocatori dal mister nativo di Adria era proprio quello che mancava ai bianconeri, stressati dai metodi vulcanici di Igor Tudor.

Inizialmente primo allenatore, dal 2010 Gotti inizia la sua carriera da secondo. Affianca Roberto Donadoni sia nella sua avventura al Cagliari e sia quando l’ex c.t. della nazionale si spostò in quel di Parma nel 2012. Non solo, nel 2015 quando Donadoni viene assunto dal Bologna è ancora lui a guardargli le spalle sulla panca rossoblu. L’ultima stagione è stata forse quella più ricca di soddisfazione per lui. Luca Gotti, infatti, affianca Maurizio Sarri nella sua esperienza al Chelsea che culmina con la vittoria dell’Europa League. In estate, come ben sappiamo, viene scelto per fare da vice a Tudor nell’esperienza finalmente dall’inizio della stagione all’Udinese. Una storia, però, finita rovinosamente dopo gli undici gol subiti in due partite da Atalanta e Roma. Adesso il ritorno a titolare della panchina anche se non sappiamo ancora per quanto.

Tutto è iniziato con la reazione avuta in quel di Marassi contro i cugini dei blucerchiati, particolarmente apprezzata dall’entourage delle zebrette. Un match che tutti avrebbero scommesso a favore del Grifone invece è stata la prima vittoria lontano dalla Dacia Arena per i bianconeri. Domenica scorsa contro la Spal soltanto l’imprecisione degli attaccanti bianconeri non ha portato il successo. Musso poi ha fatto il resto. Tutti questi fattori hanno fatto riflettere Pierpaolo Marino e il resto della dirigenza portando alla conferma del tecnico.

La fiducia del club friulano riguarda la ripresa del campionato dopo la sosta, ovvero la trasferta di Genova contro la Sampdoria. Dopo si navigherà a vista, soprattutto a seconda dei risultati e delle risposte che la squadra darà in campo.

Le basi per far bene ci sono. Nasce l’Udinese con il profilo basso, un profilo che ha la sagoma di Luca Gotti, il vice che vince.

Glauco Dusso

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