Home News Genoa-Inter 0-2, il fortino rossoblù resiste un’ora. Analisi e pagelle

Genoa-Inter 0-2, il fortino rossoblù resiste un’ora. Analisi e pagelle

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Marassi inespugnabile per larghissimi tratti, ma Lukaku e D’Ambrosio regolano il Grifone comunque da applausi

All’ Inter serviva la prova da big, pulita e senza distrazioni, per cancellare il punticino di Champions tirato per i capelli col Borussia Moenchengladbach. Va mossa la classifica con 7 punti prima di questo sabato; Grifone in fase di ripresa dopo l’odissea coronavirus, condita dall’ottimo punto col Verona. La cabala aiuta gli ospiti: ultime 4 sfide con 16 gol interisti e nessuno per il Genoa. Campo di Marassi appesantito dalla pioggia.
Squadre in campo: LuLa- Lukaku e Lautaro– per Conte, PjacaPandev per i rossoblù con Scamacca out in via precauzionale causa Covid. Genoa arcigno nei primi minuti, Inter che fa più possesso palla e prende le misure a Perin. Difesa rossoblù attenta con Goldaniga non troppo in affanno su Lautaro.

Un paio di corner, un tiro rimpallato di Vidal al 26’ (unica vera occasione nei primi 45′) e un’azione suscettibile di VAR a favore dei nerazzurri; questo il piatto della prima mezz’ora. Si gioca a una sola metà campo come prevedibile, con Bani che prima rovina assieme a Lukaku su cross di Perisic (niente penalty), poi ci mette il corpo a chiudere in angolo. Subito dopo quarto angolo interista con un ispiratissimo Lautaro che di nuovo impatta su Goldaniga, poi scene da fine campionato: poco agonismo con la A maiuscola. Stoico il Genoa che non si allena a pieni ranghi da praticamente un mese, una tattica che sembra quella di sfinire il pugile nerazzurro lasciandolo sfogare per la prima frazione. I rossoblù addirittura possono piazzare il colpo, ma Pjaca non vede il suggerimento partito da Behrami e proseguito da Czyborra. Fine primo tempo col fortino rossoblù applaudito dai mille scarsi di Marassi.

Ripresa con Pellegrini per Czyborra, il Genoa accelera con un cross di Ghiglione chiuso da Darmian. Girandola di cambi con Hakimi e Barella per Perisic ed Eriksen, nel Genoa Radovanovic e Zajc per Behrami e Badelj. Ancora Genoa con Pandev di mancino a lato, poi, alla fine, a furia di difendersi, si prende inevitabilmente gol: è il 64esimo. Lukaku controlla di destro, sgomina Goldaniga e in posizione difficile di mancino trafigge Perin. Rossoblù in affanno e in comprensibile fase fuori forma, entra Shomurodov per Pjaca: si tenta il tutto per tutto, ma Lukaku stesso può far male con la sola bandierina del fuorigioco a fermare il gol del 2-0.

Momenti degni del Processo del Lunedì a venti minuti scarsi dalla fine: esce Lautaro per Pinamonti, il contrariatissimo argentino si sfoga con il seggiolino. Tutto questo prima del ko definitivo dei rossoblù. E’ il 34’ della ripresa, angolo di Brozovic, Ranocchia ex di gara incorna verso lo specchio e D’Ambrosio spinge in porta la palla che chiude virtualmente la contesa.
Ultimi minuti di accademia, poi il fischio che termina una partita dal copione forse già scritto. Tre punti previsti, ma non scontati per la banda Conte.

LE ANALISI: onore al merito per un Grifone che fa quel che può contro la corazzata nerazzurra. Maran non può che applaudire una squadra che sa soffrire, gioca ordinata, ma nulla può contro un tasso tecnico così elevato.
Doveva stancarsi l’Inter come detto, invece accade il contrario: Lukaku e D’Ambrosio passeggiano su una squadra fuori condizione ma con un cuore grande così. Importante vittoria alla luce del brutto pareggio di Champions.

PAGELLE INTER
HANDANOVIC sv – Spettatore pagato.
D’AMBROSIO 6,5 – Prestazione migliore rispetto alle ultime prove, impreziosita dal goal.
RANOCCHIA 6,5 – Dopo tanti anni è ancora un giocatore da Inter e oggi lo ha dimostrato.
BASTONI 6,5 – Personalità che quasi spaventa.
DARMIAN 6,5 – Giocare con una squadra di caratura minore come il Parma non lo ha cambiato (dall’81 KOLAROV sv)
VIDAL 6,5 – Un tiro e poco più, ma puntuale nelle geometrie (dall’81 NAINGGOLAN sv)BROZOVIC 6 – Sufficienza politica causa vittoria nerazzurra, ma sbaglia molto.
PERISIC 6 – Come Brozovic, pochi palloni e non troppo ben giocati. (Dal 58′ HAKIMI 6 – Basta un paio dei suoi movimenti ad arretrare ulteriormente il baricentro genoano)
ERIKSEN 6 – Contribuisce poco, rendimento finora sotto le aspettative (dal 58′ BARELLA 7 – Fresco come una rosa, irrompe molto bene in gara)
LAUTARO MARTINEZ 6 – Mezzo punto in meno per la stizza nel cambio, per il resto qualità indiscutibile. (dal 72′ PINAMONTI 6 – Sfiora il gol) .
LUKAKU 7 – Apre la partita, e scusate se è poco. Fa breccia nella muraglia rossoblù e rischia il raddoppio. Potenza, e tanta anche.

CONTE 6 – Con un Genoa ancora convalescente ci mette troppo a portarla in cascina.

Post gara di Conte: “Abbiamo dominato, e questo è quel che conta. Abbiamo fatto qualche errore, ma abbiamo concesso quasi nulla agli avversari. Eriksen? Basta parlarne, è comunque un calciatore dell’Inter”.


Fonte foto: fcinter1908.it
Valerio Campagnoli

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