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Genoa: il riscatto è un imperativo

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Il club del presidente Preziosi, archiviato il turno infrasettimanale, si prepara alla trasferta in programma domani all’Olimpico contro la Lazio (ore 15.00). Le difficoltà palesate dalla squadra nelle ultime uscite alimentano i dubbi della dirigenza: Andreazzoli non dorme sogni tranquilli

Dopo il triplice fischio di Massa che mercoledì ha sancito lo 0-0 fra Genoa e Bologna, nell‘universo rossoblù ligure sono cresciute esponenzialmente le incertezze.  

L’atteso riscatto dopo la debacle patita nel precedente turno di campionato contro il Cagliari è mancato: il Grifone ha collezionato una sola conclusione nello specchio della porta, da palla inattiva (punizione di Schone stampatasi sulla traversa).  

Andreazzoli nella conferenza post gara ha bacchettato i propri giocatori, sottolineando la difficoltà della squadra a tradurre sul terreno di gioco i dettami appresi in allenamento. Ad eccezione di Radovanovic (elogiato pubblicamente), gli altri, in primis gli attaccanti, sono stati aspramente criticati. 

Il tecnico è conscio del deludente avvio di un reparto offensivo balbettante, che finora non si è sufficientememte giovato delle reti di Andrea Pinamonti. Il classe ’99 è emblema della situazione che i rossoblù stanno vivendo in questa fase di stagione: l’incoraggiante pre-campionato e l‘ottimo esordio in Serie A contro la Roma impreziosito da un acuto e da un assist appaiono lontani ricordi. Nelle successive tre gare disputate (contro il Cagliari non è sceso in campo) non è riuscito a impensierire le retroguardie avversarie. Sembra comunque difficile che la sua titolarità possa vacillare: FavilliSanabria faticano a ritagliarsi un ruolo di primo piano nello scacchiere dell’ex allenatore dell’Empoli; l’italiano ha disputato complessivamente 86 minuti, il paraguagio 13. 

La preoccupazione della dirigenza per il quartultimo posto in classifica (5 punti in altrettante gare) ha spinto il presidente Preziosi -ieri mattina- a recarsi al centro sportivo Signorini per assistere all’allenamento della rosa accompagnato dall’amministratore delegato Zerbano, dal direttore sportivo Capozucca e dal club manager Marco Rossi. La presenza a bordo campo e il successivo dialogo con tecnico e giocatori hanno confermato le parole espresse dopo il match di mercoledì (“Questa involuzione mi preoccupa”). 

In vista delle successive sfide si attende un cambio di passo. Il calendario certamente non aiuta: Lazio (domani) e Milan (sabato 5 ottobre) sono i prossimi ostacoli che il “Vecchio balordo” troverà nel proprio cammino.  

Paolo A.G. Pinna

Fonte foto: Ansa.it

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