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Higuain serial killer dell’Atalanta: vince la Juve. Analisi&Pagelle

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Bianconeri ancora vittoriosi contro i nerazzurri di Gasperini: al 75′ perdevano, poi si scatenano Dybala e il Pipita

La Juventus non si ferma più. Lo ha dimostrato anche oggi, quando ad un passo dal baratro trova la forza per ribaltare lo svantaggio (derivato dal gol di Gosens ad inizio ripresa) sfruttando il talento in alta definizione dell’HD argentino. 3 gol in 15 minuti (2 di Higuaìn) dopo una partita sofferta già dalle battute iniziali, da quando Barrow ha graziato gli uomini di Sarri sprecando la chance dal dischetto.

Le scelte iniziali – Si poteva prevedere ampiamente che si sarebbe assistito ad un match di intensità straordinaria già prima delle 15:00, da quando cioè sono state consegnate le distinte ufficiali: Gomez-Pasalic-Barrow contro Bernardeschi-Dybala-Higuain i tridenti iniziali, con le consuete “impalcature tattiche” dietro.

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Djmsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Pasalic; Barrow. ALL.: Gasperini.
JUVENTUS (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt, De Sciglio; Khedira, Pjanic, Bentancur; Bernardeschi; Higuain, Dybala. ALL.: Sarri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.

Il film della partita – La Dea orfana di Ilicic e Zapata e con un Muriel a mezzo servizio, inizia la partita con il consueto atteggiamento propositivo, guadagnandosi un rigore e sprecando l’opportunità al 18′ con Barrow che stampa sulla traversa dal dischetto. Pasalic è un pericolo costante, spesso da palla inattiva.

Per la Juve, Higuaìn è una presenza perpetua nelle azioni offensive con un Dybala che cresce col passare dei minuti, dimostrandosi molto solido dal punto di vista fisico e mentale (innervositosi dopo alcuni diverbi con Rocchi).

Il secondo tempo vede il vantaggio nerazzurro per opera del tedesco Gosens, che chiude benissimo la diagonale offensiva imbeccata da Musa Barrow. 1-0 al 56′.

Al minuto 75′ la partita assume contorni thriller: prima, il pareggio del Pipita che sfrutta una deviazione per insaccare l’1-1. Poi, un fallo di mano di Cuadrado avvia una splendida azione in contropiede della Juventus, culminata dall’assist del colombiano per Gonzalo Higuain che ribalta e fa 2-1.

Il VAR non può intervenire in casi del genere e il thriller si trasforma in horror per i ragazzi di Gasperini, che poi subiscono nel recupero il 3-1 a firma Paulo Dybala.

Le pagelle dei bianconeri

Szczesny 6.5: decisivo quando tutto sembrava affondare. La solita sicurezza.

Cuadrado 6.5: soffre tanto le corsie esterne dell’Atalanta, che non sono certo famose per la loro timidezza. Traballa continuamente in difesa per i raddoppi inesistenti dei centrocampisti ma poi torna decisivo in positivo e apparecchia per il 2-1 del Pipa.

Bonucci 6.5: tutto sommato pulito e preciso. Come sempre, da quando Chiellini non c’è, si prende tutta la leadership della squadra.

De Ligt 7: da quando è alla Juve, la sua miglior prestazione. Dimenticati gli incubi sui falli di mano, comincia a far sognare i suoi tifosi con almeno 4 interventi di livello assoluto.

De Sciglio 6: partita standard dell’ex terzino del Milan, bravissimo a difendere e inesistente in avanti.

Khedira 5: lontano parente del geometra che da 4 anni disegna nel centrocampo bianconero. Disattento e distratto, sostituito (70′ Emre Can 6.5: uno così proprio non ci si spiega perchè gioca così poco, bravo a difendere ed equilibrato nelle folate offensive)

Pjanic 5.5: meno pianista delle ultime “suonate”, meno regista degli ultimi “ciak”. A tratti irriconosibile, ma i meriti atalantini sono molto più evidenti dei suoi demeriti.

Bentancur 6: duro e sporco come la sua maglietta nell’ora che Sarri gli concede (58′ Douglas Costa 6.5: oggi non fa il Flash ma è comunque il segnale che condiziona sempre la squadra nei momenti di difficoltà).

Bernardeschi S.V.: esce praticamente subito, non giudicabile (26′ Ramsey 6: fa prima il trequartista e poi la mezzala, con la consueta qualità).

Dybala&Higuain 8: oggi sono complementari perchè devono dimostrare di brillare di luce propria, senza riflessi dall’assente giustificato in maglia #7. Lo fanno dall’inizio alla fine, con generosità e abnegazione. Leader tecnici e tattici, si sono ripresi fiducia e posti da titolare. Cristiano è avvisato.

All. Sarri 7: temeva tanto questo campo (che, parole di Guardiola, anche se alla fine riesci a uscirne bene, ti fa comunque male. Come dal dentista.) ma riesce a portare a casa i 3 punti e la testa della classifica.
Le sue parole:Abbiamo pensato molto di più al contesto che al giocare a calcio. Sono andati giustamente in vantaggio, fortunati a pareggiare e poi abbiamo avuto il merito di giocare bene i 20′ finali. Il nostro è un modulo molto dispendioso. A tratti preferisco i terzini che scivolano in avanti ma oggi eravamo bloccati. Dominare con l’Atalanta è impossibile per tutti

Nelle prossime puntate

Una gara che ha assunto quindi meritatamente i contorni di una battaglia alla pari, sbilanciata evidentemente da una qualità tecnica bianconera indiscutibile, anche senza la sua stella di riferimento. L’Atalanta avrà comunque la possibilità di prendersi delle soddisfazioni nel croce-via di Champions contro la Dinamo Zagabria (Martedì, ore 21) mentre Sarri attenderà il Cholo alla stessa ora per confermare il primato nel girone.

fonte foto: il Bianconero

Renato De Filippi

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