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Il calciomercato, questo mondo tanto affascinante quanto misterioso

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Un universo nel quale si affacciano sempre più “attori”, protagonisti o comparse, ma tutti artefici del lievitare dei costi dei vari trasferimenti che, tra cartellini e commissioni, rendono sempre più ricchi i calciatori e se stessi

Partiamo con un esempio alquanto eclatante, quello dell’ex atalantino Rasmus Højlund con un trasferimento che ha destato scalpore e qualche perplessità nell’ultima campagna acquisti. Il giovane attaccante è stato pagato dal Manchester United la bellezza di 75 milioni di euro (fonte transfermarkt.it) e messo sotto contratto per 5 anni a 5 milioni di euro a stagione, all’età di 20 anni (04/feb/2003) e con una relativissima esperienza internazionale. Al momento del trasferimento, infatti, Rasmus aveva a curriculum una sola stagione giocata in uno dei 5 massimi campionati europei, con un totale di 34 presenze e 10 reti all’attivo e 6 presenze nella sua nazionale maggiore, condite da altrettante reti. Sicuramente un ottimo rendimento, ma non certo qualcosa di mostruoso. Va considerato anche che l’Atalanta, nella scorsa stagione, non ha partecipato alle competizioni europee e questo non ha quindi incrementato l’esperienza, su certi palcoscenici, del danese. Tali premesse però non hanno frenato lo United dallo spendere senza riserve per assicurarsi le prestazioni del giovanotto che, sembra, lo scouting del ManUn avesse sotto controllo già da anni. I quesiti che sorgono spontanei possono essere diversi, tra i quali senz’altro ci sono i seguenti: “Come si effettua oggi lo scouting in una società calcistica?“; “Quali sono i parametri fondamentali sui quali si basa la decisione di acquisire un calciatore e calcolare il suo valore di mercato?

Quello di cui stiamo parlando, esclusivamente come esempio, è di un investimento sicuramente rischioso effettuato da una società prestigiosa come il Manchester United, a fronte di pochissimi dati oggettivi in suo possesso. All’apparenza potrebbe sembrare un’operazione vecchio stampo, di quelle che si facevano una volta, cioè si andava a vedere il calciatore, si seguivano le sue prestazioni per poi decidere di ingaggiarlo o meno. Oggi ci sono diversi sistemi che valutano tutto ciò, si paragonano dati ed il prezzo lo decidono le analisi degli stessi e non più i pareri degli scout di un tempo.

Rasmus Højlund e Erling Haaland

Volendo porre un termine di paragone, l’altro Manchester, il City, nel calciomercato estivo 2022 ha acquistato Erling Haaland dal Borussia Dortmund per 60 milioni di euro (fonte transfermarkt.it), con un contratto di 5 anni a 45mln a stagione. Naturalmente Erling costerà al City molto più di quanto non costi Højlund allo United e questo è un dato incontrovertibile. Altrettanto certo è però il fatto che Haaland è stato acquistato a fronte di un insieme di dati a dir poco clamorosi: con il Borussia ha giocato 89 partite ufficiali, realizzando ben 86 goal; andando a ritroso, nella sua precedente esperienza, con il Salisburgo, aveva accumulato 27 presenze e 29 goal. Altro dato importante è che ha regolarmente frequentato il palcoscenico della Champions League dal 2019 in avanti. Il gigante norvegese ha inoltre collezionato 26 presenze con la nazionale maggiore, realizzando 25 reti. Probabilmente inutile segnalare che Erling sta confermando ogni aspettativa. Un ulteriore esempio potrebbe essere quello di Darwin Nunez, acquistato nell’estate 2022 dal Liverpool per 80 milioni di Euro e proveniente dal Benfica dove aveva vinto la classifica cannonieri, ma che, nella sua prima stagione in Premier League, ha alternato alti e bassi e dato adito a qualche perplessità.

In conclusione possiamo pensare che il Manchester United abbia voluto effettuare un radicale cambio di strategia, acquisendo una giovane promessa ad un elevato costo del cartellino, ma a costi contenuti relativamente allo stipendio e con la forte speranza che possa guidare l’attacco dei Red Devils per lunghi anni. Tutto ciò in controtendenza alle passate campagne acquisti dove, per lo più, si inseguivano attaccanti già formati e anche in là con l’età e con stipendi rilevanti. Basti pensare ai vari Cristiano Ronaldo, Zlatan Ibrahimovic, Radamel Falcao, Alexis Sanchez, Edinson Cavani. Ci sarà probabilmente da aspettare per scoprire il risultato di questa scommessa, ma intanto Rasmus Højlund ha eguagliato un piccolo record di Erling Haaland, andando sistematicamente a segno nei suoi primi due match di Champions League.

Fonti foto: livescore.com; goal.com

Luigi A. Cerbara

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