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Il cuore del Napoli non basta, Messi e Barcellona spietati : analisi e pagelle

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Fonte calcionapoli1926.it

Finisce 3-1 per i blaugrana la sfida in Catalogna, buona la prova degli azzurri ma la superiorità tecnica avversaria ha la meglio, gran gol del numero dieci catalano che porta ai quarti i suoi

Il Napoli arriva ai piedi dell’Everest e prepara l’attrezzatura per la scalata. Ritorno degli ottavi di finale di Champions League, un Camp Nou senza pubblico ospita la sfida tra i partenopei di Gattuso e il Barcellona. Al San Paolo finì 1-1 in quella che sembra ormai una vita fa. Ora la resa dei conti prima della fase finale a gare secche. I blaugrana sono in una situazione non rosea ma il mister azzurro non si fida. Setién conferma le previsioni e schiera il tridente pesante, Suarez al centro coadiuvato da Messi e Griezmann. Gattuso ha guardato negli occhi Insigne e ha deciso, scenderà in campo. Con il capitano ecco Callejon e Mertens. Manolas recupera dietro, Demme a centrocampo con gli scudieri Zielinski e Ruiz. Arbitra la sfida il turco Cakir.

Primo tempo

Il piglio del Napoli è quello giusto fin dai primi istanti. Passano nemmeno due minuti e una palla sporca di Insigne arriva a centro area per Mertens, il belga solissimo calcia male e scheggia l’esterno del palo. Il Barcellona sorpreso dagli avversari ci mette un po’ per entrare completamente in partita. Al 10′ corner blaugrana, stacco perentorio di Lenglet e incornata che buca Ospina. Qualche sospetto sulla spinta del difensore su Demme, il Var, però, conferma la rete, catalani in vantaggio. I padroni di casa ora sembrano più sciolti ma il Napoli non demerita. La forza del Barça piano piano viene fuori. Minuto 23, Messi sulla destra punta l’area, contro di lui ha tre azzurri che lo chiudono, l’argentino cade, si rialza, ritrova il pallone e con il sinistro a giro beffa Ospina. Gran gol del numero dieci, 2-0 Barcellona.

Il Napoli ora sì che deve scalare una montagna, il possesso palla catalano si fa più sicuro. Alla mezz’ora bella conclusione di Suarez respinta da Ospina, la palla arriva a de Jong che pennella verso Messi, Mario Rui sbaglia l’intervento e l’argentino stoppa mettendo alle spalle dell’estremo avversario, 3-0. Interviene il Var, dopo minuti di attesa la rete è annullata per fallo di mano, decisione molto discutibile.

Si arriva al 40′, Koulibaly in area pronto al rinvio, Messi si frappone tra palla e difensore e il senegalese lo calcia atterrandolo. Cakir non vede, il Var sì calcio di rigore. Messi dolorante non può battere, va Suarez che non sbaglia, stavolta il 3-0 è realtà. Minuti di recupero, il Napoli ha il merito di non deprimersi, il centrocampo partenopeo imbuca per Mertens che anticipa Rakitic il quale lo stende, penalty per gli azzurri. Insigne non si intimorisce e segna, secondo tempo ora che ha un senso, squadre negli spogliatoi sul 3-1.

Secondo tempo

L’atteggiamento del Napoli nella ripresa è quello giusto, spigliata e vogliosa come il suo tecnico. Il Barcellona fa fatica a stare dietro agli ospiti frizzanti ma non corre rischi. Più il tempo scorre e più le possibilità dei partenopei diminuiscono. I catalani gestiscono il pallone e provano a pungere con il loro maestoso tridente. Al 70′ bella palla di Insigne per il neo entrato Lozano, il colpo di testa del messicano però termina alto. Entra anche Milik che all’81’ si vede annullare un gol per fuorigioco millimetrico. Sempre Napoli con gli ultimi disperati tentativi. Politano serve Lozano al minuto 85, ancora di testa l’attaccante e stavolta la palla tocca il legno. Ci prova ancora nel finale il Napoli ma è tutto inutile, il Barcellona tiene senza troppi affanni e porta a casa la gara e la qualificazione.

Niente da fare per il Napoli che comunque non ha demeritato, non concretizza quanto di buono crea. Il Barcellona ringrazia il suo palleggio, la sua tecnica e l’esperienza in partite di questo genere.

Ecco le parole di Gennaro Gattuso al termine del match: “Il rimpianto è tanto. Da rivedere il primo gol, però è facile parlare degli altri. Non abbiamo dato continuità alla nostra personalità. Abbiamo messo in difficoltà il Barcellona. Mi fa rabbia prendere gol sui calcio d’angolo sopratutto da questa squadra. Per diventare giocatori importanti dobbiamo avere una mentalità diversa. Se leggi i dati, non c’è partita. Abbiamo avuto il doppio delle loro occasioni. Sono molto soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi“.

Per tanto tempo ho sentito che il Barcellona giocava con le riserve, io oggi non le ho viste. Ringrazio il presidente che sceglie i giovani. Queste partite ci aiutano a crescere. Il rammarico più grande è che abbiamo dormito per mezz’ora. Milik è un giocatore che ti porta a crossare. Da quando è entrato abbiamo giocato sulla profondità. Sono un pizzico deluso perchè potevamo fargli male. L’abbiamo un po’ regala la partita. Il Barcellona non sta in gran forma. Sono sette anni che il Barcellona non andava sotto con il possesso palla: noi 53% loro 47%. Mi brucia perchè si poteva fare meglio“.

Pagelle

Ospina 5,5 : non convince sul gol di Messi, per il resto fa quel che può.

Di Lorenzo 6 : buona partita per il terzino che conferma quanto di buono fatto vedere in questa stagione.

Manolas 5,5 : un po’ meglio del compagno di reparto ma comunque confusionario e irruento.

Koulibaly 4,5 : beffato da Messi sul gol e clamorosa la distrazione che costa il rigore, serata da dimenticare.

M. Rui 5 : da quella parte Messi fa quello che vuole, il Var lo grazia annullando un gol su cui era andato a farfalle. Meglio quando va in avanti.

F. Ruiz 6 : prova a mettere ordine e dà una mano anche in copertura (dal 79′ Elmas s.v.).

Demme 5,5 : si perde nella ragnatela della mediana blaugrana (dal 46′ Lobotka 6: discrete geometrie, dà qualcosa in più).

Zielinski 5,5 : meno presente del solito, manca la sua spinta (dal 70′ Lozano 6,5: entra con la giusta verve e sfiora il gol in due occasioni, peccato).

Callejon 5 : ultima partita con la maglia azzurra e non sarà da ricordare, si vede raramente (dal 70′ Politano 6 : pimpante ma fine a se stesso, se non altro ci prova).

Mertens 5,5 : avrebbe la palla giusta dopo due minuti ma la sbaglia, si procura il rigore e poco più.

Insigne 6,5 : non doveva giocare e invece sembra quello più in palla, segna il rigore e regala assist (dal 79′ Milik s.v.) .

Gattuso 6 : sconfitta che brucia ma il suo Napoli non demerita, troppo elevato il tasso tecnico avversario.

Glauco Dusso

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