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Genoa bifronte, una squadra a due facce

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I rossoblù esaltano o deludono, senza mezzi termini. E domenica c’è il derby…

La prossima di campionato riserva agli uomini di Prandelli un derby carico di tensioni e di significati. La classifica parla chiaro: con soli 6 punti di vantaggio sull’Empoli terzultimo non si può stare tranquilli.

All’andata la stracittadina si è conclusa in pareggio e oggi i tifosi genoani sognano una vittoria per ridimensionare i cugini, fieri dell’attuale +11 sul Grifone.

Per spuntarla contro una Samp ferita dal k.o. interno con la Roma servirà sicuramente il miglior Genoa. Quello capace di battere – unica squadra in questa stagione di Serie A – i campioni in carica della Juventus e di pareggiare, proprio nella scorsa giornata, al San Paolo contro il Napoli.

Il Grifone 2018/2019 diventa grande con le grandi, ma incredibilmente piccolo con le medio-piccole. Basti pensare alle recenti sconfitte contro Parma e Udinese. Due risultati inattesi che complicano non poco la vita di Prandelli.

L’ex c.t. della nazionale insiste, dal suo arrivo sotto la Lanterna, con un impianto di gioco ormai rodato e consolidato. In attacco folleggiano Kouame e Lazovic, affiancati da Sanabria o da “nonno” Pandev, in grado ancora di dire la sua (chiedere ai tifosi della Juve per conferma). Dietro brillano la giovane spregiudicatezza di Romero e l’esperienza di capitan Criscito, mentre a centrocampo Bessa e Veloso provano a creare trame di gioco utili e insidiose.

La squadra c’è, come si comprende da questa rapida carrellata di nomi, eppure da inizio stagione, anche sotto la gestione Ballardini prima e Juric poi, il Grifone non è mai riuscito a trovare equilibrio. Ecco perché la classifica è al di sotto delle possibilità della rosa.

I rossoblù probabilmente si salveranno senza grossi patemi, ma prima di ogni giornata i tifosi ormai evitano di azzardare pronostici. È sempre tutto possibile. Tanto più in un derby.

Contro i blucerchiati sarà Genoa-show o si soffrirà per il calcio aggressivo e al contempo razionale proposto da Giampaolo?

Impossibile saperlo, la “magra” consolazione per il Grifone è quella di galleggiare in un campionato a cui partecipano squadre di caratura nettamente inferiore. La mediocrità complessiva permette di abbandonarsi a lunghe pause, di gioco e di cattiveria agonistica.

Una piazza come quella genoana, il club più antico d’Italia, meriterebbe ben altro. Ma questa è una storia vecchia quanto vera.

Antonio Soriero

(Fonte dell’immagine: it.sports.yahoo.com)

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