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Gara dai due volti a Marassi: Bremer regala i tre punti al Torino

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I granata vincono in trasferta 0-1 grazie ad uno stacco aereo imperioso del difensore classe ’97 e salgono provvisoriamente al decimo posto. Il Genoa recrimina per i due legni colpiti e resta malinconicamente terzultimo

Le scelte dei tecnici 

GENOA (4-3-2-1): Radu; Ghiglione (46’ Ankersen), Romero, Biraschi, Pajac; Cassata, Schone, Sturaro (82’ Gumus); Pandev, Agudelo; Favilli (66’ Pinamonti). All. Thiago Motta 

Biraschi Cassata giocheranno al posto di Zapata (problema ai flessori) e Lerager (affaticamento). 

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Rincon, Baselli (64’ Meitè), Lukic, Ansaldi (69’ Laxalt); Verdi (88′ Edera), Berenguer. All. Mazzarri 

I granata si affidano all’inedito tandem Verdi – Berenguer. Zaza partirà dalla panchina; indisponibile Belotti.  

Direttore di gara: Davide Massa 

Lo sai che?  

Nei 28 precedenti casalinghi di Serie A contro il Torino, il Genoa ha ottenuto 24 successi, 14 pareggi e 9 sconfitte.  

L’1-2 del 20 maggio 2018 ha permesso ai granata di espugnare il Ferraris dopo 37 anni di digiuno.  

La compagine di Thiago Motta ha conquistato a Marassi il 70% dei punti. I ragazzi di Mazzarri sono rimasti a secco in cinque delle ultime sette gare.  

Sintesi dell’incontro 

Prima frazione tutt’altro che indimenticabile al Ferraris: i banali errori di grammatica e i ritmi blandi sono protagonisti indiscussi sul rettangolo di gioco. Al 21’ – sugli sviluppi di un corner – il colpo di testa in torsione di De Silvestri, nonostante termini a lato, risulta efficace per scuotere gli spettatori dal torpore. A ridosso della mezzora il Torino sfiora il vantaggio con Ansaldi, bravo a seguire lo spunto di Izzo e a intercettarne – in scivolata – il cross ma non abbastanza preciso per inquadrare lo specchio. Al termine del primo tempo piovono fischi impietosi dalle tribune: è la sintesi perfetta dell’anonima prestazione di entrambe le compagini.  

L’avvio di ripresa riaccende gli animi dei tifosi: Ansaldi litiga con la mira per una questione di centimetri (49’) e nell’area opposta Agudelo fa tremare la traversa con un sinistro che suggella una pregevole azione personale (56’); sessanta secondi dopo la conclusione del 21enne colombiano, il palo nega a Favilli la gioia personale. Al 68’ Sirigu si oppone al tiro di Cassata. Al 77’ i granata sbloccano il punteggio con Bremer, autore di uno stacco aereo imperioso che rifinisce una pennellata di Verdi dalla bandierina del corner. L’undici di Thiago Motta non riesce a reagire e al 91′ rischia il raddoppio (Radu salva su Izzo). Al 95′ Edera – entrato sette minuti prima – riceve il secondo giallo per un’entrata da dietro ai danni di Agudelo. Al Ferraris termina 0-1.

Dopo il triplice fischio

Il primo acuto in Serie A di Bremer consente al Torino di ottenere l’intera posta in palio contro un Genoa propositivo nel secondo tempo e in debito con la fortuna (due legni colpiti). Al termine della contesa i rossoblù vengono contestati dal pubblico amico; traballa la panchina di Thiago Motta (un successo, due pareggi e tre k.o.). Incomprensibile la prestazione di Edera: il 22enne si regala (all’esordio stagionale) un’espulsione per doppio giallo dopo sette minuti dall’entrata in campo.

Paolo A.G. Pinna 

Fonte foto: gettyimages.it 

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