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Il Chelsea perde ancora: il presente è un disastro, il futuro chissà

Fonte bbc.com
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Ennesima sconfitta per i blues nel derby contro l’Arsenal, ora sono quattro le sconfitte consecutive in campionato a cui vanno aggiunte le due di Champions League, tra le macerie si cerca di programmare la prossima stagione

“Io non ho mai visto un mucchio di soldi segnare un gol”. Mai come in questo caso una delle frasi più celebri del grande Johan Cruijff calza a pennello in casa Chelsea. I quasi 600 milioni di euro spesi tra estate scorsa e mercato invernale stanno producendo una situazione a dir poco imbarazzante per una squadra abituata a lottare per vincere in tutte le competizioni. Una società allo sbando che si è affidata a Frank Lampard per chiudere l’attuale disastrosa stagione. La cronologia del crollo ha visto: la cacciata di Tuchel, la chiamata di Potter pagando anche una clausola al Brighton e infine i saluti anche a quest’ultimo. Morale della favola, da quando è tornato Lampard 6 sconfitte su 6 gare, 12 gol subiti e soltanto 2 segnati.

Ieri sera nel derby di Londra a casa dell’Arsenal l’ultima debacle in ordine di tempo. Una prima frazione che poteva concludersi con un margine ben più ampio a favore dei Gunners ma che invece è finita “solamente” 3-0. Seconda parte in gestione per gli uomini di Arteta che hanno concesso poi il gol della bandiera a Madueke.

La classifica blues recita 39 punti in 33 partite, solo 9 lunghezze sulla zona retrocessione. Situazione da monitorare con attenzione visto l’ultimo andamento ma che restituisce una moderata tranquillità con il numero di partite alla fine. Se però vogliamo addentrarci nella pessima annata del Chelsea potremo aggiungere che Havertz e compagni hanno il 16° attacco della Premier League, nonostante il numero esagerato di punte e esterni d’attacco a disposizione. Quando la confusione regna sovrana, però, non ci si può attendere altro. L’unico dato a far sorridere è quello della difesa: il Chelsea ha la terza miglior retroguardia del torneo, dietro soltanto al Newcastle e al Manchester City. Evidentemente ciò non basta se poi il reparto offensivo non fa il suo lavoro.

Ora che fare? Sicuramente l’obiettivo è quello chiudere in maniera dignitosa la stagione, che ormai vuol dire far più punti possibili nelle ultime cinque gare rimaste, senza farsi risucchiare in giri strani. Una volta conclusa l’attuale si penserà alla prossima, che dovrà essere per forza una sorta di anno zero. Non ci saranno coppe europee da disputare e si avrà tutto il tempo per organizzare la squadra. In primis va sciolto il nodo allenatore. Già avviati i primi colloqui. Sembrano essere tramontate le piste che portavano a Nagelsmann e Luis Enrique. Molto forte negli ultimi giorni la candidatura di Mauricio Pochettino, tecnico importante e soprattutto esperto di Premier League. Pare essere lui il profilo scelto, anche se bisognerà aspettare ancora.

Infine la squadra. Servirà sicuramente risolvere alcune questioni, come ad esempio giocatori in prestito in giro per l’Europa. Poi si penserà anche a sfoltire la rosa, troppo ampia per le competizioni da disputare. Un parco giocatori immenso che oltre a creare difficoltà di gestione porta anche malcontento tra gli stessi calciatori. Insomma il Chelsea è un cantiere aperto, anche se forse parrebbe più un palazzo pericolante da ristrutturare. I tifosi dei blues non vedono l’ora finisca questa stagione, per svegliarsi poi l’anno prossimo e sperare che questo sia stato solo un incubo.

Glauco Dusso

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