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Garcia e la banda dei marsigliesi, un mistero in Ligue 1

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L’Olympique non decolla, a gennaio è arrivato anche Balotelli. Il futuro è una scommessa da vincere

Decimo posto in Ligue 1.

Davvero poca cosa per una squadra dal blasone internazionale dell’Olympique Marsiglia, salita agli onori delle cronache in Italia quando sconfisse, nel 1993, il Milan di Capello in finale di Coppa dei Campioni. I tifosi rossoneri ricordano ancora come una pugnalata quel goal di Boli. Fu l’apoteosi dell’era Tapie, il “Berlusconi di Francia”.

Poi l’oblio e la riscossa, grazie alla guida sapiente di Didier Deschamps, allenatore campione del Mondo con la Francia.

Il presente vede in panchina quel Rudi Garcia che qualcuno a Roma rimpiange, adesso che la squadra di Di Francesco sembra un confuso gruppo di personaggi in cerca d’autore. Il mercato d’estate ha portato proprio da Roma Kevin Strootman, totem del centrocampo giallorosso.

Eppure questi primi mesi sono stati da incubo: in campionato va male, l’Europa League è già stata abbandonata e in Coppa di Francia è arrivata l’umiliante sconfitta contro l’Andrezieux. Una squadra della quarta serie francese, non serve aggiungere altro.

Nel mese di gennaio è sbarcato in Provenza anche Super Mario Balotelli, a completare una rosa di “teste calde” da far invidia alla Colombia di Higuita e Valderrama.

Il campo non dà ragione alle decisioni societarie e, nelle ultime due uscite, sono arrivate le sconfitte contro Lilla e Reims.

Fa molto discutere la scelta del tecnico di insistere con Luiz Gustavo difensore centrale, tutti lo ricordano come eccellente centrocampista difensivo ai tempi del Wolfsburg e in nazionale. La posizione più arretrata non sta giovando alla carriera del mediano paulista.

Così come convince a metà la passione di Rudi per Ocampos, centrocampista argentino che non ha lasciato ricordi indelebili a Genova e a Milano. In più il mercato invernale ha visto la partenza di Mitroglu, idolo della tifoseria per il suo look da saggio mediorientale, chiuso dall’arrivo di Balotelli. Si sa, Super Mario è sempre una scommessa: l’anno scorso ha ben impressionato nel Nizza, quest’anno basterebbe chiedere a Vieira per avere un quadro completo della condizione del bresciano di Palermo. Sperando che Patrick non si lasci scappare qualche parolaccia.

Oggi al Vélodrome sarà di scena il Bordeaux, indietro solo di tre lunghezze rispetto alla malconcia banda di Garcia.

È un avversario da prendere con le molle. Reduce da una doppia sconfitta, in pochi giorni, contro lo Strasburgo, ha fame di punti e può contare su giocatori di qualità come Kamano (già 8 reti in questo campionato) e soprattutto sull’imprevedibilità di Karamoh, ex oggetto misterioso transitato per San Siro sponda Inter.

Il match di oggi vale moltissimo per entrambe le squadre, chi perde potrà praticamente dire addio a qualsiasi velleità europea.

Antonio Soriero  

(Fonte dell’immagine:REUTERS/Jean-Paul Pelissier su euronews.com)

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