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I calciatori e la paura di volare

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Questo genere di fobia in passato ha portato illustri o meno atleti professionisti a dover trovare degli escamotage per poter presenziare alle trasferte della squadra

Nel calcio e nello sport in generale, raggiungere vertici di professionismo porta a doversi imporre una sorta di vagabondaggio di sponda, con gli atleti che si ritrovano a traghettare da una parte all’altra del continente e a volte anche del pianeta. Questo è soltanto uno dei pochi, a dire il vero, lati negativi dell’essere un calciatore professionista. Detto questo, in particolare, abbiamo una ristretta minoranza di giocatori, che nonostante tutto, hanno difficoltà e/o fobie nell’utilizzare mezzi di spostamento, per lo più inerenti l’aviazione.

L’aerofobia, o aviofobia, è una paura che coinvolge più persone di quanto possiamo pensare. In Italia, ad esempio quasi il 50% della popolazione ha delle remore a spostarsi con l’aeroplano. All’interno del settore sportivo-calcistico abbiamo diverse star che nel corso degli anni hanno fatto parlare di sé a causa di precauzioni un po’ fuori dal normale che hanno riscosso qualche pettegolezzo di troppo.

Il nome che balza in cima tra tutti è quello di Dennis Bergkamp, attaccante e trequartista olandese dotato di notevoli abilità tecniche, e che ha militato all’Inter, in Italia. Chiamato il Non-Flying Dutchman, l’olandese non volante, divenne famoso per questa fobia dal momento in cui un giornalista che era a bordo di un aereo con la nazionale che si stava dirigendo verso l’inizio dei Campionati di USA ’94, sapendo della paura di Bergkamp fece uno scherzo e urlò che c’era una bomba a bordo. Il giocatore non volò più da quel momento. All’Arsenal prima della sottoscrizione del contratto fece firmare una clausola che gli impediva l’utilizzo dell’aeroplano.

Facendo qualche passo indietro di qualche decennio arriviamo nel periodo in cui Di Stefano e Sivori erano ancora in attività e troviamo l’attuale telecronista Rai Eraldo Pecci, dove ai tempi del Napoli ebbe una brutta esperienza nella stagione 1985-86, tanto da riportare un’amnesia che non gli fece ricordare la tratta percorsa.

Tornando ai giorni nostri troviamo Paolo Guerrero, attaccante attuale dell’Internacional che ha anche militato con Bayern Monaco e Amburgo. La sua fobia divenne rinomata dopo che il giocatore, nel 2010 decise per ben 4 volte di non prendere l’aereo che lo avrebbe riportato in Germania e decise di usare un espediente insolito: quello di farsi legare al sedile per il corso della tratta.

Per concludere abbiamo Javier Mascherano, tuttofare argentino dell’Estudiantes ma con un gloriosissimo passato in Inghilterra e in Spagna. L’ex difensore del Barcellona aveva inizialmente grossi problemi con questo mezzo di trasporto, avendo forti attacchi di panico, ma è riuscito a risolvere grazie alle cure di uno psicologo specializzato, che attraverso delle sedute e un lavoro mirato è riuscito a risolvere o quanto meno ridurre al minimo la paura di volare.

Foto: Syndrome Magazine

Cesare D’Agostino

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