Home News Idee, competenza, tempistiche: l’Europa calcistica scopre nuove realtà

Idee, competenza, tempistiche: l’Europa calcistica scopre nuove realtà

Fonte calciomercato.com
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Non solamente i soldi alla base dei successi nel mondo del pallone, in giro per i maggiori campionati europei ci sono piazze che stanno venendo fuori grazie alla struttura e ai professionisti che lavorano bene

Il mondo del calcio ha sempre un po’ abusato della parola “progetto”. Soprattutto in Italia dove, come ci ricorda la squadra più titolata, vincere è l’unica cosa che conta. Molti buoni propositi sono naufragati con la mancanza di risultati immediati. Fuori dai nostri confini questo succede di meno ma è accaduto lo stesso. Negli ultimi tempi il vento è cambiato. Molto di frequente si è pensato che il successo fosse strettamente abbinato alla disponibilità economica, che per carità aiuta eccome, ma non è abbastanza. Oltre a quella servono anche competenza, persone adatte e capaci, una gestione oculata e in molti casi anche tempo per far attecchire giocatori e idee. Fortunatamente, soprattutto quest’anno, stiamo vedendo delle realtà venire fuori, anche vittoriose, grazie proprio a tutto questo.

In casa nostra è sotto gli occhi di tutti il lavoro fatto dal Bologna. Uno staff guidato sapientemente dal dirigente Sartori, un vero maestro, e una squadra costruita nel tempo con oculatezza e scelte mirate, senza spese folli. Non solo giocatori, ma anche gli allenatori sono stati selezionati con attenzione. Thiago Motta prima e Italiano ora hanno saputo gestire e dare le idee giuste a una squadra che non vinceva un titolo da 51 anni e che la settimana scorsa ha alzato la sua terza coppa Italia, raggiungendo, dopo la Champions League dell’anno scorso, la qualificazione all’Europa League. I rossoblu vanno sul solco segnato dall’Atalanta, altra piazza che in passato si occupava prettamente di salvezza ma che ora, grazie al lavoro costante, è stabilmente nelle coppe europee, alzandone anche una la passata stagione.

Il Bologna con la Coppa Italia – Fonte ilrestodelcarlino.it

Nel resto d’Europa possiamo trovare altri esempi virtuosi. Il Crystal Palace di Glasner si è imposto in FA Cup sabato scorso dopo un cammino sicuramente da sottolineare. Compagini come il Newcastle, vincente nella Carabao Cup, che sì ha la disponibilità economica ma ha scelto di operare con oculatezza le proprie mosse. Poi troviamo l’Aston Villa che sta raccogliendo i frutti di un lavoro fatto per bene con Unai Emery. In Germania il Bayer Leverkusen è tornato in auge dopo anni di alti e bassi, in Spagna Athletic Bilbao, Villarreal e Betis stanno mostrando segni di risveglio. Soprattutto i baschi con la Champions League conquistata e la loro politica di tutelare i giocatori autoctoni hanno dato un segnale importante.

Infine dalla Francia un caso curioso. Il PSG, ovviamente con ampia potenza di fuoco sul mercato, dopo anni di “figurine” acquistate ha cambiato rotta. Le spese ci sono sempre ma sono state fatte per giocatori giovani e funzionali al progetto parigino. L’affidarsi alle sapienti mani di un tecnico come Luis Enrique ha fatto il resto. I risultati si vedono. Infatti oltre alla Ligue 1 conquistata con estrema facilità è arrivata la finale di Champions League con un triplete alla portata, vista la finale di coppa di Francia in programma contro il Reims.

Solo i soldi non fanno la felicità insomma, anche il calcio se ne rende conto.

Glauco Dusso

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