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Il Cagliari non finisce mai: dal minuto 88 in poi arrivano i punti salvezza

Fonte ansa.it
   Tempo di lettura 6 minuti

Senza i gol fatti in zona Cesarini i sardi sarebbero penultimi ben lontani dalla salvezza, storia di una squadra che non molla e di un allenatore speciale

Il Cagliari guida la classifica del mini campionato per quanto riguarda la zona salvezza. Con i suoi 30 punti la squadra sarda parte da una posizione privilegiata rispetto alle altre per affrontare le ultime sette giornate di serie A. Il lavoro non è compiuto ma già avere questo vantaggio non è cosa da poco. Quello che ha permesso, però, ai rossoblu di essere lì è il carattere dimostrato, che è andato anche oltre i mezzi tecnici a disposizione.

Artefice di tutto non può che essere in primis Claudio Ranieri, condottiero di molti miracoli sportivi. Il tecnico romano aveva anche rassegnato le proprie dimissioni dopo il match perso a Roma con la Lazio. La squadra ha fatto muro “costringendo” il mister a restare. I frutti si stanno vedendo. Il non mollare mai è diventato un mantra, dei punti attuali in classifica 9 sono arrivati dal minuto 88 in poi, segnale che con gli isolani non ci si può distrarre.

Se l’arbitro non fischia tre volte il risultato non è ancora scritto. Lo sanno bene i giocatori cagliaritani capaci di costruire le proprie fortune proprio negli ultimi minuti. Un andamento figlio anche della scorsa stagione. In quel di Bari all’ultimo respiro arrivò il gol di Pavoletti che è valso la promozione in A. Quest’anno la musica non è cambiata. Ecco nel dettaglio i match risolti all’ultimo che hanno fruttato i 9 pesantissimi punti che potrebbero valere la salvezza. Punti arrivati sempre tra le mura amiche, segno che a Cagliari non è mai una passeggiata.

Una premessa. Qui parliamo di serie A ma anche la Coppa Italia non scherza. Infatti il fil rouge con il San Nicola di Bari si annoda subito ad agosto con la coppa nazionale. A Cagliari c’è il Palermo, 0-0 nei novanta minuti e nei supplementari segna Dossena. I rosanero pareggiano al 121′ ma due minuti dopo è Di Pardo a centrare la qualificazione con un gol veramente all’ultimo secondo. Finita? No. Il turno successivo è con l’Udinese, 1-1 al 90′. I ragazzi di Ranieri ci credono di più e quando il cronometro segna 120 ecco Lapadula gelare il Bluenergy Stadium. Allora è proprio un vizio.

La prima scossa in campionato arriva il 29 ottobre 2023. All’Unipol Domus arriva il Frosinone. Ciociari debordanti che si portano sul 3-0. Di lì in poi solo Cagliari. Oristanio segna quello che sembrava il gol della bandiera. Makoumbou, invece, mette dentro la rete che sprona a crederci. Minuti 94 e 96: sono quelli targati Pavoletti, proprio lui, l’uomo promozione sigla una doppietta senza senso per il 4-3 finale. +3 punti.

La seconda impresa viene registrata l’11 dicembre sempre in casa contro il Sassuolo. Neroverdi subito in vantaggio con Erlic. La gara si trascina senza sussulti. All’ora di gioco ospiti in dieci, rosso a Tressoldi. Cagliari che anche in superiorità numerica non riesce a venirne a capo. Niente paura, arrivano i minuti di recupero. Lancette sul 94, Gianluca Lapadula pareggia. Orologio addirittura sul 99 e chi se non lui. Leonardo Pavoletti spinge in rete il pallone della vittoria. Delirio sull’isola. Ancora +3.

Si passa al 25 febbraio. Un Napoli ferito si presenta in Sardegna per provare a raddrizzare la propria classifica. Al 65′ ecco Osimhen che trafigge la difesa rossoblu, nuvoloni neri sul pomeriggio cagliaritano. Quando sembrava che gli dei del calcio fossero dalla parte dei partenopei non avevano fatto i conti con il cronometro. Minuto 96, pallone in area e giocata di Luvumbo che lascia Meret senza parole. Altra esplosione di gioia sarda. Questa volta è un +1, ma contro il Napoli può andare bene anche solo muovere la classifica.

Infine arriviamo a domenica scorsa. Il Cagliari ospita l’Atalanta, cliente difficilissimo. Gli uomini di Gasperini vanno in vantaggio con Scamacca nel primo tempo, ripreso però da Augello prima dell’intervallo. La partita si blocca, l’equilibrio ancora è stabile. Chi può sparigliare le carte se non l’orologio. Questa volta ha fretta e anticipa. Quadrante sull’88’, cross di Luvumbo e incornata di Viola, rete. Questa volta per la rete nel finale scriviamo +2, visto il risultato di pareggio fino a quel momento. Il successo però vale 3 e forse anche di più.

Senza questi gol al tramonto dei match il Cagliari sarebbe poco più su della Salernitana ultima. Non solo, averli fatti con due dirette concorrenti ha ancora più rilevanza perchè con quei punti sottratti a Frosinone e Sassuolo quest’ultime potevano essere molto più su, lasciando i sardi in una posizione scomodissima. Il cuore ha avuto la meglio, così come l’esperienza e il carattere di un allenatore tenuto con la forza dai suoi giocatori che danno tutto sul campo per lui. Per la salvezza ci vuole ancora del lavoro, ma la strada è sicuramente quella giusta.

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Glauco Dusso

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